Gelsia e Banco dell’energia Onlus insieme contro la povertà energetica

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Raccogliere fondi per sostenere persone e famiglie che vivono una situazione di vulnerabilità economica e sociale, con un focus sulla povertà energetica, e promuovere iniziative di formazione sul tema dell’energia. Questi gli obiettivi della collaborazione tra Gelsia – società del gruppo Aeb che si occupa della vendita di energia – e Banco dell’energia, l’ente senza scopo di lucro (istituito nel 2016 dalla Life Company A2A e dalle sue Fondazioni AEM e ASM) che negli anni ha raccolto e donato oltre 4 milioni di euro a famiglie del territorio lombardo, aiutandole economicamente e promuovendo sia percorsi di riabilitazione sociale che corsi di formazione sull’energia.

Una partnership che si pone in linea con i principi del Gruppo Aeb. Da diversi anni, infatti, attraverso Gelsia, il gruppo mette a disposizione delle amministrazioni locali della Brianza 75mila euro per aiutare concretamente le famiglie in stato di bisogno, sostenendo l’onere delle bollette emesse dalla società.

La collaborazione, che sarà attentamente monitorata nel raggiungimento dei risultati, è destinata a durare nel tempo, e offrirà sostegno economico per creare una maggior consapevolezza energetica nel lungo periodo.

“Prendersi cura delle famiglie più vulnerabili è parte della responsabilità sociale che ogni azienda ha il dovere di sostenere. Tutti noi sappiamo che la pandemia ha acuito le difficoltà economiche di molte famiglie, e per questo vogliamo continuare a mostrare con atti concreti la nostra vicinanza”, ha dichiarato Massimiliano Riva, Presidente di Gelsia. Che aggiunge: “Quest’anno, inoltre, accanto alle iniziative di solidarietà, abbiamo previsto anche interventi educativi per aumentare la consapevolezza sul consumo energetico – aspetto quanto mai importante in questo periodo complesso – con l’obiettivo di fornire indicazioni utili per contenere la spesa per l’energia, sempre più alta a causa di fattori esterni, e per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della sostenibilità ambientale”.

Laura Colombo, Segretario Generale di Banco dell’energia onlus ha commentato: “La povertà oggi è anche la difficoltà a procurarsi un paniere minimo di beni e servizi energetici, con pesanti ripercussioni sulla vita quotidiana delle persone e sulla loro salute. Si tratta della “povertà energetica”, che significa non poter illuminare o riscaldare la propria casa, o garantire l’educazione da remoto ai propri figli. Si stima che solo in Italia colpisca circa 2 milioni di persone, più di un italiano su 6. A questo si aggiunge l’emergenza economica e sociale dovuta alla pandemia COVID-19, che ha acuito la fragilità, insieme al recente aumento del costo dell’energia: da un’indagine condotta da Ipsos per il Banco dell’energia, 8 italiani su 10 si dicono preoccupati, e il 32 % di questi molto preoccupato, per il rilevante rincaro delle bollette. Per questo è importante creare una rete di supporto alle persone vulnerabili attiva su tutto il territorio nazionale”.

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