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L’intervento umanitario ONU per 12 milioni di persone in Ucraina

La continua violenza armata e il rapido deterioramento delle misure di sicurezza in Ucraina continuano ad aggravare la sofferenza di milioni di persone nella regione orientale, un’area già esposta a otto anni di conflitto armato, isolamento delle comunità, deterioramento delle infrastrutture, molteplici restrizioni ai movimenti, livelli elevati di mine antiuomo e contaminazione da ordigni inesplosi, nonché l’impatto del COVID-19.

La situazione attuale

La situazione umanitaria in Ucraina è peggiorata rapidamente in seguito al lancio dell’offensiva militare della Federazione Russa il 24 febbraio 2022. La violenza armata è aumentata in almeno otto oblast (regioni), tra cui Kyivska oblast e la capitale Kiev, nonché nell’est oblasts Donetska e Luhanska che erano già state colpite dal conflitto. I recenti sviluppi delle ostilità hanno reso la situazione ancora più imprevedibile e instabile.

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR) ha registrato dall’inizio del conflitto 802 vittime civili in Ucraina: 249 uccisi (di cui 232 adulti, 9 ragazzi, e 8 bambini) e 553 feriti.

La maggior parte delle vittime civili sono state causate dall’uso di armi esplosive di lunga portata, attacchi aerei, bombardamenti di artiglieria pesante e sistemi missilistici multilancio. L’OHCHR ritiene che le cifre reali siano considerevolmente più elevate, soprattutto nel territorio controllato dal governo e soprattutto negli ultimi giorni, poiché la ricezione di informazioni da alcune località in cui sono in corso intense ostilità è stata ritardata e molti rapporti sono ancora in attesa di conferma. Ciò riguarda, ad esempio, la città di Volnovakha (parte della regione di Donetsk controllata dal governo) dove si sospetta un numero elevato di vittime civili.

Le conseguenze umanitarie del conflitto

L’intensa escalation militare ha provocato la perdita di vite umane, feriti e movimenti di massa della popolazione civile in tutto il paese e verso i paesi vicini, nonché gravi distruzioni e danni alle infrastrutture civili e agli alloggi residenziali.

La fornitura di servizi pubblici – acqua, elettricità, riscaldamento e servizi sanitari e sociali di emergenza – è sottoposta a forti pressioni e l’accesso delle persone alle cure di prima necessità è limitato da un sistema sanitario allo stremo.

Con la continuazione dell’operazione militare e la crescente instabilità, è probabile che le catene di approvvigionamento vengano interrotte per un periodo di tempo prolungato. Anche la capacità delle autorità locali di sostenere un livello minimo di servizi è stata gravemente ostacolata dalla dipartita dei dipendenti o dall’impossibilità di accedere al proprio posto di lavoro.

I gruppi particolarmente vulnerabili includono gli anziani e le persone con disabilità, che potrebbero non essere in grado di fuggire o rimanere nelle aree colpite, con conseguenti rischi per le loro vite, difficoltà a soddisfare i bisogni quotidiani e difficoltà nell’accesso all’assistenza umanitaria.

L’intervento della comunità umanitaria

La comunità umanitaria si è rapidamente adattata all’evolversi della situazione, anche grazie allo Humanitarian Response Plan, ovvero il piano di emergenza inter-agenzie aggiornato all’inizio del 2022 prima dell’inizio della crisi. Purtroppo, la violenza degli scontri armati ha provocato una forte escalation dei bisogni e una significativa espansione delle aree in cui è richiesta assistenza umanitaria rispetto a quanto previsto all’inizio dell’anno. Anche il tipo di bisogni e le attività umanitarie richieste negli oblast di Donetska e Luhanska sono cambiati a causa della nuova portata delle ostilità.

Ciò ha intensificato gli sforzi delle organizzazioni comunitarie per mitigare l’impatto del conflitto attraverso la fornitura di assistenza alimentare, servizi di protezione, accesso all’acqua potabile, rifugi e assistenza sanitaria.

Le Nazioni Unite, attraverso l’Ufficio per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA) hanno autorizzato una sovvenzione del Fondo centrale di risposta alle emergenze (CERF) di $20 milioni ad integrazione dei meccanismi di finanziamento umanitario già esistenti, tra cui lo stanziamento di $18 milioni da parte del Fondo umanitario ucraino.

L’assegnazione del CERF consente alle agenzie e ai partner delle Nazioni Unite di potenziare ulteriormente le operazioni umanitarie, in particolare in nuove località che non sono state precedentemente colpite da ostilità, e di migliorare la capacità della catena di approvvigionamento al fine di fornire assistenza umanitaria mirata alle persone colpite dalla recente ondata di violenza.

I finanziamenti attualmente disponibili per le operazioni umanitarie in Ucraina sono estremamente limitati. Per un rapido aumento della risposta umanitaria, i partner umanitari richiedono 1,1 miliardi di dollari per aiutare più di 6 milioni di persone bisognose. I finanziamenti immediati e urgenti saranno cruciali per soddisfare le esigenze umanitarie di milioni di civili nel mezzo di un’escalation delle ostilità.

Sostieni il Fondo umanitario in Ucraina

L’ONU ha lanciato un appello di emergenza per 1,7 miliardi di dollari per fornire aiuti alle persone all’interno dell’Ucraina e ai rifugiati fuggiti nei paesi vicini. Il Fondo umanitario ucraino è un fondo comune nazionale. I fondi messi insieme supportano una risposta umanitaria tempestiva, coordinata e basata sui diritti umani.

La tua donazione aiuterà le ONG umanitarie e le agenzie delle Nazioni Unite in Ucraina ad assistere le comunità e le persone più vulnerabili e a fornire loro cibo, acqua, riparo e altro supporto di base di cui hanno urgente bisogno. Grazie a questo meccanismo di risposta rapido e flessibile, il tuo regalo di oggi può davvero salvare una vita.

Link in basso per fornire assistenza alle vittime del conflitto in Ucraina

Fondo umanitario in Ucraina:

https://act.unfoundation.org/onlineactions/D47Mjcz_6ECF1PLeCnHIIw2

Agenzia ONU dei Rifugiati (UNHCR):

https://dona.unhcr.it/campagna/crisi-ucraina/

UNICEF:

https://donazioni.unicef.it/landing-emergenze/emergenza-ucraina?wdgs=GAEU&gclid=CjwKCAiAjoeRBhAJEiwAYY3nDD_jSpD6lKPQ0LHB7hQ9v5Iz2hU_ZE5WnT76RiUJGD4EccpjtDuYMBoCWY8QAvD_BwE#/home

World Food Programme:

https://donatenow.wfp.org/it/~mia-donazione?redirected=IT

 

Tunisia and UN sign agreement for the protection of women against violence.

BreakingNews @en di

Foreign Minister Khemaies Jhinaoui and the Coordinator of the system of United Nations in Tunisia, Diego Zorrilla, signed an agreement with the aim at improve the support at the women victim of violence. “This agreement has the aim at improve Human Rights in the County”, said the Foreign Minister. The Minister expressed his support for commons programs with the United Nations to eradicate violence against women in Tunisia and he hoped for more consciousness of the associations of civil society . He added that will be activated nine ministries and six offices of United Nations in Tunisia and other associations of civil society. Diego Zorrilla praised the efforts of Tunisian government in this direction, but recommended more works to adapt the judicial system to protect women’s rights.

Europe today is no longer the center of democracy, human rights and freedoms but it is one of oppression, violence and Nazism”, Erdoğan said .

BreakingNews @en di

Europe is no longer the center of democracy and human rights but it is one of Nazism and oppression, Turkish President Recep Tayyip Erdoğan has said, accusing European leaders of being surrounded by far-right politicians. “Europe has reached such a point. It’s finished; wasted away. But it will pay for it dearly, very dearly. All [the values] they have been defending for centuries have collapsed. I am clear on this. In the eyes of billions of people, Europe today is no longer the center of democracy, human rights and freedoms but it is one of oppression, violence and Nazism”, Erdoğan said at a rally in the western province of Balıkesir on April 6. He said Europe is a rotten continent. “Racist parties are twisting European leaders and governments around their fingers. Europe has nothing to tell us or the world”.

Iran sanctions 15 US companies for human rights abuse.

BreakingNews @en di

Iranian Foreign Ministry released a statement  enlisting 15 American companies involved in human rights violation under Iran’s sanctions from March 21. “The new measures of the American government, in imposing unilateral sanctions beyond its borders against individuals and entities from Iran and other countries based on fabricated and unjustified claims, are unfit to the international laws and regulations and betray the letter and general spirit of the JCPOA”. The statement continues with condemning the acts of Americans and reiterates that Iran will never compromise over its defense programs and capabilities as a measure to conserve its legitimate right of self-defense in face of any foreign aggression and enhancement of its deterrence power against threats.

 

Link seen between Russia and Libyan commander Haftar – U.S. general.

BreakingNews @en di

Gauri Van Gulik, Amnesty International’s Deputy Europe Director  has expressed is discontentment in front of EU policy toward migrants. “It is clear that putting up walls and fences is not deterring desperate people from trying to reach safety – it is simply putting more lives in peril and filling the pockets of smugglers” he told. EU do everything to impeach them to reach Europe but Human Rights in their origini countries are not respected, and their situation is worth. According to him EU should purpose a safe and legal way to accede to EU.

Time for Irish Government to take legal challenge against Egypt

BreakingNews @en di

The Ibrahim Halawa case could take a conflictual dimension. Indeed, Sinn Féin MEP Lynn Boylan has called on the Irish Government to take an international legal challenge against the Egyptian Government for breaching the human rights of Irish citizen, Ibrahim Halawa. After the presidential decree and denunciation from Youth Amnesty, the MEP called the government to go further on legal argument, she asks Irish governement to take a hard line to protect the young man Humans Right.

 

Egypt denounces Europe’s human rights record in UN Human Rights Council meetingGarhy

BreakingNews @en di

Egypt’s United Nations Human Rights Council envoy denounced several European countries’ human rights situations during a Wednesday council meeting, following comments made by the European Union, United States and Switzerland that were critical of Egypt’s own rights record. The Egyptian diplomats, Amar Ramadan, citing laws restricting Human Rights in some European countries (United Kingdom, France, Germany and the Netherlands). He also accused European countries to have an increasing of hate speech, racism, discrimination against foreigners and Muslims.

The International Criminal Courtand the massacre of au Kasai

BreakingNews @en di

The Prosecutor’s office of CPI (international Criminal court) made a statement in which declared that <The information was registrd on the register of the communication of the office and will receive all the deliberate attention, according to the measures of  the Statue of Rome of the international Criminal Court>. The answer of the International Criminal Court coincides with the position of the Hugh commissioner of ONU in Human Righs, Zeid Ra’ al Hussein, who asked for the establishment of a commission of inquiry about the violations of human rights perpetrated by RDC government,  after the  discovery of three mass graves in Kasaï and Lomami. There is also a video element showing a group of soldiers in Armed forces of RDC uniforms, equipped with firearms, receiving instructions to hit the victims. Afterword Commander order to open the fire on not armed civilians. Joseph Kabilia has never reacted to the assertions of violations of Human rights neither in condolance with the victims.

Iran Dismisses US Human Rights Report

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Iran’s Foreign Ministry rejected allegations of human rights violation raised by the US State Department in its annual report, Zari have said that the USA dark record of violating human rights all around the world is in no position to comment on other countries’ conduct. “Due to its awful and dark human rights record, either inside that country (the US) or at the international level, the US government is in no position to comment on the status of human rights in other countries”, he said. He made it clear that no international organization or law has authorized the US government to judge the status of human rights around the world one-sidedly and with political motivations.

"Migration and refugees" is the main theme of the symposium which is co-financed by Turkey and the EU.

BreakingNews @en di

More than 50 ombudsmen from 40 countries are going to discuss the refugee issue at an upcoming symposium in Turkish capital Ankara, according to Turkey’s chief ombudsman on Wednesday. Seref Malkoc said that 55 ombudsmen would be attending the 4th International Symposium on Ombudsman Institutions to be held on Thursday and Friday at the presidential complex. Malkoc recalled Turkey was hosting around three million Syrian refugees — more than any other country in the world — and provided education for around 500,000 Syrian children. “We are going to try to inspire the ombudsmen of the world with our activities. We will try to mobilize people who are sensitive about human rights,” he said, adding they would be sharing Turkey’s services in this regard with the other ombudsmen. “Migration and refugees” is the main theme of the symposium which is co-financed by Turkey and the EU. The topics to be discussed in the symposium are the countries’ policies on migration and refugees, vulnerable groups including women and children, and xenophobia, racism and islamophobia in relation with migration. Turkey has spent around $25 billion helping and sheltering refugees since the beginning of the Syrian civil war in 2011, which has left more than a quarter of a million people dead and upwards of 10 million displaced across the war-torn country, according to the UN.

Redazione
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