GEOPOLITICA DEL MONDO MODERNO

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Codeway, il mondo della cooperazione si incontra a Roma

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Nuova edizione di Codeway – Cooperation Development Expo, la prima manifestazione fieristica italiana dedicata alla Cooperazione allo Sviluppo Internazionale, quest’anno programmata con due appuntamenti, il primo dal 1 al 3 dicembre nella sua versione digitale e il secondo da 18 al 20 maggio 2022 nel complesso fieristico della Capitale.

Cooperazione e sviluppo, transizione ecologica e sviluppo sostenibile tra i temi centrali di questa nuova edizione che vuole porsi come una piattaforma di incontro tra istituzioni, ONG e mondo delle imprese con lo scopo di incontrarsi e collaborare.

Ne parliamo con Wladimiro Boccali coordinatore della manifestazione nella nostra video intervista. 

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Attraverso il sito codewayexpo.com è già possibile registrarsi a Codeway 2021 nella sua Digital Edition.

Carlo Alberto Dalla Chiesa: Un eroe solo

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Carlo Alberto Dalla Chiesa nacque a Saluzzo il 27 settembre 1920. Dopo essere entrato nell’Arma dei Carabinieri partecipò alla Seconda Guerra Mondiale; dopo la fine del conflitto Dalla Chiesa venne promosso Capitano. In seguito a questa promozione venne inviato in Sicilia, regione che aveva avuto un ruolo chiave per la liberazione dell’Italia, la quale però si trovava ad affrontare nuovamente l’espansione del fenomeno mafioso.

Dalla Chiesa prese servizio presso la caserma di Corleone, paese nel quale all’epoca dell’insediamento di Dalla Chiesa vigeva il dominio del boss-medico Michele Navarra; alle spalle di questo vecchio boss tuttavia c’era un giovane mafioso emergente, che puntava a rimpiazzare Navarra, ovvero Luciano Liggio. Nel 1948 Dalla Chiesa si ritrovo ad indagare sulla scomparsa del sindacalista di Corleone Placido Rizzotto, il quale scomparve in maniera misteriosa. Il giovane sindacalista si ritrovo più volte in contrasto con il clan di Navarra e Liggio per motivi legati alle lotte dei contadini per il diritto alla terra; Rizzotto però si ritrovo coinvolto anche in una discussione molto accesa proprio con Liggio, il quale decise di rapire e uccidere il sindacalista corleonese.

Nonostante la forte omertà della popolazione e l’uccisione in circostanze misteriose dell’unico testimone, il giovane pastorello Giuseppe Letizia (ucciso da Navarra con un’ iniezione letale mentre era ricoverato presso l’Ospedale di Corleone), Dalla Chiesa e i suoi uomini riuscirono ad arrestare e rinviare a giudizio assassini e mandanti dell’omicidio Rizzotto, i quali però vennero assolti nel 1964, al termine di questo processo Dalla Chiesa venne promosso e trasferito al nord Italia.

Successivamente fece nuovamente ritorno in Sicilia. Nel frattempo però Liggio e i suoi luogotenenti Salvatore Riina e Bernardo Provenzano si erano spostati verso Palermo, dove grazie a personaggi politici riuscirono ad inserirsi negli appalti pubblici. Dalla Chiesa rimase in Sicilia fino al 1973, anno nel quale venne promosso generale e impiegato dallo Stato italiano nella guerra contro il gruppo terroristico di estrema sinistra delle Brigate Rosse.

Con il suo aiuto lo Stato italiano riuscì ad ottenere ottimi risultati contro il terrorismo, assicurando alla giustizia molti esponenti di spicco delle Brigate Rosse, come per esempio: Renato Curcio e Alberto Franceschini. Questi risultati furono possibili grazie al pieno supporto dello Stato nei confronti del generale Dalla Chiesa, al quale il governo concesse pieni poteri per fermare la violenza messa in atto dai terroristi. Il Generale portò avanti la lotta contro i brigatisti operando in maniera molto segreta e discreta.

 Nel periodo in cui il generale era impegnato nella sua lotta contro il terrorismo, in Sicilia i Corleonesi, guidati da Salvatore Riina, iniziarono la loro scalata al potere dei vertici di Cosa Nostra, eliminando in poco tempo tutti i principali capi della malavita siciliana, rimpiazzandoli con uomini a loro fedeli; eliminati i principali rivali, Riina divenne il nuovo capo di Cosa Nostra. In seguito a questa seconda guerra di mafia in corso nella città di Palermo, il governo decise di proporre a Dalla Chiesa un nuovo incarico in Sicilia, quello di Prefetto di Palermo, incarico che il generale decise di accettare in seguito all’omicidio del segretario del Partito Comunista Pio La Torre, ucciso a Palermo nell’aprile del 1982.

Appena arrivato in Sicilia il generale oltre alla mafia trovo tra i suoi oppositori anche politici e imprenditori, nella lotta contro la mafia tuttavia lo Stato non gli concesse gli stessi poteri e risorse come contro il terrorismo. Il generale capì subito che in questa sua battaglia contro il potere mafioso era stato abbandonato dalle istituzioni.

L’allora governatore della Sicilia, Mario D’Acquisto invitò Dalla Chiesa ad evitare di rilasciare dichiarazioni contro persone ritenute degli onesti imprenditori, che altri non erano quattro imprenditori catanesi sospettati di essere collusi con il capomafia catanese Benedetto Santapaola. Capo indiscusso della mafia catanese, e uomo di riferimento dei Corleonesi, Santapaola inizio la sua scalata al potere tra la fine degli anni’70 e gli inizi degli anni’80, periodo nel quale prese il controllo totale della città di Catania, eliminando il suo rivale Alfio Ferlito con l’aiuto proprio dei Corleonesi.

Aiutati dal boss catanese, la sera del 3 Settembre del 1982 i Corleonesi decisero di eseguire un attentato contro Dalla Chiesa. Quella stessa sera subito dopo aver lasciato il ristorante nel quale si era recato a cena con la moglie, l’auto nella quale viaggiava il generale venne raggiunta da un commando, che uccise il generale, la moglie e il loro agente di scorta.

La morte di Dalla Chiesa genero molto dissenso tra i cittadini, molti dei quali dichiararono che ogni speranza di sconfiggere la mafia era svanita con la morte di Dalla Chiesa. Dopo la morte del Generale Dalla Chiesa venne approvata la legge Rognoni – La Torre, la quale diede alla Magistratura e alle Forze dell’Ordine una nuova arma per colpire i mafiosi nel loro punto debole, i soldi.

Afghanistan, la Croce Rossa lancia raccolta fondi

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AFGHANISTAN. LA CROCE ROSSA LANCIA RACCOLTA FONDI: “SERVE L’AIUTO DI TANTI”

Migliaia di persone sono in fuga dall’Afghanistan. Molti di loro sono donne e bambini, riusciti ad arrivare in Italia con voli militari, affrontando enormi pericoli e senza riuscire a portare con sé nulla. Ma sono milioni le persone rimaste nel Paese di origine. Oltre ai conflitti e la pandemia di Covid-19, la popolazione afghana sta affrontando una gravissima siccità con 11 milioni di persone a rischio malnutrizione.

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8 agosto, ricordiamo il disastro di Marcinelle

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Il 65° anniversario della tragedia di Marcinelle rinnova le attenzioni commemorative alle italiane e agli italiani all’estero deceduti sul lavoro, ricordandoli nell’essenza del sacrificio umano. A loro in senso profondo di rispetto, di gratitudine e riconoscenza, venti anni orsono, il nostro Paese ha voluto dedicare una giornata particolare, inserita nel calendario delle ricorrenze nazionali.

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Le città dopo la pandemia: come ci ha cambiati la crisi del covid-19

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Tedesco: «Le amministrazioni locali dovranno fin da subito dimostrarsi flessibili e dinamiche per adattarsi alla nuova realtà»

Questo anno e mezzo di emergenza pandemica ha stravolto la vita di tutti. La necessità di fronteggiare la diffusione del virus ha cambiato il nostro modo di vivere: prima il confinamento domestico – il lockdown– che ha caratterizzato la fase iniziale dell’emergenza; quindi la limitazione degli spostamenti; poi il coprifuoco e lo smartworking; infine, purtroppo, la chiusura di numerose attività, soprattutto commerciali, con conseguenze drammatiche anche per la semplice sopravvivenza di molte persone che si sono ritrovate senza lavoro. Continue reading “Le città dopo la pandemia: come ci ha cambiati la crisi del covid-19” »

Amatrice la Croce rossa consegna l’auditorium della Laga

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Fin dalle prime ore dopo il sisma che ha colpito Amatrice e il Centro Italia nel 2016, l’impegno della Croce Rossa Italiana non ha conosciuto sosta: dal soccorso alla costituzione di una specifica unità, unica nel suo genere, che in questi anni ha realizzato diverse strutture nelle zone colpite, contribuendo alla vera e propria ricostruzione del territorio.

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ANCORA TIKTOK; ANCORA VIOLAZIONE DATI DI MINORI

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L’Autorità olandese per la protezione dei dati (DPA) ha inflitto una sanzione di 750.000 euro a TikTok per violazione della privacy dei bambini. Le informazioni fornite da TikTok agli utenti olandesi, molti dei quali sono di giovane età, durante l’installazione e l’utilizzo dell’app erano in inglese e quindi non facilmente comprensibili a chi non ha una compiuta conoscenza della lingua e, in ogni caso, non sia in grado di comprendere termini tecnici. Non offrendo la propria informativa sulla privacy in olandese, TikTok non è riuscita a fornire una spiegazione adeguata di come l’app raccoglie, elabora e utilizza i dati personali. Si tratta di una violazione della normativa sulla privacy, che si basa sul principio che le persone devono sempre avere un’idea chiara di ciò che viene fatto con i loro dati personali.

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Green Economy e sviluppo sostenibile al Thinking Green di Taormina

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Si svolge dal 23 al 25 Luglio 2021 a Taormina la manifestazione Thinking Green organizzata da Michel Curatolo durante la quale si svolgeranno diverse tavole rotonde centrate sul tema dello sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente che ci circonda.

Tanti i temi affrontati e gli ospiti presenti tra i quali la Senatrice Urania Papatheu di FI tra i promotori della manifestazione alla quale abbia chiesto nella nostra intervista di  illustrare le criticità derivanti dai cambiamenti climatici e dai problemi di dissesto idrogeologico e le possibili azioni di miglioramento  che possono essere messe in atto grazie alle politiche europee del New Green Deal

 

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Lotta alle fake news col protocollo USPI-Confassociazioni

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C’è anche il contrasto alla diffusione delle fake news negli obiettivi del protocollo firmato il 20 luglio a Roma, alla Camera dei deputati, da Confassociazioni e USPI, Unione della Stampa Periodica Italiana. Un protocollo che intende perseguire comuni intenti e buone politiche per il mondo delle professioni e delle imprese del settore dei media e dell’informazione. Lo hanno esplicitato, con diversi accenti, tutti i protagonisti che sono intervenuti alla conferenza stampa di presentazione, a cominciare daAlessandro Astorino, Consigliere USPI.  L’ USPI ha tra l’altro appena avviato un Corso di Alta Formazione in collaborazione con Unitelma Sapienza e Officine Millennial, dal titolo “Editoria 4.0”, proprio con l’intento – ha detto Astorino – di “offrire un ulteriore strumento di professionalizzazione e approfondimento al mondo dell’editoria e del giornalismo”. Continue reading “Lotta alle fake news col protocollo USPI-Confassociazioni” »

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Cesare Protetti
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