Roma Piazza Montecitorio, il sindacato CO.S.P. denuncia le condizioni di lavoro nelle carceri

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In piazza gli agenti della polizia penitenziaria e i dipendenti della funzione pubblica, per protestare contro le condizioni di lavoro e le aggressioni che sempre più spesso subiscono gli operatori in servizio. La carenza endemica di personale e i tagli lineari al budget del sistema penitenziario contribuiscono ad alimentare un crescente clima di sfiducia e di incertezza nel quale vivono gli operatori carcerari. Il segretario generale del CO.S.P Domenico Mastrulli spiega quali sono le rivendicazioni del sindacato.

Aggressioni e turni massacranti sono le principali rivendicazioni degli agenti di polizia penitenziaria, budget irrisori e tagli lineari hanno compromesso la sicurezza del lavoro nelle carceri, questo denuncia il segretario generale Mastrulli. Tante le testimonianze di agenti aggrediti durante il servizio ma ancora di più quelli che non hanno avuto la possibilità o la forza di testimoniare la propria esperienza.

Abbiamo raccolto le testimonianze di quelli che hanno voluto e potuto dare voce al disagio dei tanti operatori che quotidianamente affrontano il lavoro con crescente disagio.

 

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