GEOPOLITICA DEL MONDO MODERNO

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Henry, il nuovo podcast On Air! The Skill sulle elezioni USA

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Parte oggi “Henry”, il nuovo podcast di On Air! The Skill dedicato alle elezioni del 2024 negli Stati Uniti. A condurlo il giornalista Giorgio Borrini, recentemente entrato a far parte del Gruppo The Skill.

Le elezioni americane del prossimo novembre si inseriscono in un periodo storico unico, che vede per la prima volta dal dopoguerra non soltanto minacciata, ma definitivamente incrinata, la leadership statunitense a livello globale. Le crisi geopolitiche d’Israele e Ucraina, lungi dall’essere concluse, sono causa ed effetto di questa debolezza, e rimarcano insieme la straordinaria rilevanza dell’atteggiamento che assumeranno nei prossimi anni gli Stati Uniti a livello internazionale. Esistono, oggi, due visioni completamente contrapposte, quasi antitetiche: quella dell’attuale presidente Joe Biden e quella del suo predecessore Donald Trump, candidato a succedergli. Il risultato che emergerà dalle urne determinerà profonde conseguenze a livello globale. Leggi Tutto

Muore l’ultimo Re d’Italia

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Vittorio Emanuele di Savoia, discendente di Umberto II, ultimo monarca d’Italia, e di Maria José, è venuto a mancare. Sarebbe arrivato all’età di 87 anni il prossimo 12 febbraio, ma è deceduto a Ginevra. La ‘Real Casa di Savoia’ ha diffuso la notizia tramite comunicato, specificando: “La mattina del 3 febbraio 2024, alle ore 7.05, Sua Altezza Reale Vittorio Emanuele, Duca di Savoia e Principe di Napoli, è deceduto pacificamente a Ginevra, circondato dai suoi cari. Le informazioni relative al funerale saranno rese note non appena possibile”.

Vittorio Emanuele di Savoia era una figura storica e controversa dell’aristocrazia italiana, noto per essere l’ultimo erede maschio della dinastia di Casa Savoia, la famiglia reale che ha governato l’Italia dal 1861 fino all’abolizione della monarchia mediante referendum nel 1946. Nato il 12 febbraio 1937, era figlio di Umberto II, l’ultimo re d’Italia, e di Maria José del Belgio.

Dopo l’esilio imposto alla famiglia reale italiana nel 1946, Vittorio Emanuele ha vissuto gran parte della sua vita all’estero, principalmente in Svizzera. Nonostante l’esilio, ha mantenuto un ruolo simbolico per alcuni monarchici italiani, anche se la sua figura è stata al centro di varie controversie, inclusi scandali legali e dichiarazioni pubbliche discutibili che hanno talvolta offuscato il suo ruolo e l’immagine della Casa Savoia.

Negli anni, Vittorio Emanuele ha cercato di migliorare la propria immagine e quella della sua famiglia, partecipando a eventi pubblici e cerimonie. Nel 2002, dopo un cambiamento nella legge italiana che revocava il bando sull’ex famiglia reale, ha fatto ritorno in Italia per la prima volta dopo l’esilio.

La sua vita è stata segnata da tentativi di riconciliazione con la Repubblica Italiana e da sforzi per preservare il patrimonio e la memoria storica della Casa Savoia. Nonostante le controversie, alcuni lo ricordano come un importante testimone della storia italiana del XX secolo.

Gli attacchi Houthi contro la navigazione internazionale e il diritto all’autodifesa

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Dalla fine di novembre 2023, si assiste al fenomeno di attacchi perpetrati dal movimento degli Houthi contro navi mercantili e anche da guerra nelle acque del mar Rosso, tanto da spingere molti Stati a rispondere manu militari contro obiettivi militari presenti sul territorio yemenita. L’obiettivo è quello di proteggere le vie di comunicazioni marittime internazionali e il transito libero delle imbarcazioni commerciali dalla continua aggressione di droni e missili che vengono lanciati dalla terra ferma dello Yemen da parte degli Houthi.

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Ma tu lo conosci Wim Wenders?

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Chi conosce Wim Wenders o lo ama o evita i suoi film. Nel panorama cinematografico mondiale Wenders è un regista molto differente dalla gran parte dei suoi colleghi. L’ultimo film diretto è “Perfect Days”. In realtà una poesia lunga due ore che sai che è un film perché paghi il biglietto e ti siedi in sala davanti al grande schermo.

Il film, ambientato a Tokyo ai giorni nostri, vede protagonista un uomo di mezza età che pulisce i bagni pubblici e che quotidianamente fa sempre più o meno la stessa cosa. Stesse abitudini. Quelle da cui noi occidentali, malati di autocelebrazione e narcisismo oltre che di quel bisogno di essere apprezzati per ciò che non si è, cerchiamo di evitare e starne lontano. La ripetitività delle azioni del signor Hirayama (questo il nome del personaggio del film) sono al limite della sopportazione per un pubblico che non sente l’energia e la positività dello stesso protagonista scena dopo scena.

Ci si aspetta emotivamente la “flashata” (perdonate la libertà di linguaggio ma credo che faccia intendere immediatamente ciò che voglio dire) per capire quale sia il giorno perfetto, ma in realtà non ci si accorge che ogni giorno raccontato nel film è un Perfect Day. Chi conosce Wim Wenders sa dei suoi film. Magari ha visto “IL cielo sopra Berlino” oppure “Il sale della terra” che insieme a “Buena vista social club” avrò visto una ventina di volte senza mai stancarmi e sempre con la fantastica sorpresa di aver compreso ogni volta qualcosa di diverso. Qualcosa di buono.

In “Perfect Days” il messaggio di Wenders è celato dietro un racconto a volte onirico e silenzioso dove bisogna lasciarsi coinvolgere. Wenders non spiega ma lascia la libertà di interpretazione. Il pubblico deve lasciarsi andare.

Questa film non è poetico ma è una poesia. Una cura per lo spirito che abbiamo abbandonato in balia dalla frenesia della città, di qualunque città, in questo caso Tokyo, e del nostro modo di vivere. Oggi sempre più persone sentono quel bisogno di abbandonare tutto e trasferirsi magari in un casale isolato in montagna o coltivare la terra; l’estro e la coerenza di Wenders ci fanno intendere che se ci si ferma, anche solo per un panino, in un piccolo parco di una immensa metropoli, si può ammirare la dolcezza della cima di un albero e chinarsi al saluto di un anziano e godere della vista di ciò che abbiamo vicino porgendo con gentilezza anche il saluto a chi sembra solo e depresso. Ecco che avremo costruito il nostro casale e la montagna può essere anche un quartiere della nostra città. Ecco la rivelazione. Le gesta. L’assenza di tecnologie oramai integrate nel corpo e negli usi di noi moderni attori su questo palcoscenico della vita che ci allontana sempre di più dalla semplicità di cui in realtà avremmo bisogno.

Hirayama non ha TV (si presume quindi che non vede TG); usa per fotografare una piccola macchinetta fotografica analogica che gli consente anche un rapporto con un modesto laboratorio fotografico dove fa stampare le sue foto e compra i rullini; non ha uno smartphone di ultima generazione. Il telefono è un telefono e le foto le fa con la macchinetta fotografica scartando poi le stampe mal riuscite e conservando quelle poche fatte bene. Hirayama non ordina i libri su Amazon ma li sceglie e li acquista in una stretta libreria dove si lascia consigliare da una sorridente libraia. Impersonato magnificamente dall’attore Koji Yakusho, premiato tra l’altro per questo film a Cannes come miglior attore, Hirayama replica quotidianamente delle azioni e incontra le stesse persone che sono fondamentali nel percorso della sua giornata. La ripetitività è una cosa che rifiutiamo perché presuppone disciplina, coscienza e lentezza cose che spesso qui da noi sono gli elementi per definire la noia. Wenders, con Hirayama, dimostra il contrario e ci fa scoprire attraverso la dolcezza di un viso prossimo alla vecchiaia che un sorriso al giorno, una buona lettura, l’ascolto di musica ricercata e straordinaria anche attraverso supporti “antichi” come le musicassette, pochi incontri ma di gente per bene e appassionata, o anche incontri casuali con chi sta per morire o di una parente che riscopre uno zio, sono il sale della vita e l’accettazione di un lavoro anche probabilmente diverso da quello che ci aspettavamo, ma che ci consente di avere una dignità e di assicurarci qualche piccolo piacere è la chiave delle giornate perfette.

Hirayama respira e quel gesto così semplice ma vitale lo fa ogni mattina uscendo di casa presto per andare a lavorare. Apre la porta, guarda il cielo, e sia se piove o se c’è il sole, respira compiaciuto e questo è il suo saluto ad un giorno perfetto. Bisognerebbe provare.

Grazie Wim

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27 Gennaio: la memoria, la rinascita, il presente”

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Il 27 gennaio, è ormai consolidato nella nostra cara Italia come la “Giornata della Memoria” e ci invita a un momento di forte riflessione collettiva, connettendoci direttamente con gli eventi di un drammatico passato non troppo lontano. Essa ci obbliga a tornare indietro a quel 27 gennaio 1945, quando, grazie all’avanzata dell’Armata Rossa nella sua marcia verso Berlino, cadde l’ultimo velo sugli orrori di Auschwitz e sugli altri “campi di sterminio” disseminati sia nell’Europa orientale che nel cuore della Germania stessa..
Tentare di visualizzarne l’immensità è un esercizio che supera, credo, la capacità umana di comprensione e sfida perfino l’idea di Dio. Leggi Tutto

Palermo: Convegno all’Assemblea Regionale Siciliana sul regionalismo differenziato

POLITICA di

L’Università di Palermo e la Rivista giuridica “Nuove Autonomie” organizzano un importante convegno di livello nazionale sull’Autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario, venerdì 26 e sabato 27 gennaio 2023 presso l’Assemblea regionale siciliana, Sala Piersanti Mattarella. Il convegno, dal titolo “L’Autonomia differenziata e l’ordinamento italiano”, si svolge a pochi giorni dall’approvazione in Senato del discusso disegno di legge governativo in materia. Vi prenderanno parte studiosi ed esperti provenienti dalle principali università italiane, che analizzeranno da diverse prospettive disciplinari gli effetti del regionalismo differenziato sull’unità nazionale, alla luce dei principi costituzionali di uguaglianza, solidarietà e coesione territoriale. Sono previste quattro sessioni di approfondimento tematico, con una tavola rotonda finale sulle prospettive dell’Autonomia differenziata in Italia. Il convegno intende offrire un importante momento di analisi e confronto accademico su uno dei temi di maggiore attualità istituzionale e politica nel panorama nazionale.

Apple elimina la funzione di monitoraggio ossigeno dallo smartwatch

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Apple ha deciso di rimuovere la funzionalità per la misurazione del livello di ossigeno nel sangue dai suoi ultimi modelli di Apple Watch negli Stati Uniti. Questa decisione è stata presa per evitare un divieto di importazione imposto a causa di una disputa sui brevetti con la società Masimo, con sede in California. La controversia è iniziata lo scorso ottobre, quando l’International Trade Commission (ITC), un’agenzia federale statunitense, ha accolto un ricorso presentato da Masimo, che accusava Apple di aver utilizzato in modo improprio la sua tecnologia di misurazione dell’ossigeno, impedendo di fatto l’importazione degli Apple Watch negli Stati Uniti. Leggi Tutto

Addio a David Soul, il biondo di ‘Starsky & Hutch’

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È con grande tristezza che diciamo addio a uno dei miti della televisione degli anni ’70. David Soul, nome d’arte di David Richard Solberg, noto attore e cantautore americano, è scomparso. È stato reso celebre dai popolari telefilm dell’epoca, allora chiamati “telefilm”, tra cui la serie poliziesca “Starsky & Hutch,” in cui faceva coppia con Paul Michael Glaser. Leggi Tutto

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Fabrizio Borni
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