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Thales presenta HexaForce, l’intelligenza artificiale entra nel comando multidominio della Nato

Thales rafforza la propria offerta nel settore del comando e controllo militare con HexaForce, nuova piattaforma multidominio basata sull’intelligenza artificiale e progettata per gestire operazioni su una scala superiore ai 100mila militari. Il sistema, presentato a Parigi, punta a rispondere alle esigenze della Nato e dei Paesi alleati in scenari caratterizzati da un numero crescente di sensori, piattaforme e informazioni da elaborare in tempi molto ridotti.

HexaForce integra in un’unica architettura le operazioni nei domini terrestre, marittimo, aereo, cyber e spaziale, affiancandovi anche quelle nel campo dell’informazione. L’obiettivo è mettere a disposizione dei comandi militari una visione coordinata dello scenario operativo, facilitando lo scambio dei dati tra unità e sistemi differenti e accelerando i processi decisionali.

Un ruolo centrale è affidato all’intelligenza artificiale, utilizzata per supportare l’elaborazione delle grandi quantità di informazioni generate sul campo e rendere più rapide le funzioni di comando multidominio. Un’esigenza diventata particolarmente rilevante nei conflitti ad alta intensità, dove la capacità di raccogliere, interpretare e distribuire informazioni può incidere direttamente sui tempi delle operazioni.

La nuova soluzione non arriva direttamente dal laboratorio al mercato. HexaForce è stata testata lo scorso giugno in Polonia durante CWIX, l’esercitazione Nato dedicata all’interoperabilità dei sistemi di comando, controllo e comunicazione. Secondo Thales, la piattaforma è già disponibile per le forze armate interessate.

Uno degli elementi su cui il gruppo francese concentra l’attenzione è la possibilità di adattare l’architettura alle differenti esigenze nazionali. Alcuni Paesi possono infatti avere bisogno di una piattaforma dati dedicata, mentre altri puntano soprattutto a interfacce capaci di collegare sistemi già esistenti con quelli utilizzati dagli alleati. In altri casi la priorità riguarda invece l’introduzione di strumenti di intelligenza artificiale all’interno delle strutture di comando.

«Alcune forze armate necessitano di una piattaforma dati dedicata, altre di interfacce operative cross-domain per collaborare con gli alleati e completare i propri sistemi, oppure di funzioni di comando multidominio più rapide basate su intelligenza artificiale all’avanguardia», ha spiegato Christophe Salomon, executive vice-president Secure Communications and Information Systems di Thales.

Secondo Salomon, HexaForce permette di fornire «una soluzione sovrana su misura per ciascuna di queste esigenze operative», con l’ambizione di fissare un nuovo standard nel Command & Control multidominio per la Nato e le nazioni alleate.

La capacità di coordinare contemporaneamente forze distribuite su più domini rappresenta uno dei nodi della trasformazione delle strutture militari occidentali. L’aumento dei sistemi senza equipaggio, dei sensori, delle comunicazioni satellitari e delle capacità cyber sta moltiplicando la quantità di dati disponibili ai centri di comando. Il problema operativo si sposta quindi dalla semplice disponibilità delle informazioni alla capacità di selezionarle e trasformarle rapidamente in indicazioni utilizzabili.

Con HexaForce, Thales punta proprio su questo passaggio: costruire un’infrastruttura nella quale interoperabilità, gestione dei dati e intelligenza artificiale convergano in un unico ambiente di comando. Una piattaforma pensata per operazioni su larga scala, nelle quali decine di migliaia di uomini e numerosi sistemi devono poter agire all’interno dello stesso quadro informativo.

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