Si è concluso al Museo M9 di Mestre il PA Executive Education Program 2026. Tre appuntamenti dedicati a innovazione, governance e competenze manageriali per accompagnare la Pubblica Amministrazione verso modelli di Smart City più efficienti e sostenibili.
La trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione passa anche dalla capacità di chi la governa di progettare servizi, gestire investimenti e valutare i risultati delle nuove tecnologie. È su questo principio che si è sviluppato il PA WINDTRE Executive Education Program 2026, il percorso formativo realizzato da SDA Bocconi School of Management per WINDTRE, conclusosi il 3 novembre al Museo M9 di Mestre.
L’iniziativa, inserita nel piano di sostenibilità dell’operatore di telecomunicazioni, ha coinvolto manager e professionisti del settore pubblico in un programma di aggiornamento dedicato alle competenze necessarie per guidare l’innovazione amministrativa e lo sviluppo delle città intelligenti.
Dalla tecnologia alla capacità di governo
Il programma, articolato in tre appuntamenti e coordinato dai docenti Paolo Pasini e Niccolò Cusumano di SDA Bocconi, ha affrontato alcuni dei nodi centrali della modernizzazione amministrativa: la creazione di valore pubblico, l’innovazione digitale, la governance dei processi e l’evoluzione dei rapporti tra amministrazioni e mercato.
L’obiettivo è contribuire alla formazione di una nuova generazione di Smart City Expert, professionisti capaci di collegare le opportunità offerte dalle tecnologie alle esigenze concrete dei territori.
Una necessità che assume particolare rilievo nella fase di attuazione degli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La disponibilità di risorse economiche, infatti, deve essere accompagnata dalla capacità delle amministrazioni di pianificare gli interventi, gestire progetti complessi e misurarne gli effetti sulla qualità dei servizi.
La digitalizzazione di una città non si esaurisce nell’installazione di sensori, nella realizzazione di piattaforme informatiche o nell’automazione delle procedure. Richiede una revisione dei processi organizzativi, una gestione coordinata delle informazioni e strumenti per verificare se gli investimenti producano benefici effettivi per cittadini e imprese.
Smart City, il valore delle competenze manageriali
Durante gli incontri, i partecipanti hanno approfondito metodologie e strumenti per valutare l’impatto delle decisioni pubbliche, migliorare l’efficienza delle organizzazioni e sviluppare collaborazioni tra amministrazioni e soggetti privati.
Particolare attenzione è stata dedicata al concetto di valore pubblico, inteso come capacità delle istituzioni di trasformare risorse, competenze e investimenti in risultati misurabili per la collettività.
In questa prospettiva, la Smart City viene interpretata come un ecosistema nel quale infrastrutture digitali, competenze professionali e modelli di governo devono operare in maniera coordinata. La qualità dei servizi urbani dipende quindi anche dalla capacità delle amministrazioni di individuare le priorità, scegliere soluzioni tecnologiche adeguate e garantirne la sostenibilità nel tempo.
Il percorso ha inoltre affrontato il tema degli acquisti pubblici e della collaborazione con il mercato, due ambiti determinanti per la realizzazione di progetti innovativi che richiedono competenze e risorse distribuite tra settore pubblico e privato.
Al termine del programma sono stati riconosciuti ai partecipanti i crediti formativi previsti nell’ambito dell’aggiornamento professionale della Pubblica Amministrazione.
WINDTRE: investire nella formazione per costruire città più intelligenti
Per WINDTRE, il progetto rappresenta uno degli strumenti attraverso i quali sostenere la trasformazione digitale del Paese, affiancando allo sviluppo delle infrastrutture tecnologiche la crescita delle competenze professionali.
«La trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione non può prescindere dallo sviluppo di competenze manageriali e strategiche capaci di tradurre l’innovazione tecnologica in valore concreto per cittadini e territori», ha dichiarato Stefania Matrone, Business Change Office Director e Sustainability Ambassador dell’obiettivo Smart City di WINDTRE.
Matrone ha evidenziato come il programma, parte integrante del piano di sostenibilità aziendale, sia stato concepito per offrire ai protagonisti del cambiamento strumenti di aggiornamento e occasioni di confronto. «Investire nella formazione significa contribuire alla crescita di città sempre più intelligenti, sostenibili e vicine ai bisogni delle persone».
Un’impostazione condivisa dai coordinatori scientifici del percorso.
«Governare l’innovazione digitale nella Pubblica Amministrazione significa saper scegliere le tecnologie in funzione dei bisogni dei territori, valutarne gli impatti e accompagnare l’evoluzione dei processi organizzativi», hanno spiegato Paolo Pasini e Niccolò Cusumano.
Secondo i due docenti, la capacità di mettere in relazione competenze manageriali, decisioni tecnologiche e collaborazione con il mercato costituisce una condizione essenziale per orientare gli investimenti verso obiettivi concreti di valore pubblico.
Un progetto inserito nella strategia di sostenibilità 2035
Il PA Executive Education Program rientra nel piano di sostenibilità 2035 di WINDTRE, strutturato intorno a otto obiettivi misurabili e integrati nelle attività aziendali.
Tra le priorità figura lo sviluppo di città più intelligenti e sostenibili, attraverso iniziative che favoriscano l’innovazione responsabile, l’inclusione digitale e il miglioramento dei servizi destinati alle comunità.
La collaborazione con SDA Bocconi si colloca in questo percorso, intervenendo su un elemento spesso decisivo per la riuscita dei progetti di trasformazione: la preparazione delle persone chiamate a realizzarli.
Per le amministrazioni pubbliche, la sfida dei prossimi anni sarà trasformare gli investimenti digitali in miglioramenti duraturi della qualità dei servizi. Un risultato che dipenderà dalla disponibilità di tecnologie adeguate, ma soprattutto dalla capacità di programmare, coordinare e valutare gli interventi.
È su questo terreno che la formazione manageriale può contribuire a rendere l’innovazione una componente stabile del funzionamento della Pubblica Amministrazione, anziché una successione di singoli progetti tecnologici.
