Mobilità: Il futuro è green

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Negli articoli di giornale degli anni Novanta e inizio Duemila, l’immagine iconica pensando al 2020 era quella della macchina volante: la tecnologia stava avanzando rapidamente e, complice il boom economico, complice un po’ di fantasia, un’auto che svolazza per i cieli era ciò che tutti si aspettavano. Vent’anni dopo, però, con premesse e necessità decisamente diverse, sono altri tipi di mezzi di trasporto quelli che si stanno facendo strada nell’immaginario collettivo.

Il mondo cambia, si evolve e la terra percepita come immortale ormai è vista sotto altri occhi, ovvero quelli di coloro che si rendono conto non la si potrà sfruttare per così tanto a lungo e, soprattutto, di chi si rende conto il buon vecchio pianeta sia diventato più grigio che verde. Green, pertanto, è diventato il diktat di chi sta cercando delle innovazioni per poter risolvere problemi di grossa caratura; è proprio di questo che, insieme ai nostri ospiti abbiamo parlato ai microfoni di EA talks. Rosario Taurisano, ad esempio, spiega come il covid abbia favorito l’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi all’autobus o al treno, essendo questi solitamente molto affollati, e dando un notevole slancio alla mobilità comandata direttamente dal cellulare. Quasi come fosse un joypad, infatti, il nostro smartphone è in grado di farci noleggiare monopattini, auto elettriche e varie altre alternative. È anche per questo che l’amministratore delegato di Stellantis, Tavares, può spingersi oltre e predire che nel 2038 potremmo essere in grado di muoverci a zero emissioni. Per fare ciò, tuttavia, è necessario che le strade, la viabilità e il mondo dei trasporti così come lo conosciamo subisca una modifica netta per agevolare la presenza di questi mezzi alternativi che hanno, necessariamente, necessità diverse: colonne per ricaricare le auto, integrazioni tecnologiche e, non da meno, l’abbassamento del prezzo dei veicoli elettrici o ibridi. Patané, assessore alla mobilità di Roma Capitale ATAC, confida che ci sarà l’installazione di nuove colonnine elettriche e una modifica di alcune zone ad alto traffico, destinate solo a veicoli elettrici o ibridi. Matteo Ribaldi, di Link/Superpedestrian, racconta di quanto siano fondamentali le azioni attorno a questi nuovi mezzi di trasporto, da lui citate sono le cosiddette “aree 30”, ovvero delle zone intracittadine in cui le auto non possano spostarsi a più di 30km/h, favorendo così la riduzione di emissioni e di incidentalità; l’Italia, che in Europa è un po’ più arretrata, resulta essere tra le nazioni più interessate a questi nuovi orizzonti.  Un nuovo orizzonte è rappresentato dalla Spagna, dove è una realtà dal 2018 Action Mobility, ovvero un servizio di scooter sharing, importato in Italia nel 2020 e che attualmente conta con 2000 veicoli, tra Roma e Milano, messi a disposizione dei cittadini; Pilar Sánchez, la responsabile marketing di tale iniziativa, spiega come sia stato fondamentale l’educare il cittadino a vivere in modo più sostenibile, facendo quindi leva su un qualcosa di veloce, economico e sostenibile, come può essere lo scooter, per raggiungere un qualcosa di più duraturo, ovvero la salvaguardia di un intero pianeta.

 

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