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Drone abbattuto nello spazio aereo lettone: potrebbe essere un velivolo ucraino fuori rotta

Un drone è stato abbattuto nella notte dai caccia della NATO dopo aver violato lo spazio aereo della Lettonia. L’incidente è avvenuto nella regione di Balvi, nel nord-est del Paese, al termine di un’allerta che aveva interessato cinque aree del territorio nazionale. Secondo le Forze armate lettoni, il velivolo senza pilota sarebbe entrato nello spazio aereo nazionale in seguito a un’attività di guerra elettronica russa. I caccia alleati impegnati nella missione di pattugliamento aereo della NATO sono intervenuti e hanno neutralizzato l’obiettivo ad alta quota.

«La minaccia nel nostro spazio aereo è cessata. I caccia alleati hanno abbattuto con successo il velivolo senza pilota», hanno comunicato le autorità militari. L’allarme aereo è stato revocato alle 4.50.

La zona in cui sono caduti i resti del drone è stata individuata, ma la posizione esatta non è stata resa pubblica. Una portavoce dello Stato maggiore congiunto lettone ha spiegato alla radio nazionale che sul posto stanno operando i servizi competenti. Poiché l’abbattimento è avvenuto a un’altitudine elevata, i detriti potrebbero essersi dispersi su un’area piuttosto vasta.

Le autorità di Riga non hanno ancora attribuito ufficialmente il velivolo a uno dei Paesi coinvolti nel conflitto. Secondo quanto riportato da Ukrainska Pravda, potrebbe tuttavia trattarsi di un drone ucraino uscito dalla traiettoria prevista a causa delle interferenze elettroniche russe.

Nella stessa notte, infatti, velivoli senza pilota ucraini avrebbero condotto un nuovo attacco contro il porto russo di Ust-Luga, infrastruttura strategica situata nel Golfo di Finlandia, non lontano da San Pietroburgo. Una delle possibili rotte verso l’obiettivo attraversa aree prossime ai confini orientali di Lettonia ed Estonia. La traiettoria risulterebbe dunque compatibile con l’ipotesi di un drone deviato, anche se saranno necessarie le analisi del relitto per stabilirne con certezza provenienza, modello e missione.

L’incidente riporta l’attenzione sui rischi di estensione involontaria della guerra nello spazio aereo dei Paesi NATO confinanti con Russia, Bielorussia e Ucraina. Le attività di disturbo elettronico possono alterare i sistemi di navigazione satellitare e spingere droni o missili fuori rotta, trasformando anche un errore di traiettoria in un potenziale caso diplomatico e militare.

Per la Lettonia si tratta inoltre di un banco di prova per il sistema di sorveglianza e difesa aerea dell’Alleanza Atlantica. L’intercettazione ha evitato conseguenze sul territorio, ma la dispersione dei detriti e l’incertezza sull’origine del velivolo mostrano quanto sia diventato sottile il confine tra il teatro di guerra e lo spazio di sicurezza europeo.

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