L’amministrazione Trump ha avviato contatti con le principali aziende tecnologiche statunitensi, a partire da Microsoft, per garantire che i costi di elettricità legati ai grandi data center non ricadano sui consumatori. Lo ha annunciato il presidente Donald Trump in un post su Truth, sottolineando che le bollette domestiche sono aumentate “ENORMEMENTE – oltre il 30%” sotto la precedente amministrazione Biden e che non intende permettere ulteriori rincari dovuti all’espansione delle infrastrutture digitali.
“Le grandi aziende tecnologiche che costruiscono data center devono pagarli di tasca propria”, ha scritto Trump, aggiungendo che i data center sono “fondamentali per il boom dell’intelligenza artificiale”, ma non devono gravare sulle famiglie americane. Il presidente ha anticipato che nelle prossime settimane saranno annunciati accordi e misure concrete, con Microsoft pronta a introdurre “importanti cambiamenti” già da questa settimana per evitare che gli utenti “paghino il conto” sotto forma di bollette più alte.
Non sono stati forniti dettagli sulle iniziative, ma Brad Smith, vicepresidente e presidente di Microsoft, dovrebbe intervenire oggi a Washington per illustrare le prime novità. L’obiettivo dichiarato è assicurare che l’espansione dei data center, indispensabile per sostenere la crescita dell’IA e dei servizi cloud, avvenga senza impatti negativi sul costo dell’energia per i cittadini.
