La cerimonia per i 70 anni del Consiglio d’Europa ed il discorso di Macron

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Il 1° ottobre, al teatro dell’Opéra di Strasburgo, si è tenuta la cerimonia commemorativa per i 70 anni del Consiglio d’Europa. Si tratta della principale organizzazione per la difesa dei diritti umani nel continente europeo. Include 47 stati membri tra cui i membri dell’Unione europea: mai alcuno Stato ha aderito all’Unione europea senza appartenere anzitutto al Consiglio d’Europa. Gli Stati membri sono segnatari della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, trattato concepito per la salvaguardia dei diritti umani, della democrazia e dello stato di diritto, la cui attuazione è supervisionata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo.

Il Consiglio d’Europa si pone come un’organizzazione cruciale poiché nel 1949 è stata la prima organizzazione fondata nell’ambito del processo di edificazione europea, dopo le due Guerre mondiali e prima dell’istituzione delle altrettanto cruciali Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA) del 1950 e Comunità economica europea del 1957. Tra i principali obiettivi del Consiglio d’Europa figura l’abolizione della pena di morte, il rafforzamento della tutela dei diritti umani, la non discriminazione e la lotta contro il razzismo, il rispetto della libertà di espressione, l’uguaglianza di genere, la protezione dei diritti dei bambini, la difesa della diversità culturale, il monitoraggio delle elezioni, l’educazione alla democrazia ed al rispetto dei diritti umani e la garanzia della qualità dei medicinali e delle cure mediche negli Stati membri. Pur trattandosi di diverse organizzazioni internazionali, il Consiglio d’Europa lavora in stretto contatto con l’Unione europea e coopera con le Nazioni Unite, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa e con paesi del proprio vicinato e del resto del mondo con i quali ha stipulato dei partenariati.

La cerimonia del 1° ottobre è stata aperta dal sindaco di Strasburgo, Roland Ries e successivamente sono intervenuti l’ex Primo ministro spagnolo, Felipe González, la Presidente dell’APCE (Agence pour la création d’entreprises), Liliane Maury Pasquier ed il Presidente della Corte europea dei diritti dell’uomo, Linos-Alexandre Sicilianos. Inoltre, sono stati inviati due videomessaggi dal Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres e dall’astronauta della Stazione spaziale internazionale, Luca Parmitano. L’Orchestra filarmonica di Strasburgo e il vincitore dell’Eurovision Song Contest 2019, Duncan Laurence, hanno invece proposto degli intermezzi musicali durante la cerimonia.

Il momento più atteso è stato però il discorso dinanzi all’Assemblea parlamentare del Presidente francese, Emmanuel Macron, il quale ha reso omaggio ai 70 anni dell’Organizzazione, “70 anni di lotta e di conquiste che costituiscono il tesoro del Consiglio d’Europa”. Egli ha affermato che il Consiglio d’Europa ha consentito lo sviluppo e la tutela dei diritti fondamentali, della democrazia e dello Stato di diritto in Europa, ha contribuito alla quasi totale abolizione della pena di morte nel continente, ha contrastato la tortura ed ha condotto all’adozione di testi che salvaguardano i diritti dei bambini e contrastano la violenza sulle donne. Inoltre, il Presidente francese ha esaltato la stipulazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, la quale assicura il rispetto dei diritti umani da parte degli Stati membri, tramite il valore giuridicamente vincolante delle sue sentenze. Egli ha poi aggiunto come il Consiglio d’Europa abbia contribuito allo sviluppo dei diritti sociali, garantiti dalla Carta sociale europea ed ha reso il continente europeo più democratico attraverso il monitoraggio elettorale, la lotta contro la corruzione e la difesa della libertà di espressione individuale e collettiva. “Abbiamo forgiato un’architettura comune nel nome della grande fraternità europea, con la volontà di edificare la ‘casa comune europea’”, ha dichiarato, ribadendo la necessità di assicurare la ricostruzione dell’unità europea sulla base dei nostri valori comuni. Dinanzi alla constatazione della perdita di fiducia nei diritti fondamentali ed ai tempi precedenti caratterizzati dalla divisione, servono forza d’animo, fatta di “lucidità e coraggio”. “Sono profondamente convinto che il Consiglio d’Europa si trovi nella posizione di poter riparare le fratture del nostro continente, poiché è qui che si crea la coscienza europea e si combatte per essa”, ha concluso il Presidente.

La cerimonia è stata conclusa dal discorso del nuovo Segretario generale del Consiglio d’Europa Marija Pejčinović Burić. Con un tono positivo riguardante il futuro ruolo dell’organizzazione ha dichiarato “Alcuni vorrebbero incrinare i nostri valori, le nostre conquiste e la nostra unità. Ed è giusto richiamare l’attenzione su tali tentativi e unire le forze per opporvisi. Ma guardare al futuro non mi spaventa. Il Consiglio d’Europa è stato concepito per contrastare l’estremismo politico e per qualora i diritti degli individui siano minacciati. La nostra Corte, il nostro Comitato dei Ministri, la nostra Assemblea parlamentare, tutti i nostri organi e ogni nostra competenza sono orientati alla realizzazione di questo obiettivo”.

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