ANCORA TIKTOK; ANCORA VIOLAZIONE DATI DI MINORI

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L’Autorità olandese per la protezione dei dati (DPA) ha inflitto una sanzione di 750.000 euro a TikTok per violazione della privacy dei bambini. Le informazioni fornite da TikTok agli utenti olandesi, molti dei quali sono di giovane età, durante l’installazione e l’utilizzo dell’app erano in inglese e quindi non facilmente comprensibili a chi non ha una compiuta conoscenza della lingua e, in ogni caso, non sia in grado di comprendere termini tecnici. Non offrendo la propria informativa sulla privacy in olandese, TikTok non è riuscita a fornire una spiegazione adeguata di come l’app raccoglie, elabora e utilizza i dati personali. Si tratta di una violazione della normativa sulla privacy, che si basa sul principio che le persone devono sempre avere un’idea chiara di ciò che viene fatto con i loro dati personali.

Ovviamente l’azienda con sede in Cina ha annunciato l’opposizione alla sanzione che potrebbe essere anche per questioni territoriali. All’epoca in cui venne contestata questa violazione TikTok non aveva sede in Europa e, pertanto, ai sensi del GDPR, qualsiasi Stato membro dell’UE può esercitare la supervisione sulle sue attività. Nel caso di aziende con sede in Europa, tale la competenza ricadrebbe principalmente nel Paese in cui si trova la sede.

L’articolo 13 del GDPR stabilisce chiaramente l’obbligo rigoroso di informare le persone sui dettagli della raccolta e del trattamento dei dati personali, dallo scopo, base giuridica, a chi vengono forniti i dati, perché sono necessari, a cosa servono e per quale periodo di tempo, se vengono esportati al di fuori dell’UE/SEE e quali sono i nostri diritti nel proteggere la nostra privacy.

Sappiamo bene che quasi nessuno, purtroppo, legge le informative privacy, tantomeno un adolescente, ma ancora una volta deve essere richiamata l’attenzione sui rischi che si corrono e, forse, invitare le famiglie ad un maggiore controllo.

Intervenendo su questo argomento, il vicepresidente del DPA, Monique Verdier, ha riferito che i risultati dell’indagine saranno trasmessi alla Commissione irlandese per la protezione dei dati. Inizialmente TikTok non aveva la sua sede centrale in Europa e, pertanto, il caso è stato giudicato nei paesi Paesi Bassi, ma nel corso dell’istruttoria, TikTok ha stabilito sede delle operazioni in Irlanda. Spetterà ora alla Commissione irlandese per la protezione dei dati portare a termine l’indagine ed emettere una sentenza definitiva sulle altre possibili violazioni della privacy indagate dal DPA.’

I più giovani, vale a dire la grande maggioranza degli utenti di TikTok sono meno consapevoli delle conseguenze delle loro azioni, ed in particolare delle implicazioni della condivisione dei dati personali sui social media. Questo è il motivo per cui ai quando una pagina web o una piattaforma social sono per lo più utilizzate da giovanissimi devono essere fornite ulteriori forme di protezione e tutela ai sensi della legislazione europea, sempre tendono presente che i bambini possono ancora fingere di essere più grandi inserendo un’età diversa durante la creazione del proprio account. Così facendo si espongono a maggior rischio.

Del resto, è intuitivo e comunque notorio che pur essendodivertente fare video insieme e vederli magari con gli amici, la piattaforma è frequentata da persone che sono su TikTok per ragioni sbagliate e che possono scaricarsi video che dovrebbero essere privati o che sui dedicano all’adescamento. Non dimentichiamo che in India TikTok è stato bandito perché considerato un luogo ideale per la pedopornografia e anche in altre nazioni si sta valutando lo stesso provvedimento.

Laddove il Titolaere del trattamento sa di offrire servizi volti principalmente a minori, se non bambini, o dovrebbe essere consapevole che i suoi beni/servizi sono utilizzati in particolare dai minori che potrebbero addirittura da soli prestare un consenso fornendo dati falsi, è tenuto a garantire che il vocabolario, il tono e lo stile del linguaggio siano appropriati per la fascia di utenza dei destinatari in modo che anche un bambino a cui è destinata l’informazione possa capire Un utile esempio di linguaggio rivolto ai minori utilizzato in alternativa al linguaggio giuridico originario si trova nella “Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo in una lingua vicina ai bambini. A seguito di questa vicenda, molti Stati membri dell’UE ben potrebbero avviare procedimenti e punizioni di Tik Tok.

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