Centrafrica: A Bangui gli Alpini italiani aiutano la città a ripartire

I genieri Alpini della missione EUFOR RCA continuano la loro opera di supporto completando due importanti progetti infrastrutturali fondamentali per il ripristino della normalità nella città.

In una settimana gli operatori italiani hanno ripristinato il fondo stradale della strada che conduce al ponte dell’Unità, la struttura realizzata dai militari italiani in collaborazione con altre nazioni europee inaugurata un mese fa – completando così il progetto che ha riunito tre quartieri divisi dal conflitto.

[subscriptionform]

[level-european-affairs]

20150224 riparazione strada 2Il secondo progetto realizzato dai genieri è stata la ristrutturazione del 5° distretto di Bangui, sistemando le vie d’accesso, il tetto e la recinzione della struttura sanitaria che serve uno dei quartieri più popolosi della città. Il progetto è stato condotto in collaborazione con i contingenti di Francia e Finlandia della missione europea in Centrafrica.

Queste attività vengono realizzate con l’obiettivo di riportare alla normalità e nella legalità sempre più ampie zone della capitale, restituendo ai cittadini strade e quartieri che il conflitto tra le milizie di estrazione cristiana e quelle filoislamiche aveva sottratto loro.

Nella repubblica Centrafricana il conflitto nel 2013 provocato da una grave crisi politica che sfociata in guerra civile ha provocato complessivamente migliaia di vittime e un milione di sfollati, pari a un quarto della popolazione.

In questo contesto la missione EURFOR a comando francese stà tentando di mantenere una pace tra le parti fino ad una soluzione politica della crisi.

[/level-european-affairs]

giornalista, direttore ed editore delle testate European Affairs Magazine e Bookreporter. Si occupa di geopolitica, difesa e relazioni internazionali, ambiti nei quali ha maturato una lunga esperienza seguendo le missioni della Difesa italiana in Afghanistan, Libano, Kosovo e Iraq, realizzando reportage e documentari dalle principali aree di crisi. Appassionato di innovazione tecnologica ed esperto del settore delle telecomunicazioni, approfondisce i processi di trasformazione digitale e l’evoluzione tecnologica nei settori strategici della difesa, della sicurezza e della comunicazione.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Previous Story

2014, la devastazione dei diritti umani.

Next Story

Central Africa Republic : At Bangui the Italian Alpini help the city to start again

Latest from Blog

Conclusa la Conferenza permanente, redatto documento con le priorità politiche

Nuova centralità Italiani all’estero: conclusa la Conferenza permanente, redatto documento con le priorità politiche Continuità di azione della Conferenza permanente tra una convocazione e l’altra; partecipazione formale del CGIE alla Conferenza Stato – Regioni; revisione e integrazione delle forme di rappresentanza degli italiani all’estero, alla luce dei cambiamenti intervenuti nel tessuto dell’emigrazione italiana; potenziamento del Sistema Paese in

Mario Draghi alla guida del paese

Mario Draghi ha sviluppato durante gli anni della sua carriera lavorativa una visione chiara e completa dei problemi dell’economia della società contemporanea e degli strumenti da utilizzare per migliorarla. Lo dimostra sul campo in quanto uomo d’ azione, sia al tesoro negli anni novanta che a capo della BCE in

La guerra civile in Sudan: come si è giunti al disastro

I numerosi conflitti attuali, specie quelli interstatali come quello russo-ucraino e la situazione mediorientale, hanno distolto l’attenzione da quella che, secondo le Nazioni Unite, è la peggior crisi umanitaria al mondo: la guerra civile in Sudan. Il Sudan, culla della civiltà nubiana, ha ottenuto la sua indipendenza nel 1956 e,

Tregua USA – Iran: la marginalità europea nel Medioriente

Dopo giorni di forte tensione internazionale – e sui mercati finanziari -, innescata dalle dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump e dall’ultimatum imposto a Teheran all’inizio della settimana, Stati Uniti e Iran hanno infine concordato un cessate il fuoco di due settimane. Una pausa pensata per consentire l’avvio di nuovi
GoUp

Don't Miss

Monte Piana, dove il silenzio racconta la guerra

C’è un silenzio particolare sul Monte Piana, un silenzio che

Mosul, gli alpini della Task Force Presidium addestrano le forze Curdo-irachene all’operatività in montagna

Presso la diga di  Mosul è stata inaugurata una nuova