GEOPOLITICA DEL MONDO MODERNO

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Carmelo Cutuli

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Canada: al Centro Studi Americani la presentazione del libro di Paolo Quattrocchi

Americas di

È uscito in libreria il libro “CANADA. Storie visioni e sfide di un laboratorio del futuro” (Mimesis, 2022), il primo libro di Paolo Quattrocchi, in collaborazione con Giuliano Compagno. Il libro sarà presentato a Roma il 7 luglio 2022 alle ore 17:30 presso il Centro Studi Americani in via Michelangelo Caetani, 32. Saranno presenti gli autori con la moderazione la prof.ssa Marina D’Amato.

Paolo Quattrocchi, direttore del Centro Studi Italia–Canada e Vicepresidente della Camera di commercio italiana in Canada Ovest, racconta gusti e passioni, aneddoti e cultura, politica e personaggi del paese delle foglie d’acero, i cui cittadini “in centocinquant’anni (…) sono riusciti a creare per tutti, condizioni di vita fondate sulla fiducia e sul rispetto reciproco.

Il racconto di un Paese lontano e immenso, che gli italiani conoscono per sentito dire, per i suoi miti o per esserci emigrati. Il Canada come non lo avete mai letto, tra racconti di un viaggio che parte dai vicoli di Roma e termina dinanzi alla skyline mozzafiato di Vancouver. Il Canada che troverete senza averlo cercato, nelle avventurose storie dei suoi pionieri come nelle biografie dei suoi eroi contemporanei. Ma non solo questo, anche una Nazione giovane, nata francese per avventura, cresciuta inglese per via di una guerra settecentesca e diventata oggi laboratorio del futuro, chiuso nel suo splendore naturale ma aperto alla costruzione di un mondo nuovo. Paese poetico senza crederlo, ospitale verso i bene intenzionati e riconoscente verso i suoi “First Nations”, il Canada è un luogo del mondo dove ha ancora senso un’esortazione pronunciata da Pierre Elliott Trudeau: “Curare a volte, alleviare spesso, confortare sempre”.
Ripercorrendo la sua storia personale tra l’Italia e il Canada.

Dal suo primo viaggio in Canada, come una “seconda data di nascita”, ai lunghi soggiorni che sono seguiti, Quattrocchi alterna le note autobiografiche alla trattazione storica e culturale,  risalendo fino alle origini del Canada, a partire dal primo approdo di Giovanni Caboto nel 1497 a Capo Bonavista, a Jacques Cartier incaricato da Francesco I nel 1534 di esplorare nuove terre, a Samuel de Champlain, prima avventuriero poi fondatore del Quebec.

Degli anni ’70 racconta i sogni, le ambizioni e i viaggi di un ragazzo alla scoperta di un nuovo mondo. Sullo sfondo la figura di Pierre Elliot Trudeau, leader del Canada per quasi quindici anni che, come scrissero i giornali alla sua scomparsa, “touched the dreams of an entire generation of Canadians”.
Tra le pagine i grandi temi legati al Canada: il bilinguismo, i diritti dei popoli indigeni, l’identità quebecchese, il multiculturalismo.
Tanti  i ritratti di personaggi più o meno noti che hanno contribuito alla storia della nazione: da Gilles Villeneuve e la sua tragica morte a Neil Young e la sua musica, da David Suzuki e Severn Cullis Suzuki, attivisti e ambientalisti, a Elizabeth Arden e al suo impero nel mondo della cosmesi, all’attore Donald Sutherland e all’astrofisico Hubert Reeves a Marshall Mc Luhan, studioso ed esperto di comunicazione.
E come può fare solo chi ha due case e ad entrambe sente di appartenere, l’autore illumina i legami tra Canada e Italia, senza tacere le diversità geografiche e culturali. Ripercorre eventi storici fondamentali: la Battaglia di Ortona del 1943, ad esempio, con le migliaia di soldati canadesi uccisi, e la grande emigrazione dall’Italia verso il Canada testimoniata oggi da oltre un milione e mezzo di cittadini canadesi di origine italiana.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria: event@centrostudiamericani.org

 

Al Senato un convegno per promuovere relazioni e scambi tra Mediterraneo e Mar Nero

Europe di

Potenziare i rapporti tra gli Stati che si affacciano sul Mediterraneo e Mar Nero per affrontare le sfide sui temi più attuali. Legati all’ambiente e alla promozione della pace. È stato il tema al centro del convegno ‘Lo sviluppo delle relazioni civili tra il Mediterraneo e il Mar Nero’ promosso questa mattina presso la sala Zuccari del Senato dalla senatrice Laura Garavini, Vicepresidente commissione Esteri e Vicecapogruppo vicaria Italia Viva-Psi, in con i partners dell’Osservatorio Euro Mediterraneo.

L’evento si è aperto con i saluti della senatrice Laura Garavini, che ha spiegato: “Il dialogo tra gli Stati che si affacciano sul Mediterraneo allargato, compreso il Mar Nero, è una leva per affrontare le sfide energetiche, ambientali e commerciali che ci attendono. Soprattutto una volta concluso il conflitto in Ucraina per il quale tutti auspichiamo il cessate il fuoco ed una celere risoluzione. L’Italia – ha concluso la senatrice -può dare un contributo centrale nel cogliere le opportunità legate a quest’area geopolitica”.

A seguire, con la moderazione di Antonio Passaro, gli interventi di Roberto Russo, Presidente del network internazionale Fispmed e coordinatore dell’Osservatorio, che ha sottolineato “il ruolo dell’ingegnosità umana e dei comportamenti dei singoli nel promuovere pratiche virtuose e consapevolezza delle problematiche ambientali”. 

“Il progetto dell’Osservatorio si prefiggere l’obiettivo di coinvolgere sempre di più la società civile. Perché in questo modo si tessono reti e si creare dialogo. Il valore che è alla base della pace. Senza dialogo non esiste pacificazione” ha spiegato Anna Rea, Vicepresidente Progetto Sud, annunciando che, tra gli obiettivi dell’Osservatorio, “rientra l’apertura fin da subito di due sedi in altrettante citta strategiche, Roma e Napoli, che si aggiungeranno alla sede già attiva a Venezia”. 

Un invito a “ritrovare il Mediterraneo” è giunto da Vincenzo Pepe, Presidente Fare Ambiente, che ha annunciato un progetto di borse di studio per giovani sui temi del Mediterraneo allargato, ipotizzando di strutturare una sorta di vero e proprio “Erasmus del Mediterraneo”.

Paolo Pantani, Vicepresidente Regione Mezzogiorno Mediterraneo Eumed, ha ricordato “l’importanza della ricerca nel mettere in campo iniziative per promuovere il sapere comune, con la necessità di puntare a progetti di riqualificazione delle infrastrutture, digitalizzazione e tecnologie, in un quadro di più ampia valorizzazione di giovani e donne”.

A chiudere i lavori l’onorevole Gennaro Migliore, Presidente dell’Assemblea Parlamentare Euromediterranea. “Il Mediterraneo è un luogo unico dal punto di vista della storia delle civiltà. L’Unione Europea deve quindi avere la capacità di guardare con maggiore attenzione e lungimiranza al suo Sud, ossia al suo mare. Intendendolo come allargato, includendo quindi il Mar Nero. Con la stessa ambizione con cui abbiamo ideato il Next Generation Eu, dobbiamo fare un passo decisivo verso una nuova prospettiva. L’interrelazione tra aree che si affacciano sul Mediterraneo è quindi un tema assolutamente importante, al quale ispirare le prossime azioni europee”. 

Al termine dei lavori, è stato firmato il protocollo d’intesa tra l’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo e l’Osservatorio Euromediterraneo e Mar Nero.

Garavini (IV): “Potenziare cooperazione tra paesi del Mediterraneo e del Mar Nero come leva per le sfide del futuro”

EUROPA/Europe di

“La ridefinizione in corso degli equilibri geopolitici mondiali passa anche da una rinnovata attenzione europea nei confronti dei suoi confini marittimi. Intendendo come mari europei non solo il Mediterraneo, ma anche il Mar Nero. Che proprio in queste settimane è tragicamente coinvolto nella guerra di aggressione del Cremlino contro l’Ucraina. Con il commercio marittimo di fatto bloccato e navi colpite dai missili russi. L’auspicio è che gli sconvolgimenti in corso terminino e si possa ripristinare la collaborazione tra gli Stati che si affacciano sui due mari”.

“Se il primo è da sempre considerato la nostra culla, il secondo è stato riconosciuto solo a partire dal 2007, con l’ingresso di Romania e Bulgaria nell’Unione. Il rapporto con quest’area, di sicuro interesse sociale, economico e politico per la Ue, è quindi ancora relativamente recente e tutto da definire. Costruire opportunità di integrazione e crescita tra le realtà dei due mari può diventare quindi una leva nel percorso verso la transizione ecologica, i temi legati alla sostenibilità, alla protezione dell’ambiente e ai cambiamenti climatici, che tutti siamo chiamati a promuovere. Proprio in ambito ambientale si concentrano infatti molte delle problematiche comuni tra Mar Mediterraneo e Mar Nero.”

Lo dichiara la senatrice Laura Garavini, Vicepresidente commissione Esteri, promotrice del convegno ‘Lo sviluppo delle relazioni tra le società civili del Mediterraneo e Mar Nero, obiettivo prezioso per costruire la Pace e lo Sviluppo quale efficace transizione ecologica’ martedì 12 aprile dalle ore 11.00 alle 13.00 presso la Sala Zuccari del Senato.

L’evento, promosso in collaborazione con i partners dell’Osservatorio Euro Mediterraneo Mar Mero, si aprirà con i saluti della senatrice Laura Garavini. A seguire gli interventi di Roberto Russo, Presidente del network internazionale Fispmed coordinatore Osservatorio; Vincenzo Pepe, Presidente Fare Ambiente; Anna Rea, Progetto Sud; Paolo Pantani, Vicepresidente Regione Mezzogiorno Mediterraneo Eumed. Concluderà l’onorevole Gennaro Migliore, Presidente dell’Assemblea Parlamentare Euromediterranea. Modera Antonio Passaro, Direttore rivista Lavoro Europeo.

È possibile accreditarsi inviando una mail abarbara.laurenzi@senato.it. Ingresso consentito solo fino a raggiungimento posti. Per gli uomini sono richieste giacca e cravatta. Sarà possibile seguire l’evento anche online, in diretta streaming su webtv.senato.it

Accordo Funzione Pubblica-Confassociazioni: i CV di 750000 professionisti subito sul portale InPA

POLITICA di

Firmato il protocollo d’intesa con il Ministro Renato Brunetta per il Portale del Reclutamento inPA, l’innovativo punto di incontro tra domanda e offerta di lavoro previsto dal PNRR. All’incontro, che si è svolto a Palazzo Vidoni  insieme al Ministro Renato Brunetta e al Presidente di Confassociazioni Angelo Deiana, hanno partecipato la Vice Presidente Nazionale con delega alle Pari Opportunità Federica De Pasquale e il Direttore Generale Adriana Apicella.

“Da questo momento i nostri professionisti – ha continuato il Presidente Deiana – potranno aderire al portale e partecipare uniti a questa sfida stimolante e innovativa per il nostro Paese. Fare rete mettendo a sistema le risorse professionali, rappresenta quel salto di qualità che serve all’Italia per confrontarsi in maniera competitiva nelle sfide nazionali e internazionali che ci pone il mondo pandemico e post pandemico”.

“Grazie all’asse con Confassociazioni – ha sottolineato il ministro Renato Brunetta – la rete di inPA acquisisce altri professionisti con competenze diversificate, che si aggiungono ai 5,6 milioni di profili già censiti. Contiamo di arrivare entro l’anno a 7-8 milioni di profili. La sinergia con il mondo delle professioni, ordinistiche e non ordinistiche, è assolutamente feconda per la nostra Pubblica amministrazione e per il rilancio dell’Italia. Chiediamo a tutti di mettere esperienze e conoscenze al servizio del Piano nazionale di ripresa e resilienza”.

Il Centro Studi Italia-Canada partecipa al Business Forum sull’Intelligenza Artificiale della ICCC

Americas di

L’Intelligenza Artificiale (IA) e le sfide dello sviluppo sostenibile saranno al centro della terza edizione del Business Forum sull’Intelligenza Artificiale organizzato, per il prossimo 18 e 19 novembre, dalla Camera di Commercio Italiana in Canada (ICCC).

Sostenibilità e transizione verso un’economia circolare sono temi centrali delle agende politiche di tutto il globo, incluse l’Europa, l’Italia e il Canada. Il Centro Studi Italia-Canada (www.centrostudi-italiacanada.it) sarà parte della tavola rotonda con un focus su Etica e Intelligenza Artificiale, attraverso l’esperienza del professor Edmondo Grassi, docente presso l’Università Telematica San Raffaele e componente del Comitato tecnico-scientifico del Centro Studi Italia-Canada..

L’approccio etico all’intelligenza artificiale, allo scopo di ridurre il rischio di bias e disuguaglianze prodotti dagli algoritmi, è da considerarsi tra gli obiettivi di sostenibilità del secolo, intesa come accesso equo a tecnologia, garanzie e tutele. In quest’ottica, l’Intelligenza Artificiale è un ottimo acceleratore e facilitatore del passaggio a un modello di sviluppo sostenibile che tuteli la crescita economica e contemporaneamente le risorse a disposizione delle nuove generazioni.

Per alcune filiere, sostenibilità e IA hanno acquisito un significato peculiare e strategico anche a causa delle nuove esigenze produttive e gestionali imposte dalla pandemia Covid-19, basti pensare al tema della salute. Il digital health è senza dubbio tra i settori che hanno registrato esperienze e sviluppi più significativi nell’ultimo anno. Inoltre, il Canada sta ponendo il dialogo sui grandi temi del futuro al centro della discussione, grazie ad un ecosistema estremamente sensibile al tema dello sviluppo sostenibile, che si traduce in risorse, azioni e iniziative concrete.

La due giorni di conferenze vedrà anche momenti di matchmarking dedicati a facilitare il confronto, lo scambio di buone pratiche, l’identificazione di potenzialità di business development tra Italia e Canada sul tema dell’IA come strumento di facilitazione alla transizione verso uno sviluppo più sostenibile, in particolare nei settori strategici della sanità, dell’energia e dell’economia circolare, della mobilità.

Partecipano al forum giornalisti, leader canadesi e italiani, università, centri di ricerca, start-up, PMI e grandi aziende del mondo dell’IA tra cui: Sara Moraca, Journalist; Désirée Tremblay, INNOVÉE; Pietro Leo, IBM Italia; Nathalie Ouimet, Montréal InVivo; Maurizio Sobrero, Bologna Business School; Edmondo Grassi, San Raffaele University; Michele Colajanni, UniBo; Sanzio Bassini, IFAB / Cineca; Marcel Labelle, Cybereco; Marianna Simeone, Déléguée du Québec à Rome; Silvia Costantini, Consul General of Italy; Ruben Sacerdoti, Region of Emilia Romagna: Danielle Virone, Italian Chamber of Commerce in Canada.

”I Diari degli anni di piombo”. Presentato a Roma il libro tratto dai diari di Andreotti negli anni del terrorismo

LIBRI di

E’ uscito nelle librerie e negli store online, per i tipi della Solferino, il libro di Giulio Andreotti “I Diari degli anni di piombo” curato dai figli Serena e Stefano Andreotti, con prefazione di Bruno Vespa. La presentazione del libro è avvenuta a Roma, presso la Galleria Alberto Sordi, a cura dei giornalisti Bruno Vespa, Massimo Franco e dei figli Stefano e Serena che, tra ricordi familiari ed aneddoti della vita pubblica del padre, hanno ripercorso tappe importanti della carriera politica del sette volte Presidente del Consiglio, in anni cruciali per l’italia.

Con questo libro incentrato sulla stagione del terrorismo degli anni Settanta in Italia, visti dalla penna di uno dei più importanti protagonisti della Prima Repubblica, continua l’ammirevole opera dei figli Serena e Stefano in ordine alla razionalizzazione e ricostruzione dell’enorme quantità di appunti lasciati dal padre.  Un archivio cartaceo, quello di Giulio Andreotti, la gran parte del quale è custodito presso la sede dell’Istituto Don Luigi Sturzo e la restante (i diari) rimane nelle esclusive disponibilità della famiglia. Una massa di “carte” che, messe un foglio sull’altro, supererebbe di 200 metri l’altezza dell’Empire State Building.

L’ultima fatica della famiglia di Andreotti è un testo di oltre settecento pagine, basato sugli appunti di Giulio Andreotti risalenti al tempo in cui fu scritta una delle pagine più drammatiche della storia repubblicana. Appunti e riflessioni su vicende politiche ma anche su questioni umane e personali. “È stato l’anno più drammatico della mia vita per la irrimediabile tragedia di Aldo Moro – scriveva Andreotti il 31 dicembre 1978, come bilancio dell’anno che stava per concludersi – non penso alle conseguenze politiche né alle polemiche che ne sono seguite su una presunta possibilità di scongiurare l’assassinio. Mi sconvolge il pensiero della famiglia al quale Aldo dalla prigione ha dedicato gli accenti più toccanti”.

Nel corso della presentazione sono stati svelati alcuni piccoli segreti sulla vita familiare dell’esponente DC, “Nonostante fosse un potente, poco o nulla si sapeva della sua vita privata. Ho conosciuto persone che mi hanno chiesto se Andreotti avesse figli o addirittura se fosse sposato” ha raccontato il giornalista Franco, biografo di Giulio Andreotti. “In realtà, nostro padre è stato un genitore normalissimo e molto presente, ricordo che da bambino a volte giocavamo a palla nel corridoio della nostra casa di Corso Vittorio, farlo muovere era quasi sempre un’impresa.” ha risposto divertito Stefano Andreotti.

La presentazione ha visto quindi racconti personali alternarsi a riflessioni più profonde come quelle inerenti i rapporti con gli Stati Uniti e l’accusa di collusione con la Mafia. Questioni che, hanno spiegato i figli, hanno fatto maturare nel padre la convinzione che certi teoremi politici e giudiziari siano sorti proprio per ragioni legate alla sua politica estera, in particolare l’apertura verso il mondo arabo e il non sempre totale allineamento all’atlantismo.

 

 

EUtopia. Istituzioni, democrazia, futuro: dal 23 al 28 agosto a Marsala la VI edizione della History & Politics Summer School

Europe di

A Marsala dal 23 al 28 agosto, si terrà “EUtopia. Istituzioni, democrazia, futuro“ (www.summerschoolmarsala.com), la VI edizione della History & Politics Summer School organizzata dal Dipartimento di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali dell’Università di Palermo.

L’Europa, come realtà politica esistente e come progetto utopico, è il tema della VI edizione. Le sue origini storiche e le sue specificità culturali e linguistiche, le dinamiche istituzionali e giuridiche, le misure di intervento strutturale ed economico con l’epocale Recovery Plan, insieme ai temi della cittadinanza e dei diritti costituiscono ciò che si è voluto definire con il termine evocativo di Eutopia. Una prospettiva impervia e tuttavia percorribile per tenere insieme istituzioni, libertà e sviluppo. Senza le quali non si può fondare la pace, sia in termini di giustizia sociale che nell’ambito delle relazioni internazionali. 

L’utopia è tradizionalmente un progetto dell’umanità, un progetto politico “giusto” attraverso il quale costruire una società equa e prospera, che porta in sé l’aspirazione della trasformazione verso il “bene” di tutti e di ciascuno. In questo senso Eutopia è la nuova frontiera europea, un sogno cosmopolita e multiculturale, il disegno di una società aperta ed inclusiva che ha l’ambizione di scrivere nuove pagine della storia del vecchio continente, di costruire una nuova visione di futuro, in cui ciò che ha dato origine alla comunità dei popoli e degli individui europei possa continuare a garantire pace, libertà e benessere.

Nello specifico, i moduli attraverso cui è strutturata la Summer School prevedono lezioni sull’analisi delle istituzioni europee, dei poteri e delle competenze degli organi dell’Unione, della loro genealogia storica, dei meccanismi politico-istituzionali che ne presiedono il funzionamento, del suo ruolo geopolitico nello scenario internazionale.

Particolare attenzione sarà data alle politiche di investimento dell’Unione Europea, in cui si gioca il futuro del Continente come comunità politica. Si discuterà delle istituzioni economiche, a partire dalla BCE, il loro funzionamento e gli strumenti di programmazione strutturale. Inoltre, alla luce dello sconvolgimento globale innescato dalla pandemia, una considerazione specifica sarà riservata sugli effetti del Covid-19, sulla risposta sanitaria e vaccinale delle istituzioni europee e nazionali, ma anche sui costi sociali, economici e politici generati dal dramma pandemico, senza tralasciare l’impulso che la straordinaria crisi sanitaria può innescare nel generare nuovi modelli di relazione, di sviluppo di reti scientifiche e di comunicazione, unitamente al progresso dell’innovazione tecnologica.

Come sempre, la H&P Summer School cura con particolare riguardo il tema dei diritti, che quest’anno saranno declinati sul tema generale della identità culturale europea e sulle opportunità per i giovani che la UE mette in campo. Gli strumenti normativi dell’Unione, insieme alla giurisprudenza della Corte di Giustizia europea, hanno consentito una uniformazione e standardizzazione di processi e di diritti all’interno della società civile europea. Il futuro dell’Europa è il futuro dei diritti, soprattutto di quelli che faticano ad essere pienamente riconosciuti permanendo come questioni ancora aperte: tra questi rilevano le questioni di genere e i diritti dell’infanzia.

La Summer School vedrà come relatori: Anna Maria Parrinello Direttrice del Parco Archeologico Lilibeo, Marsala; Fabrizio Micari Rettore Università di Palermo; Alessandro Bellavista Direttore DEMS, Professore ordinario di diritto del lavoro, Università di Palermo; Marc Lazar Professor of Political History and Sociology, SciencePo, Parigi, Luiss – Roma; Giorgio Scichilone Professore Ordinario di Storia delle Istituzioni Politiche, Università di Palermo; Alessandra Pera Professoressa Associata di Diritto Privato Comparato, Università di Palermo; Gaetano Armao Vicepresidente della Regione Sicilia, Università di Palermo; Luana Moresco Presidente Fondazione Antonio Megalizzi; Marcos Ros Sempere Eurodeputato, Commissione Cultura Parlamento Europeo; Alessandro Colombo Professore Ordinario di Scienza Politica, Università di Milano; Francesco Benigno Professore Ordinario di Storia Moderna, Università Normale di Pisa; Magda Bianco Capo del Dipartimento Tutela della clientela ed educazione finanziaria della Banca d’Italia; Luca Scuccimarra Professore Ordinario di Storia delle dottrine politiche, “La Sapienza” di Roma; Francesca Bettio Professoressa Ordinaria di Politica economica, Università di Siena; Thomas Casadei Professore Associato di Filosofia del diritto, Università di Modena e Reggio Emilia; Anna Loretoni Professoressa Ordinaria di Filosofia Politica, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa; Beatrice Covassi Ministra Consigliera Delegazione UE nel Regno Unito; Francesco Bonini Rettore Lumsa di Roma, Professore Ordinario di Storia delle Istituzioni Politiche; Sandro Guerrieri Professore Ordinario di Storia delle Istituzioni Politiche, “La Sapienza” di Roma; Antonella Meniconi Professoressa Ordinaria di Storia delle Istituzioni Politiche, “La Sapienza” di Roma; Elisabetta Colombo Professoressa Ordinaria di Storia delle Istituzioni Politiche, Università di Pavia; Massimo Bray Direttore Generale Istituto dell’Enciclopedia italiana Treccani.

La partecipazione alla summer school è gratuita. Per aderire inviare un CV con lettera motivazionale all’indirizzo  summermarsala@gmail.com. La giornata inaugurale (23 agosto) e quella conclusiva (28 agosto) saranno aperte al pubblico.

Tavola rotonda Italia-Canada sulla Strategia dell’Idrogeno

Energy di

L’Ambasciata del Canada in Italia, in collaborazione con ICC (International Chamber of Commerce), il Centro Studi Italia-Canada e Nctm Studio Legale, ha presentato l’evento “Best Practises & Technology Challenges for early implementation of hydrogen strategies”, tavola rotonda con focus sulle strategie nazionali di Italia e Canada per l’utilizzo dell’idrogeno.

L’incontro, che si è svolto nella sede di Nctm Studio Legale, è nato dalla collaborazione già esistente tra Canada e Italia nel settore energetico all’interno delle organizzazioni internazionali di cui fanno parte e nel contesto della Dichiarazione Congiunta firmata dai due Stati nel 2014. Da qui, la necessità di rafforzare ed espandere le relazioni commerciali, scientifiche e tecnologiche ai fini di una maggiore sicurezza e per un utilizzo responsabile delle risorse energetiche disponibili.

L’annuncio nel dicembre 2020 da parte di Seamus O’Reagan, Minister of Natural Resources Canada, sulle strategie per l’implementazione dell’idrogeno nel Paese, ha l’obiettivo di mostrare le vaste opportunità offerte dal Canada in termini di internazionalizzazione per le aziende italiane e le capacità tecnologiche canadesi all’avanguardia nel settore delle celle a combustibile e nell’utilizzo dell’idrogeno stesso.

Alexandra Bugailiskis, Ambasciatrice del Canada in Italia: “La pandemia ci ha insegnato che le sfide globali richiedono soluzioni globali. E la più grande sfida del 21° secolo è il cambiamento climatico”.

“La nuova strategia canadese sull’implementazione dell’idrogeno lanciata dal ministro O’Reagan”, prosegue l’Ambasciatrice “prevede benefici energetici ed economici entro il 2050. Già ad oggi, circa il 90% degli autobus in Canada sono alimentati da celle a combustibile ed è iniziata la produzione del primo impianto di idrolisi commerciale su larga scala. Il nostro Paese ha le risorse e le competenze per diventare un punto di riferimento importante nella produzione e fornitura di idrogeno pulito. In questo contesto, risultano fondamentali gli accordi multilaterali con gli Stati di tutto il mondo, tra cui ovviamente l’Italia”.

“L’italia ritiene indispensabile lo sviluppo della produzione di idrogeno per accelerare il processo di decarbonizzazione dei processi industriali” ha affermato Mariano Grillo, Direttore Generale Infrastrutture e Sicurezza dei sistemi energetici e geominerari – Ministero Italiano della Transizione Ecologica, “Intendiamo agire su due filoni principali: la semplificazione del quadro normativo e l’investimento delle risorse in progetti che combinino innovazione e occupazione. Siamo orgogliosi di condividere con il Canada la partecipazione ad iniziative e programmi internazionali come la Clean Energy Ministerial (CEM) e Mission Innovation 2.0, che ci vede fianco a fianco sul tema delle rinnovabili e sull’idrogeno.”

Durante l’evento sono inoltre intervenuti: Paolo Quattrocchi, partner Nctm e Direttore del Centro Studi Italia Canada; Luigi Crema, Vice Presidente di H2IT | Italian Hydrogen & Fuel Cell Association; Ercole de Vito, Head of Business Development, ICC Italia; Aaron Hoskin, Senior Manager intergovernmental initiatives – Natural Resources Canada; Matt Kirby, Presidente & CEO – Canadian Fuel Cell & Hydrogen Association.

L’incontro, inserito nell’ambito della partecipazione del Canada al G20 Climate and Energy Joint Ministerial Session, di cui l’Italia detiene la Presidenza, ha visto la presenza di importanti realtà italiane e canadesi, tra cui: Bonatti S.p.A., Enel Green Power S.p.A., ENI S.p.A., Saipem S.p.A., Snam S.p.A., Xebec Adsorption Europe S.R.L., Ballard Power System, Ionomr Innovations Inc. e Loop Energy.

G20: Tavola Rotonda Italia-Canada sull’attuazione delle strategie sull’idrogeno

Energia di

L’ Ambasciata del Canada in Italia, in collaborazione con la Camera di Commercio Internazionale (ICC) – Comitato Italiano, il Centro Studi Italia-Canada (CSIC) e lo Studio Legale Nctm, promuove una tavola rotonda con un focus sull’attuazione delle strategie nazionali sull’idrogeno.

L’incontro, dal titolo “ Best Practices & Technology Challenges for Early Implementation of Hydrogen Strategies”, si terrà il prossimo Mercoledì 21 luglio 2021 alle ore 16:30 a presso lo Studio Legale Nctm e vedrà la partecipazione dell’ Ambasciatore Canadese in Italia, HOM Alexandra Bugailiskis ed un panel composto da rappresentanti dei massimi stakeholder nel settore energetico tra l’Europa ed il Canada.

Questa iniziativa fa parte della partecipazione del Canada al G20 Climate & Energy Ministerial meeting, di cui l’Italia detiene la presidenza quest’anno. Il dialogo si inserisce nella collaborazione esistente tra Canada e Italia nel settore energetico all’interno delle organizzazioni internazionali di cui fanno parte e nel contesto della Dichiarazione congiunta firmata dai due governi nel 2014. Quest’ultima ha riconosciuto la necessità di rafforzare ed espandere le relazioni commerciali e la collaborazione scientifica e tecnologica nel settore energetico ai fini della sicurezza energetica e dell’uso responsabile delle risorse.

L’annuncio dell’ On. Seamus O’Regan, Ministro delle Risorse Naturali del Canada, sulla Strategia dell’Idrogeno per il Canada lanciata nel dicembre 2020, si propone di riprendere il dialogo tra Canada e Italia con l’obiettivo di scoprire le vaste opportunità offerte dal Canada in termini di internazionalizzazione per le aziende italiane e di far conoscere le capacità tecnologiche canadesi, all’avanguardia nel settore delle Fuel Cell e dell’Idrogeno.

Parteciperanno alla discussione: David Yorke, Market Development Manager Ballard Power Systems Europe; Mark Kirby, President & CEO Canadian Fuel Cell & Hydrogen Association; Luigi Crema, Vice President H2IT Italian Hydrogen & Fuel Cell Association; Ercole de Vito, Head of Business Development and External Relations ICC Italia; Ben Britton, Co-founder Ionomr Innovations Inc.; Matteo Fusi, Account manager EMEA Loop Energy Europe; Luigi Fusi, Director Sales Europe Loop Energy Europe; Mariano Grillo, DG Direzione generale per le infrastrutture e la sicurezza dei sistemi energetici e geominerari Ministero della Transizione Ecologica (MiTE); Aaron Hoskin, Senior Manager Intergovernmental Initiatives Natural Resources Canada (NRCan); Paolo Quattrocchi, Partner Studio Legale NCTM e Presidente Centro Studi Italia-Canada; Angela Cortibonis, General Manager XEBEC Europe; Filippo Bartoloni, Head of Hydrogen Projects Development ENEL Green Power; Luca Tommasi, Director EPC Plants Bonatti SpA; Jag Singh, Development Manager SBI Bioenergy; Stefano Raimondi, Divisione VI – Nuove tecnologie e ricerca nel settore energetico e geo risorse Ministero della Transizione Ecologica (MiTE); Marcello Capra, Delegato Set Plan Ministero dello Sviluppo Economico (MISE); Alessandro Ciceri, Business Development Manager Xebec Adsorption Europe Srl; Ivano Miracca, SAIPEM; Mario Marchionna, SAIPEM; Paola Brunetto, Head of Hydrogen Business Unit ENEL Green Power; Giulio Galleri, Country Manager del Canada Bonatti SpA; Edith St-Hilaire, Senior Trade Commissioner Embassy of Canada; Patrizia Giuliotti, Trade Commissioner Embassy of Canada; Marilisa Pigozzo, Infocentre Assistant Embassy of Canada.

Per registrarsi inviare un’e-mail a eventi@nctm.it. A seguito della registrazione, si riceverà un link per partecipare in modalità videoconferenza.

L’Università Europea di Roma ed il Centro Studi Italia-Canada firmano accordo di collaborazione

AMERICHE/REGIONI di

L’Università Europea di Roma (UER), ateneo a vocazione internazionale in forte crescita fondato nel 2004 nella Capitale, ed il Centro Studi Italia-Canada (CSIC) hanno stipulato un accordo quadro per la collaborazione reciproca in attività di formazione, ricerca e terza missione.

L’obiettivo dell’accordo è lo svolgimento in collaborazione con UER Academy – la scuola di Formazione Continua e Alta Formazione UER – di attività di interesse comune per l’avanzamento della conoscenza e del dialogo tra l’Italia e il Canada. A questo scopo, UER e CSIC si propongono di progettare, realizzare, supportare e promuovere corsi, interventi formativi, workshop, eventi, attività di ricerca e di recruiting.

Le relazioni tra Italia e Canada hanno origini lontane e vedono nella numerosa e attiva comunità italo-canadese il miglior interprete dei sentimenti di amicizia che legano i due Paesi. Negli ultimi 75 anni Canada e Italia hanno seguito percorsi paralleli in ogni settore della vita civile, politica ed economica. Con l’entrata in vigore del CETA gli scambi commerciali, già intensi hanno registrato una costante crescita, in tutti i settori (il settore agro-alimentare, ad esempio, ha registrato negli ultimi dieci anni, una crescita media annuale del 7% portando, in questo comparto, il nostro Paese ad essere il quarto fornitore del Canada a livello globale e il primo tra i Paesi UE) , così come condivise sono le scelte politiche in campo internazionale. Lo sviluppo sostenibile nella sua più ampia accessione, con tutto ciò che ne consegue, rappresenta il trigger comune che segnerà la rotta che Canada e Italia si sono impegnate a seguire. A tutto ciò si aggiungano gli scambi nei settori cultura, arte e società. Con il crescere della entità e qualità delle relazioni cresce l’interesse reciproco e quindi la necessità di studiare e approfondire la comprensione reciproca. Da qui l’interesse di UER e del Centro Studi Italia Canada di approfondire e divulgare i molti temi nei quali si articolano gli stretti rapporti tra i due Paesi.

Dichiara la Prof.ssa Matilde Bini – Direttrice Scientifica Responsabile di UER Academy “Con questo accordo desideriamo cogliere l’opportunità di rafforzare la vocazione internazionale dell’Ateneo, e aprire nuove finestre di conoscenza e di opportunità sulla cultura e l’economia del Canada e in generale del Nord America”.

“Prosegue – Ha dichiarato il Direttore del Centro Studi Italia-Canada, Avv. Paolo Quattrocchi – il nostro impegno per il rafforzamento delle reti di conoscenza attraverso il dialogo con il mondo universitario. Vediamo in questo accordo un ulteriore passo nelle attività di sviluppo di sinergie con partner accademici, per una ulteriore crescita delle attività di didattica e ricerca sui temi d’interesse nelle relazioni tra Canada ed Italia”.

Carmelo Cutuli
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