Messico, attacco contro polizia e Croce Rossa, quattro morti tra polizia e medici

in AMERICHE/SICUREZZA by

Durante una attività di aiuto alla popolazione dello stato meridionale del Messico il gruppo di medici della Croce Rossa Messicana è stato attaccato da un gruppo di venti uomini armati che hanno sparato indiscriminatamente sul gruppo di soccorritori, uccidendo quattro persone tra poliziotti e medici e ferendone altri sei.

La notizia rimbalzata in Europa grazie al portavoce della sicurezza locale, Roberto Alvarez, che ha dichiarato in un comunicato che l’attacco è avvenuto presso il campo sportivo di San Juan Tenería, nel comune di Taxaco, «contro coloro che hanno partecipato a una cerimonia di consegna degli aiuti».

Abbiamo raggiunto telefonicamente il Vice Presidente della Croce Rossa Italiana Rosario Valastro al quale abbiamo chiesto maggiori informazioni sull’attacco.

Vice Presidente Valastro, cosa e’ successo in Messico ?Perché la zona di Taxaco e cosi pericolosa?

“Stamattina in Messico, in particolar modo nella zona del Taxaco c’è stata una un attacco violento alla popolazione agli operatori umanitari e in particolar modo ai volontari della Croce Rossa messicana che stavano distribuendo viveri ed aiuti.

Si tratta di una zona dove ci sono frequenti e lotte fra guerriglie e bande e quindi la Croce Rossa e Interviene per aiutare tutte le categorie vulnerabili che soffrono Anche a causa di questo

A livello internazionale questo e l’ennesimo caso di violenza nei confronti degli operatori umanitari, perché non viene più riconosciuta l’inviolabilità della croce rossa?

C’è da chiedersi come mai abbiamo fatto dei passi indietro, come umanità, di oltre cent’anni, è un allarme che il movimento internazionale di Croce Rossa nelle sue componenti, ha già lanciato da un po’, si rischia una involuzione molto seria di quella che è la civiltà del diritto e comunque in particolar modo la tutela dell’uomo nella sua vita nella salute considerare che comunque tutto e concesso e non ci sono dei Punti Fermi da rispettare

Cosa dovrebbe fare la comunità internazionale per ripristinare quel rispetto della vita umana in generale e degli operatori umanitari in particolare?

Qui non è messa in dubbio solo l’inviolabilità della Croce Rossa e il suo emblema che è da oltre 150 anni e simbolo Principe di neutralità degli operatori sanitari, degli operatori umanitari in senso lato, sono attaccate anche ONG e anche altri attori diciamo nel contesto umanitario. Quasi come se aiutare le persone sia diventata una scelta politica, di campo e quindi vengono attaccate le organizzazioni che aiutano, naturalmente per far questo occorrerebbe una grossa presa di posizione degli stati, dei governi, ma non soltanto con delle dichiarazioni di principi ma proprio, oserei dire, a questo punto, e stante per la situazione che ormai è di chiarissima emergenza una presa di posizione forte e anche straordinaria, Lo avevamo detto avere tollerato attacchi verso agli operatori umanitari nelle zone di guerra e avere messo in dubbio il diritto internazionale umanitario ha portato ad una indiscriminata volontà di attaccare in qualunque posto anche in zone di pace”

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