ANFI in convegno sulla giustizia familiare

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L’ Associazione Nazionale Familiaristi  Italiani ha incentrato  il suo ultimo convegno sul tema della Giustizia familiare e minorile in crisi, illustrando le sue proposte per dar via alle riforme di un settore in grave difficoltà.

A denunciare un sistema che fa acqua da tutte le parti, è l’avvocato Carlo Ioppoli, presidente di Anfi – Associazione Nazionale Familiaristi Italiani durante l’intervento inaugurale del convegno sul tema che ha di fatto dato il via alla due giorni del 9 e 10 giugno di meeting nazionale sulla giustizia familiare  al Teatro degli Eroi di via Girolamo Savonarola, nel quartiere Prati, a ridosso della Città del Vaticano.

“Stiamo vivendo una crisi senza precedenti – ha denunciato Ioppoli – nonostante l’approvata riforma del tribunale della famiglia, la giustizia familiare in Italia è in grande difficoltà”.

Una due giorni di meeting nazionale che è servita a fare luce sul settore, dove in un’ ottica multidisciplinare, verranno dati spunti interessanti per portare correttivi alla riforma e indicare quale sia la strada migliore affinchè la giustizia familiare e minorile diventi un qualcosa di veloce, rapido e alla portata dei cittadini, nell’interesse dei minori.

“Numerose sono le criticità che si presentano – ha aggiunto l’avvocato Ioppoli – tempi di giustizia enormi, mancata specializzazione di giudici e avvocati, mancato rispetto del codice etico da parte di avvocati, ctu che non decidono alcunchè e lasciano sempre tutto così com’è. Gravi criticità che si ripercuotono su minori, che non possono e non debbono più scontare gli errori di adulti”.

Tanti gli interventi autorevoli. In primis quello del prof. Matteo Villanova, neuropsichiatra e sessuologo clinico forense, direttore dell’osservatorio OLTREE e docente dell’Università Roma Tre che ha spiegato i gravi danni che si generano nei procedimenti per la famiglia.

Tra i relatori, anche il dottor Luciano Guaglione, magistrato e consigliere della Corte di Appello di Bari; il dottor Valerio De Gioia, giudice presso la prima sezione penale del Tribunale di Roma; la professoressa Anna Oliverio Ferraris, docente di Psicologia dello sviluppo presso l’Università di Roma “La Sapienza”, la dottoressa Yasmin Abo Loha di Ecpat Italia; il dottor Fabio Nestola, docente del Centro Studi FeNBi, il professor Giovanni Battista Camerini, docente di Psichiatria forense e dell’età evolutiva dell’Università di Padova; la professoressa Laura Volpini, psicologa giuridica e criminologa, la dottoressa Maddalena Cialdella, psicologa e CTU del Tribunale di Roma; l’avvocato Antonella Antezza; la criminologa Alice Mignani Vinci e la psicoterapeuta Antonella Baiocchi.

Tante le proposte, come quella di istituire la figure del giudice di prossimità che decida in tempi rapidi i tanti casi conflittuali nei tribunali. Promossa anche la mediazione familiare preventiva con piani genitoriali e tentativo di conciliazione.

E’ stato richiesto, inoltre, di incentivare la coordinazione genitoriale nei casi di alta conflittualità e suggerito che, salvo casi specifici, debba esserci sempre “affidamento paritario” e “mantenimento diretto”.

La due giorni di convegno sul tema in parola è stata chiusa da una tavola rotonda e dibattito fra gli autorevoli esperti del settore intervenuti alla 2 giorni di meeting.

Avvocato Carlo Ioppoli e Guido Massimiano

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