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World Tourism Event Unesco 2020: il salone Mondiale Città e Siti Unesco al WeGil di Roma

ECONOMIA di

Dopo il successo della scorsa edizione, si è svolto per il secondo anno consecutivo il World Tourism Event Unesco, Salone Mondiale Città e Siti Unesco. Il primo grande appuntamento in presenza dedicato al turismo che si svolge nel periodo emergenziale, una ripartenza di intenti e di voglia di viaggiare cominciando dalla nostra Italia per poi spaziare verso alcune mete estere e nell’universo della cultura attraverso il suo veicolo fondamentale, le lingue.

  

Il WeGil, spazio della Regione Lazio a Trastevere, dal 24 al 26 settembre 2020 ha aperto le porte agli incontri del WTE Unesco con l’obiettivo di valorizzare e promuovere i siti e le città Patrimonio dell’Umanità, un’occasione di incontro nel rispetto delle norme antiCovid. E’ stata un’opportunità di riflessione e confronto sulle nuove logiche e strategie del settore per orientarsi nella nebulosa di un periodo ancora molto incerto ma che non offusca la voglia di tornare a viaggiare a scoprire le bellezze patrimonio dell’umanità. Il focus di rilancio è stato proprio lo sviluppo di un’efficace valorizzazione e promozione sostenibile dell’offerta culturale materiale e immateriale, anche in chiave di crescita dell’economia del turismo.

Durante la giornata di inaugurazione, giovedì 24 settembre, si sono svolti una serie di incontri finalizzati alla promozione dei siti Unesco e dei Luoghi della Cultura del nostro paese. Tra questi il panel su “Le nuove tecnologie applicate ai luoghi della Cultura del Lazio”, dedicato al Parco Archeologico del Colosseo e dei Comuni di Accumuli e Amatrice, a Ostia Antica, ai percorsi tematici legati all’Acqua nell’antichità romana, a cura dell’università di Cassino, e ai monti Lepini. Nella stessa giornata si è svolta la presentazione ufficiale alla stampa dell’edizione del Tevere Day 2020, in programma il 4 ottobre, al quale ha partecipato il sottosegretario all’Ambiente Roberto Morassut.

Il calendario del 25 settembre prevedeva l’assemblea nazionale della Fiavet, Federazione Italiana Associazione Imprese Viaggi e Turismo. Protagonisti del secondo giorno anche la città di Assisi che ha presentato la grande festa per i 20 anni della sua iscrizione nella Heritage List, i siti Unesco del Veneto, una delle regioni italiane con il maggior numero si siti patrimoni dell’umanità, la città metropolitana di Napoli, la Costa di Amalfi e le Canarie.

La terza giornata del 26 settembre è stata dedicata al sapere: alla conoscenza delle lingue come veicolo di cultura e valorizzazione del patrimonio in collaborazione con Ialca e Italian in Italy.

Il WTE Unesco 2020 è stato organizzato da M&C Marketing Consulting in collaborazione con la Regione Lazio e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, del MIBACT, dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale. Un evento per fare il punto della situazione in un periodo emergenziale, una bella occasione condivisa nel rispetto delle regole antiCovid, un modus operandi che deve essere consuetudinario per il rilancio del turismo e per tornare a viaggiare in sicurezza in Italia e oltre confine.

 

 

 

 

 

Caschi blu della cultura, il sì dell’Unesco

Difesa di

Caschi blu in difesa del patrimonio artistico mondiale minacciato da conflitti e calamità naturali. E’ questo il compito affidato da Unesco e Italia alla Task Force “Unite4Heritage”, come sancito dall’intesa siglata il 16/02 presso le Terme di Diocleziano a Roma. La risoluzione italiana è stata approvata e sottoscritta da 53 Paesi.

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L’accordo – firmato dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Paolo Gentiloni, e dal Direttore generale dell’Unesco, Irina Bokova – prevede anche la costituzione di un Centro di formazione Unesco Itrech (International Training and Research Center of Economies of Culture and World Heritage) a Torino.

Il team di pronto intervento è formato dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, che hanno raggiunto un livello altissimo di specializzazione riconosciuta a livello internazionale, e da esperti civili di settore. Mission della task force, la valutazione dei rischi e quantificazione dei danni, l’ideazione di misure urgenti, la supervisione tecnica e l’assistenza al trasferimento di oggetti mobili in rifugi di sicurezza. Il tutto, nell’ottica di proseguire la lotta contro vandalismi, saccheggi e traffici illeciti di opere d’arte.

Non solo. Attraverso la tutela delle radici culturali e identitarie si porta avanti anche la guerra al terrorismo. “Oggi mettiamo a frutto per tutto il mondo una delle specificità dell’Arma dei Carabinieri, addestrati al contrasto dei crimini contro i beni culturali e per la tutela del patrimonio culturale dell’umanità – ha dichiarato il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti – una task force specifica per la difesa della cultura a prescindere da dove siamo impegnati in missioni internazionali”.

Non è casuale che i terroristi attacchino i beni culturali. In tal modo, da un lato aumentano i canali di finanziamento, dall’altro perché distruggere un monumento in cui si identifica la civiltà di un popolo è un modo per attaccare al cuore la stessa civiltà. Questa struttura sarà in grado di intervenire laddove il patrimonio artistico e culturale è minacciato, e di farlo in un quadro di legittimità giuridica».

Viviana Passalacqua

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Viviana Passalacqua
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