COMMISSIONE EUROPEA: INDAGINE SETTORIALE SULL’INTERNET DEGLI OGGETTI DI CONSUMO

in EUROPA by

La Commissione europea ha reso pubblici i risultati sull’indagine inerente alla concorrenza relativa all’internet degli oggetti di consumo. La ricerca in questione ha individuato i potenziali problemi circa la concorrenza all’interno dei mercati in rapida crescita e i servizi connessi all’internet delle cose all’interno dell’Unione.

La Vicepresidente esecutiva responsabile della politica di concorrenza ha dichiarato: “L’internet degli oggetti di consumo è sempre più parte della nostra vita quotidiana. I risultati della nostra indagine settoriale confermano le preoccupazioni individuate nella relazione preliminare. Si tratta di un mercato con forti barriere all’ingresso e pochi operatori integrati verticalmente e caratterizzato da preoccupazioni per quanto riguarda, tra l’altro, l’accesso ai dati, l’interoperabilità o le pratiche di esclusività. Confidiamo che i risultati dell’indagine orienteranno in futuro i lavori della Commissione sul controllo del rispetto delle norme e sulla regolamentazione; inoltre, ci auguriamo che incoraggino le imprese ad agire in modo proattivo per rispondere a queste preoccupazioni”.

I documenti che sono stati pubblicati a riguardo rappresentano le conclusioni della Commissione Europea, tenendo conto delle osservazioni che sono state fatte nel corso della consultazione pubblica nella relazione preliminare del giugno 2021 e confermano le conclusioni della relazione preliminare pubblicata in quello stesso mese. Le osservazioni comprendono: o contributi dei portatori di interessi quali principali attori dell’internet degli oggetti di consumo, i fabbricanti di dispositivi intelligenti, i fornitori di contenuti creativi, le associazioni degli operatori nel campo delle telecomunicazioni

Risultati principali dell’indagine settoriale

I principali risultati dell’indagine settoriale sull’internet degli oggetti di consumo riguardano i seguenti aspetti:

  1. caratteristiche dei prodotti e dei servizi;
  2. caratteristiche di concorrenza all’interno dei mercati e dei servizi;
  3. individuazione delle aree potenzialmente problematiche;
  4. prospettive future per il settore.

 

Caratteristiche dei prodotti e dei servizi

I risultati dell’indagine settoriale indicano che il settore dell’internet degli oggetti è in rapida crescita e che sta, sempre di più, entrando all’interno della quotidianità delle persone. Aumenta, inoltre, la disponibilità di assistenti vocali utilizzabili come interfacce utente che consentono l’interazione con altri dispostivi intelligenti e servizi internet degli oggetti di consumo,

Caratteristiche della concorrenza nei mercati dei prodotti e dei servizi

Secondo la maggior parte dei portatori di interessi che hanno partecipato all’inchiesta settoriale, il costo degli investimenti tecnologici costituisce uno dei principali ostacoli all’entrata ed espansione nel settore. Questi costi sono particolarmente elevati per quanto concerne il mercato degli assistenti vocali. Le caratteristiche concorrenziali del settore costituiscono un altro importante ostacolo all’entrata nel settore, in quanto un gran numero di portatori d’interessi ha segnalato difficoltà a competere con imprese integrate verticalmente, che hanno costruito i propri ecosistemi all’interno e all’esterno del settore dell’internet degli oggetti (ad esempio Google, Amazon, Apple). Tali imprese, infatti, determinano i processi per integrare dispositivi, servizi intelligenti e mobili all’interno del sistema dell’internet degli oggetti di consumo, dal momento che forniscono i sistemi operativi dei dispositivi mobili più comuni e i principali assistenti vocali.

individuazione delle aree potenzialmente problematiche

I portatori d’interessi hanno espresso preoccupazioni inerenti ai seguenti aspetti:

  • determinare pratiche di esclusività e di vendita veicolata connesse agli assistenti vocali nonché pratiche che limitano la possibilità di utilizzare assistenti vocali diversi sullo stesso dispositivo intelligente;
  • il ruolo degli assistenti vocali e dei sistemi operativi per i dispositivi intelligenti come intermediari tra gli utenti, da un lato, e i dispositivi intelligenti o i servizi di internet degli oggetti di consumo, dall’altro. Questo ruolo, combinato con la loro funzione chiave di produzione e raccolta dati, inoltre, consentirebbe a questi intermediari di controllare i rapporti con i propri utenti. In tale contesto, i portatori d’interessi ritengono che l’accesso a grandi quantità di dati e il conseguente accumulo consentano ai fornitori di assistenti vocali di migliorare la loro posizione di mercato e di penetrare più facilmente nei mercati contigui:
  • La mancanza di interoperabilità nel settore dell’internet degli oggetti di consumo, dovuta alla predominanza di tecnologie proprietarie, che talvolta ha portato alla creazione di “norme di fatto”. In particolare, si ritiene che alcuni fornitori di assistenti vocali e sistemi operativi controllino unilateralmente i processi di interoperabilità e integrazione e, dunque, siano in grado di limitare le funzionalità dei dispositivi intelligenti e dei servizi di internet degli oggetti di consumo di terzi rispetto ai propri.

Prospettive future per il settore

Le informazioni raccolte nell’ambito dell’indagine settoriale serviranno per orientare, in futuro, i lavori della Commissione nei settori del controllo e dell’attuazione delle norme e della regolamentazione. Qualsiasi misura volta a far rispettare le regole della concorrenza a seguito dell’indagine settoriale dovrà basarsi su un esame caso per caso. La Commissione userà le conclusioni dell’indagine settoriale come base dei suoi lavori per l’attuazione della strategia digitale europea. Nello specifico, i risultati dell’indagine settoriale contribuiranno anche al dibattito legislativo in corso sulla proposta della Commissione per una legge sui mercati digitali.

A ciò si aggiunge il fatto che indagini settoriali come questa possono indurre le imprese a rivedere le loro pratiche commerciali. A riguardo, la Commissione Europea ricorda la recente revisione, da parte di Amazon, di alcune condizioni business-to-business applicabili ai suoi servizi automatici e intelligenti per riordinare i prodotti.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*