Crisi ucraina: le ultime dal fronte

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L’avanzata procede, i negoziati non hanno fermato l’offensiva dell’esercito russo che continua a stringere sotto la sua morsa le due principali città d’Ucraina, Kiev e Kharkiv, ma non solo. Il governatore di Kharkiv, Oleg Sinegoubov, ha dichiarato sul suo canale Telegram, che l’occupante russo continua a usare armi contro la popolazione civile.

Stando a Sinegoubov la Russia avrebbe lanciato missili GRAD, accusandola di “crimini di guerra”. Notizie su Kharkiv arrivano anche dal giornale “Guardian” secondo cui l’attacco sulla città sarebbe stato soprattutto il tentativo di uccidere il governatore, Sinegoubov, e la sua equipe al timone della difesa della città. I cittadini di Kharkiv affermano che la città sia diventata nuovamente bersaglio di forti attacchi, nel corso dei quali sarebbero rimasti uccisi più di 70 soldati ucraini.

Il corrispondente di Al Jazeera in Ucraina, Jonah Hull, da Leopoli, ha riportato che: “le forze russe stanno aumentando il ritmo degli attacchi ai centri urbani. Ci sono notizie di esplosioni sentite a Kiev e un enorme convoglio di truppe e armentari russi a nord-ovest, lungo 60 chilometri pronto per tentare a entrare nella capitale”. Secondo il corrispondente di Al Jazeera ci sarebbe, infatti, un altro convoglio in arrivo da sud-est e l’idea russa sarebbe quella di cercare di accerchiare la capitale al fine di esercitare la massima pressione sulla popolazione civile  e sul governo guidato dal Presidente Zelenksy.

Situazione simile anche nel sud del Paese dove Kherson, città di 280.000 abitanti a nord della Crimea, starebbe vivendo una situazione di gravissima difficoltà. “La città è effettivamente circondata, ci sono molti soldati russi e attrezzature militari su tutti i lati, hanno allestito posti di blocco alle uscite”, queste le parole della giornalista ucraina, Alyona Panina.

Il giornale Agenzia Nova ha riportato invece che, il rappresentante ufficiale della milizia dell’autoproclamata repubblica di Donetsk, Eduard Basurin, ha spiegato all’emettente televisiva Rossija 24 che le truppe russe avanzano da nord insieme ai combattenti della repubblica separatista e da ovest, essendo penetrate in territorio ucraino dalla Crimea. A riguardo, il sindaco di Mariupol ha dichiarato che la sua città è stata preda di gravissimi bombardamenti che hanno ucciso civili e danneggiato permanentemente moltissime infrastrutture. I russi, inoltre, starebbero bombardando anche l’aeroporto militare di Kanatovo. La governatrice ucraina di Kirovohard, Maria Chorna, in risposta, ha esortato il suo popolo alla resistenza con le seguenti parole: “L’aerodromo di Kanatovo è sotto tiro! Non lasciare i rifugi fino al segnale di cessato pericolo!”.

Intanto il Ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kurlba, ha chiesto ai Paesi Nato sanzioni internazionali più dure contro la Russia ed ha definito “barbaro” l’attacco alla città di Kharkiv, “Putin commette crimini di guerra per rabbia, uccide civili innocenti”, queste le sue parole sui social media.

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