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Roma, San Paolo, stesso fiume ma nessuna spiaggia

in POLITICA by

Lo scorso Dicembre il Sindaco Raggi aveva annunciato una nuova iniziativa interessante, la realizzazione di una spiaggia attrezzata in una zona del Tevere nei pressi di Ponte Marconi.

Questa iniziativa avrebbe permesso ai romani di vivere il fiume in un modo diverso dal solito, una idea non nuova visto che tutte le grandi città fluviali hanno da anni una spiaggia cittadina, ma che sarebbe stata apprezzata da molti.

Purtroppo ad un mese dalla stagione estiva ancora non si vede nessun lavoro sulla sponda, e sul sito del comune nessun bando per l’assegnazione della realizzazione e gestione della spiaggia.

Ancora una fake news? Non si sa perché la difficoltà di parlare con l’ufficio stampa del comune e’ cronica e non si riesce ad avere nessuna dichiarazione.

“Una altra iniziativa che avrebbe potuto rilanciare il quartiere del 8 municipio che invece resta ostaggio di degrado e scorribande notturne come è stato denunciato nella notte del 24 maggio” ha dichiarato Alessandro Conte candidato consigliere per la Lega nelle prossime elezioni municipali.

“ Iniziative di rilancio della città se promesse devono essere realizzate altrimenti sono solo fake news se non propaganda” continua Conte “ oltre lo sfalcio dei giardini ad opera di ovini e necessario rimettere in moto la macchina amministrativa e gestionale del comune per non ridurre la Città ad un rudere”.

Roma, Ancora una voragine alla Montagnola

in CRONACA by

Una nuova voragine si è aperta in via Attilio Ambrosini, una zona già interessata in passato ad un evento simile quando a novembre del 2017 si apri una voragine in via Morosini all’incrocio con Via Accademia degli agiati.

Tutte le strade della zona sono interessate ad un deterioramento del manto stradale cosiddetto a ” pelle di coccodrillo” che permette ala pioggia di penetrare nel binder sottostante e scavate al disotto dell’asfalto.

Nonostante sia noto a tutti i romani la presenza ne sottosuolo di ampi spazi cavernosi sopratutto nella zona dell’ottavo e del nono municipio non è stata ancora messa in atto il necessario studio del sottosuolo per verificare la situazione.

“Fondamentale avviare subito un piano di verifica del territorio” ha dichiarato Alessandro Conte, candidato alle prossime elezioni municipali nel 8′ municipio per la Lega, ” non si può più attendere tra buche, voragini e radici le strade non sono più sicure, non si deve attendere un altra vittima per prendere una decisione”.

Caso Tim, il Mise convoca le parti, UGL in prima fila

in ECONOMIA by

Domani si apre il tavolo di discussione con i sindacati avviato dal Ministero per lo sviluppo economico per discutere la difficile situazione del settore telecomunicazioni che non comprende solo la cassa integrazione dei 4.000 dipendenti Tim annunciata nei giorni scorsi.

” gli attori sono tanti, ma tanti saranno anche gli scenari che si potranno prospettarsi nel breve e medio termine” ha dichiarato Daniele Barranca responsabile tlc del sindacato UGL, “Telecom andrà avanti nel piano di riorganizzazione aziendale ed ingaggerá un braccio di ferro senza precedent con il sindacato.”

Promette battaglia il sindacato che si oppone fortemente alla richiesta di GIGS effettuata da TIM in un momento molto delicato per il paese con un governo in fase di avvio e i responsabili del Mise ormai in fase di avvicendamento e quindi senza nessuna volontà di avviare una discussione che non avrebbero portato a termine

“Sono fermamente convinto che lo scenario di trasformazione digitale impone un necessario cambiamento di Tim” ha aggiunto Barranca ” Tale cambiamento in nessun modo può, e deve, essere pagato dai lavoratori e dalle loro famiglie!”

Si prospetta quindi una battaglia dura che dovrà però coinvolgere tutto il settore e non solo i dipendenti sia per cercare di evitare un numero così alto di esuberi sia per non creare un precedente con decisioni unilaterali che non siano state discusse con le sigle sindacali.

Ci si aspetta però nel nuovo governo appena insediato un maggior interessamento del Ministero affinché certe pratiche non diventino uso comune tra le aziende a scapito delle fasce più deboli sopratutto in una fase di crisi ancora acuta.

Roma, pestaggi e sparatorie, la violenza dilaga

in CRONACA by

Sembra ormai fuori controllo la capitale, a Ostia due quattordicenni in pieno giorno sono stati rapinati e pestati da un gruppo di ragazzi, quindici giorni di prognosi e tanto spavento.

A Roma uno scooter non si ferma ad un posto di blocco e dopo una fuga nelle strade del quartiere Marconi ingaggia uno scontro a fuoco con gli agenti, lo scooter risulterà a essere senza assicurazione e il guidatore senza patente mentre si cerca ancora l’uomo che ha sparato.

Una tranquilla giornata di paura quella di ieri a Roma, come tante altre purtroppo, a leggere il mattinale della polizia, il rapporto di quanto successo nella notte, si rimarrebbe stupiti da quanto solo gli eventi che accadono in città.

Situazioni che diventano poi numeri e statistiche confrontate con altre città e altre capitali e messe in mostra come ottimo risultato, o in media con lEuropa, se non addirittura in miglioramento, peccato che i cittadini non siano numeri e statistiche ma persone che chiedono allo stato la protezione che è parte del patto di fiducia tra loro e le istituzioni e he al momento sembra essere disatteso.

Agcom, Martusciello, internet of toys,identità virtuale neo giochi online i rischi per i minori

in SICUREZZA by

“La tutela dei minori in rete rappresenta una delle grandi sfide che ci attende nei prossimi anni. Questi utenti, la cui identità viene scansionata attraverso la raccolta di dati personali, si ritrovano sempre più spesso nel web senza aver ricevuto le dovute cautele”. Lo ha detto il Commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Antonio Martusciello, durante il suo intervento alla conferenza stampa del Corecom Abbruzzo, presso il palazzo della Provincia di Pescara.

“In questa ottica – ha proseguito il Commissario Agcom – è importante insegnare ai giovani ad utilizzare la rete in modo consapevole, dando essi gli strumenti cognitivi per comprenderne i rischi e le opportunità, non a caso, la media education, è uno dei punti qualificanti dell’Agenda europea 2020. Il manuale su Cyberbullismo e Web Reputation va in questa direzione, si tratta di un lavoro pregevole poiché unisce il rigore tecnico ad un registro divulgativo idoneo ad un’ampia platea di lettori”.

“Grazie alla legge sul Cyberbullismo si è diffusa una nuova consapevolezza su questo fenomeno, ma la normativa de qua incide solo su una delle tante fattispecie di uso improprio della rete, diversamente – ha concluso Martusciello – bisogna garantire una tutela integrale del minore nel suo rapporto con il mondo digitale. Le nuove parole chiave di questo universo sono: Internet of Toys, big data e identità virtuale del minore. La tecnologia corre veloce, i minori hanno con essa un rapporto osmotico e le norme devono essere al passo”.

Italia sul podio ma per carte di identità contraffatte

in CRONACA by

Romania prima e Grecia terza, non è una gara sportiva di cui vantarsi ma un primato pessimo .

Da uno studio dell’agenzia Frontex emerge che sono 752 le denunce di frode con Carte di di identità contraffatte, ). Lo studio è stato pubblicato in occasione della presentazione di una serie di proposte della Commissione Ue per una nuova stretta sulla sicurezza.

In questi giorni la notizia di un errore del poligrafico dello stato su circa 300.000 carte di identità elettroniche distribuite con un bug nel software che non ne permette il riconoscimento ala frontiera

e con l’estate in arrivo e l’aumento di italiani che supereranno le frontiere il problema diventa urgente.

Per questo Decaro, presidente dell ANCI, propone di “comunicare la problematica a tutte le frontiere; informare i cittadini interessati e sostituire loro il documento difettoso senza altri costi per i cittadini stessi e le amministrazioni locali con un costo di circa 50 milioni di euro

Drammatica la situazione dei lavoratori TIM, chiesta audizione in Regione

in ECONOMIA by

Senza attendere oltre è di oggi l’interrogazione  presentata dal consigliere Regionale  Daniele Giannini della Lega al presidente del Consiglio Regionale Daniele Leonori sulla questione dei 4.000 lavoratori di TIM per i quali l’azienda ha chiesto la cassa integrazione.

“Siamo allarmati per i pesantissimi tagli che colpiranno i lavoratori Tim” – Ha dichiarato il consigliere – “Apprendiamo dagli organi d’informazione come la compagnia telefonica sia in procinto di mettere in cassa integrazione 29.736 dipendenti su scala nazionale di cui 9.205 a Roma e provincia e 11.949 nel Lazio. La politica di riorganizzazione aziendale che la società mette in atto, attraverso il drastico strumento della cassa integrazione guadagni straordinaria, con nota del 16 maggio, lascia poco più di tre settimane di trattativa tra azienda, Ministero e organizzazioni sindacali per esaminare soluzioni meno traumatiche. Un lasso di tempo minimo per chiudere una vertenza che riguarderà migliaia di lavoratori e le loro famiglie, che inevitabilmente ne subiranno le conseguenze”.

Abbiamo raggiunto Daniele Giannini per chiedere alcune precisazioni

EA:Consigliere Questa iniziativa di TIM potrebbe essere un preoccupante precedente per tutto il settore?

DG: Trattandosi dell’azienda piu’ grande del comparto che tra diretto ed indiretto occupa circa 90mila persone e’ normale che l’esito di questa vertenza influenzera’ in ogni caso il settore delle tlc.

EA: Quale potrebbe essere l’impatto sociale sul territorio e quali altre situazioni simili sono state evidenziate negli ultimi mesi?

DG: Nel territorio laziale saranno impattati dalla cigs 12mila lavoratori ma la preoccuazione maggiore per la tenuta occupazionale e’ capire cosa succedera’ alla fine dell’ammortizzatore sociale che avra’durata massima di un anno e quanti saranno ancora gli esuberi secondo Tim.

Crisi ce ne sono state diverse ma non di queste dimensioni e con questi numeri

EA:Quali sono le azioni che può intraprendere la regione a tutela dei lavoratori?

DG: Eventuali fondi per la formazione e ricollocazione dei lavoratori ed ogni pressione politica e “moral suasion” per evitare l’ennesima crisi occupazionale nel Lazio che negli ultimi 3 anni ha portato alla perdita di migliaia di posti di lavoro.

E stata presentata una interrogazione urgente al Presidente della Regione Zingaretti, al l’assessore al l’accordo Di Bernardino e alle Attività produttive Manzella per conoscere quali misure intendono adottare per la salvaguardia dei livelli occupazionali della regione e quali misure adottate per evitare la chiusura di sedi romane dell’azienda.

Inoltre il consigliere Giannini ha richiesta una convocazione urgente della commissione Lavoro per audire le sigle sindacali Slc – Cgil; Fistel – Cisl; UilCom-Uil; Ugl Telecomunicazioni;
Rsu Tim e Coordinamento nazionale Rsu Tim e i vertici della compagnia telefonica per evitare di far ricadere solo sui lavoratori la crisi e la conseguente ristrutturazione in atto.

Teatro Lo Spazio, sono partita di sera

in CULTURA by

“Sono partita di sera” è una storia “lieve, lieve” come l’anima della donna che la racconta.

Una storia su una Roma che non c’è più. Non c’è più come la voce della più grande artista romana di tutti i tempi: Gabriella Ferri. La donna sul palco si racconta ed ha una voce splendida e potente e le canzoni saranno sì quelle di Gabriella, ma non a caso si è scelto di NON richiamare l’attenzione con il nome della grande artista testaccina nel titolo. Il nome dell’Artista vuole essere onorato, non “usato”.

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#Metoo e #noninmionome, a Barcellona sono fatti per noi solo hashtag

in POLITICA by

Mi ha molto colpito la contestazione della Spagna contro la sentenza che “alleggerisce” la pena a un branco di stupratori che nel 2016 violentarono una ragazza a Pamplona. È abuso non stupro ha sentenziato il giudice: 9 anni invece che 20. Gli spagnoli sono inorriditi di fronte alla lieve condanna e si sono ribellati : tutti in strada a urlare “vergogna” per aver violentato questa donna due volte.

Spagna bloccata per tre giorni e allora c’è stata la retromarcia. Addirittura le suore di clausura sono scese in piazza. Il mio primo pensiero è stato perché da noi nessuno lo ha mai fatto? Abbiamo avuto anche qui sentenze vergognose, che gridano vendetta (l’ultima quella per la morte di Marco Vannini) eppure a nessuno viene in mente di scendere in piazza a urlare il proprio sdegno.

Mi è capitato molto spesso di provare a organizzare cortei di protesta, ma dopo l’iniziale entusiasmo “a voce” tranne rarissime occasioni alle manifestazioni venivano in pochi, spesso neanche i diretti interessati. Perché? Perché, semplicemente, noi siamo il popolo di Twitter, di Facebook, dove la rabbia e lo sdegno li gridiamo sul telefonino, seduti comodi comodi sul divano.

A meno che, non vendano Totti o Donnarumma e allora tutti in strada a organizzare la rivoluzione…povera Italia! Gli spagnoli ci hanno dato un grande schiaffo morale: i vari #metoo e #noninmionome per loro sono fatti, per noi solo hashtag. C’è molto da riflettere se vogliamo cambiare le cose

Fabrizio Santori

Responsabile del Movimento Difendiamo l’Italia

Roma, emergenza rifiuti, i cittadini attendono una soluzione

in POLITICA by

La capitale ormai rasenta la situazione napoletana del 2013, cassonetti maleodoranti strabordanti quando non sono rovistati da terzi.

La situazione è la stessa i tutti i municipi e peggiorerà nel periodo estivo con il calore che renderà insopportabile l’odore dei rifiuti.

Non solo i cassonetti sono in questa situazione ma tutto il sistema compresi i cestini quando non si tratta di vere e proprie discariche nelle vie più nascoste dei tratti non urbanizzati o adiacenti al raccordo, questo a dire il vero anche per la grande inciviltà di chi non vuole rispettare le leggi del vivere comune romani e non.

Mentre il servizio è a dir poco peggiorato la tariffa per i cittadini invece è molto alta, una TARI che teme pochi confronti.

Tanti proclami della giunta che come i suoi predecessori alla chiusura di Malagrotta e alla causa verso Manlio Cerroni non hanno saputo dare una risposta efficace che potesse risolvere il problema.

Incredibile ancora di più che l’assessore all’ambiente del comune di Roma non dia nessuna comunicazione in merito come testimonia il consigliere Figliomeni in una nota per la stampa.

“dopo i bei proclami che ogni tanto siamo costretti a sentire per bocca dell’Assessore all’Ambiente di Roma Capitale, che tutto è sotto controllo e che non ci sono emergenze per la città, la notizia che l’azienda municipalizzata Ama investa soldi per rifarsi il sito lascia senza parole. – ha dichiarato Figliomeni – Proprio per questo abbiamo effettuato un accesso agli atti per conoscere i costi di questa nuova genialità grillina. Invece di impegnarsi a ripulire le strade di una città che più che Capitale europea sembra una città del terzo mondo, sentivamo proprio la necessità e l’urgenza di avere un nuovo sito? ”

Roma accoglie ogni anno milioni di turisti che però ormai diano davanti a se lo spettacolo di una città decadente con servizi sempre minori, prati non curati se non incolta boscaglia, strade impercorribili e l’indecenza di montagne di rifiuti litigati tra ratti e gabbiani.

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