La nuova unità potrà ospitare fino a 998 passeggeri. Il progetto prevede l’impiego di idrogeno liquido e celle a combustibile per consentire la navigazione a zero emissioni nelle aree marine più sensibili.
È stata varata nello stabilimento Fincantieri di Ancona “Viking Astrea”, nuova nave da crociera destinata alla società armatrice Viking. L’unità introduce soluzioni tecnologiche progettate per ridurre l’impatto ambientale della navigazione e rappresenta una nuova tappa della collaborazione industriale avviata dalle due aziende nel 2012.
Alla cerimonia hanno partecipato il direttore dello stabilimento Fincantieri di Ancona, Gilberto Tobaldi, e il vicepresidente Ship Development and Construction di Viking, Ghislain Lemarie. Madrina del varo è stata Francesca Baldinelli, impegnata nell’area Controllo Produzione del cantiere marchigiano.
Una nave da 998 passeggeri
“Viking Astrea” avrà una stazza lorda di circa 54.300 tonnellate e sarà lunga 239 metri. Potrà accogliere fino a 998 passeggeri, distribuiti in 499 cabine, mantenendo le dimensioni contenute che caratterizzano la flotta oceanica di Viking.
L’elemento centrale del progetto riguarda il sistema di propulsione, basato in parte sull’impiego di idrogeno liquido e celle a combustibile. Questa configurazione permetterà alla nave di operare a zero emissioni durante determinate fasi della navigazione, rendendo possibile l’accesso ad aree marine sottoposte a particolari vincoli ambientali.
L’utilizzo dell’idrogeno nel trasporto marittimo costituisce una delle principali frontiere tecnologiche per la decarbonizzazione del settore. Le celle a combustibile producono energia elettrica attraverso una reazione elettrochimica, evitando la combustione tradizionale e le relative emissioni allo scarico.
La partnership tra Fincantieri e Viking
La collaborazione tra Fincantieri e Viking dura da oltre quattordici anni e ha portato alla costruzione di numerose unità. Il rapporto unisce le competenze del gruppo italiano nella progettazione e nella cantieristica navale con la strategia dell’armatore, orientata verso navi di capacità limitata e soluzioni tecnologiche a minore impatto ambientale.
Il varo segna il passaggio dalla fase di costruzione dello scafo alle successive attività di allestimento. Gli impianti, gli spazi interni e le dotazioni di bordo saranno completati prima delle prove in mare e della consegna all’armatore.
Il ruolo dello stabilimento di Ancona
Il cantiere di Ancona occupa una superficie di circa 360.000 metri quadrati e dispone di una capacità produttiva pari a 60.000 tonnellate di stazza lorda. I suoi impianti comprendono sistemi di sollevamento fino a 500 tonnellate, mentre la capacità di costruzione dei blocchi di scafo raggiunge circa 1.200 tonnellate.
Dal 2009 lo stabilimento ha consegnato più di venti navi. Attualmente circa 3.700 persone sono coinvolte nelle attività del sito, considerando il personale diretto e l’indotto industriale.
Fincantieri ha previsto nuovi investimenti per rafforzare la capacità produttiva del cantiere. Lo stabilimento partecipa inoltre al programma aziendale Operations Excellence, dedicato all’introduzione di tecnologie avanzate, sistemi robotici e applicazioni di intelligenza artificiale nei processi di costruzione.
Il varo di “Viking Astrea” conferma così il peso di Ancona nella strategia industriale del gruppo e mostra come la transizione ambientale della crocieristica stia modificando anche il lavoro dei cantieri: nuovi combustibili, sistemi energetici più complessi e processi produttivi digitalizzati diventano elementi centrali nella progettazione delle navi di nuova generazione.
