Il blocco saudita nei confronti dello Yemen persiste causando sempre più morti

Dopo undici giorni dal lancio del missile diretto a Riyadh da parte dei ribelli Houti, lo Yemen sta ancora subendo un blocco navale, terrestre e aereo che impedisce l’entrata nel paese di aiuti umanitari per far fronte ai sempre più gravi problemi che la popolazione, tra cui molti bambini, sta ingiustamente sopportando.

Sebbene lunedì L’Arabia Saudita avesse annunciato la riapertura delle vie aree e navali per accedere allo Yemen ad oggi ufficiali yemeniti riferiscono che il porto di Hudaida, punto più importante per la raccolta di aiuti, non è stato aperto. Il blocco sembra dunque persistere nonostante i reclami fatti da parte di diverse organizzazioni internazionali riguardo la disastrosa situazione umanitaria.

Secondo l’organizzazione non governativa Save The Children non meno di 130 bambini muoiono ogni giorno in Yemen a causa di malnutrizione e malattie evitabili. L’ONG ha messo in guardia l’Arabia Saudita sui rischi che questo blocco sta causando e sulla possibilità che essi si moltiplichino nel caso in cui il blocco persista e gli aiuti umanitari non raggiungano il paese.

Le prospettive future sono infatti sconcertanti: ci si aspetta che entro la fine dell’anno 10.000 bambini moriranno per fame e malattie nelle province di Hudaydah e Ta’izza. Il direttore di Save The Children in Yemen ha dichiarato. “these deaths are as senseless as they are preventable. They mean more than a hundred mothers grieving for the death of a child, day after day”.

L’ONG citata non è l’unica organizzazione internazionale a denunciare le atrocità in atto nella popolazione yemenita. Anche tre agenzie ONU, la FAO, l’UNICEF e la WHO, hanno pubblicamente chiesto all’Arabia Saudita di intervenire in favore della rimozione del blocco. Le tre agenzie segnalano che 3.2 milioni di persone rischiano seriamente la carestia mentre un milione di bambini sarebbe a rischio per una epidemia di difterite. Ciò su cui convengono le organizzazioni e su cui viene accusata l’Arabia Saudita, è l’insensatezza di queste morti di civili e il fatto che molte di queste sarebbero evitabili con facilità se solo il paese avesse accesso agli aiuti umanitari.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Previous Story

Kosovo: Kfor, esercitazione per garantire sicurezza al monastero di Decane.

Next Story

Bookreporter in Medio Oriente con Alberto Negri, inviato del Sole 24 Ore

GoUp

Don't Miss

La Fuga di Piani di Guerra Classificati: Una Crisi di Sicurezza Nazionale

Negli ultimi giorni, la Casa Bianca è stata scossa da

Missili Houthi intercettati su Riad

I ribelli yemeniti ignorano la richiesta di tregua del segretario