Vitorchiano, Impresa e Cultura nella Tuscia Viterbese.

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Nel mezzo della programmazione del calendario estivo degli eventi di intrattenimento abbiamo incontrato il Primo cittadino dell’antico Borgo Medievale, Ruggero Grassotti, al quale abbiamo fatto alcune domande:

D – Ovunque l’Estate, le Amministrazioni si danno da fare e a fatica per organizzare eventi, ma cosa è che fa grande il successo delle proposte di Vitorchiano?

R – Ogni Estate vogliamo essere un riferimento per le iniziative culturali che vengono proposte per tutti i cittadini e turisti che vivono la nostra Città. Qui abbiamo una grande affluenza di stranieri per lo più nord europei. L’Estate comincia già il mese di Maggio in cui il Comitato San Michele prepara i festeggiamenti per il Santo Patrono ed ogni anno viene proposto il concerto di un cantante di spicco; poi continuiamo con Peperino in fiore, dedicata alla Pietra di Vitorchiano che “sposa” i fiori, un connubio che in qualche modo dona colore al grigio della Pietra stessa; poi c’è la notte Rosa, evento dedicato alle donne che quest’anno ha visto anche la partecipazione di Dori Ghezzi, madrina della intitolazione di una piazzetta a Fabrizio De Andrè. Ma io penso anche che una caratteristica, anzi forse la principale di questo giudizio positivo è legata all’ospitalità dei nostri cittadini. Chiunque qui è ben accolto e non è diffcile passeggiare anche al mattino prsto e scambiarsi saluti con le persone che vivono la nostra città. Apparentemente sembra una banalità ma spesso sento i turisti che rimangono colpiti da questo come una caratteristica lodevole inconsueta.

D- Avete intitolato al “Faber” una meravigliosa piazzetta che è un belvedere sulla natura del luogo. Qual’è il rapporto tra Vitorchiano e il cantautore genovese. Cosa vi ha motivato su questa scelta?

R – Le motivazioni possono essere racchiuse in due elementi: il primo è che Fabrizio De Andrè è stato un artista completo, un cantautore, un poeta che ha lasciato un grande segno nella cultura italiana, non è un caso che alla cerimonia c’era tanta gente di qualunque età e questo indica l’immortalità della sua opera. Io credo che anche piccole realtà come la nostra possono e devono omaggiare Artisti del genere; poi non dimentichiamo che lui era molto legato alla Tuscia Viterbese, la frequentava moltissimo. A Soriano del Cimino aveva uno dei suoi amici più cari.

D – Anche il Cinema ha dato e da un forte contributo all’immagine di questi splendidi Borghi.

R – Certamente, Vitorchiano è stato set di eccellenza se ricordiamo in particolare “L’Armata Brancaleone” di Mario Monicelli con l’indimenticabile Vittorio Gassman. Ci proponiamo anche per essere la scenografia naturale di film e invitiamo le produzioni italiane ed estere a venire qui e trovare ispirazioni tra le nostre location storiche e naturali.

D – Qualcuna diceva che con la cultura non si mangia, lei che dice?

R – Io credo che Vitorchiano debba proprio puntare su questo perchè ha un patrimonio culturale storico e paesaggistico non indifferente, ma credo anche che bisogna creare una buona sinergia tra Impresa e Cultura. E’ un progetto ambizioso, non facile, ma che può dare risultati straordinari per il bene della collettività. Se possiamo essere considerati un esempio in tal senso non può che farci piacere. Fare Impresa con la Cultura dovrebbe essere una priorità tutta italiana ed in questo senso abbiamo presentato progetti ambiziosi che non vogliamo svelare ma sui quali puntiamo molto. E’ un connubio importante perchè L’Impresa che fa Cultura produce Lavoro in molti settori diversi.

D- Un’ultima domanda. C’è un evento che in modo particolare le piacerebbe realizzare?

R – Le idee sono talmente tante che non è così facile avere un progetto unico, però uno degli obiettivi principali che ci siamo posti è di animare sempre più questo Borgo con una vitalità crescente. Immagino una bellissima manifestazione all’interno delle mura che possa durare anche più giorni, che richiami Turisti da ogni parte del mondo. Vitorchiano ha la caratteristica di essere un Borgo sospeso su questi giganteschi massi. In funzione di questo stiamo lanciando questo Brand “Il Borgo Sospeso” ed il Brand, il Marchio, è come l’ esclusiva di un prodotto DOC al quale crediamo in modo assolutamente positivo. E’ un lavoro lungimirante, ambizioso, ma pare che stiamo sulla buona strada a detta degli ospiti che vengono a trovarci e questo è il miglior augurio per noi.

Bookreporter Settembre

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