GEOPOLITICA DEL MONDO MODERNO

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BLUE PLANET ECONOMY EXPOFORUM 2022

INNOVAZIONE di

Dal 19 al 21 ottobre Fiera Roma accende i riflettori su sfide e soluzioni verso una transizione sostenibile dell’economia marittima del Mediterraneo

Il bacino marittimo del Mediterraneo come scrigno di potenzialità cruciali, terreno di sfide ambientali economiche e sociali imprescindibili, specchio del futuro stesso dell’ecosistema marino globale. È questo il focus geo-economico di BLUE PLANET ECONOMY EXPOFORUM 2022 (https://www.blueplaneteconomy.it/en/), la manifestazione fieristica organizzata da Fiera Rome e da MAR – Marine Activities and Research Association, in programma presso i padiglioni della fiera capitolina dal 19 al 21 ottobre. La partecipazione è gratuita previa registrazione.

Sfide e soluzioni verso una transizione sostenibile dell’economia marittima del Mediterraneo: il forum affronta i trend-topic più attuali della Blue Economy nell’unica declinazione possibile, quella dell’innovazione verso la piena sostenibilità. Dopo la prima edizione, nata in piena pandemia e completamente digitale, l’appuntamento 2022, finalmente in presenza, sceglie temi e settori target che seguono le linee guida degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030: innovazione e crescita nei settori dell’economia costiera, energia, mobilità e trasporti, risorse ittiche benessere e biotecnologie, cantieristica e diporto, sistemi turistici costieri, istruzione, formazione e professioni legate all’economia blu.

L’obiettivo principale di questa seconda edizione di BLUE PLANET ECONOMY EXPOFORUM – illustra Fabio Casasoli, Amministratore unico di Fiera Romaè individuare le aree di innovazione e di potenziale sviluppo dell’economia del mare, guardando a tutti gli attori, in special modo alle imprese, per fornire la piattaforma ideale per lo scambio di nuove idee di business e di interconnessione. Il mare è fattore strategico per molte attività economiche: il valore aggiunto prodotto dalla Blue Economy europea ammonta a 218 miliardi di euro, con circa 5 milioni di occupati, in Italia sfiora i 47,5 miliardi di euro, pari al 3% del totale dell’economia italiana. Le aziende hanno sempre più chiara la potenzialità economica che un necessario approccio sostenibile alle risorse del mare comporta, e proprio per promuovere ulteriormente lo sviluppo sostenibile, a febbraio scorso il Consiglio regionale del Lazio ha approvato la legge sulla Blue Economy. Un provvedimento che mette a sistema diversi settori, dalla formazione all’ambiente, e, con una dotazione finanziaria di 1,8 milioni di euro, rappresenta uno strumento importante per tutelare e valorizzare le attività e le risorse collegate a mare, fiumi, laghi e alle coste del territorio laziale, promuovendo occupazione qualificata, ricerca, innovazione, investimenti e creazione di nuove imprese giovanili e femminili”.

La manifestazione, organizzata con il supporto di Regione Lazio e Camera di Commercio di Roma, ha come target e protagonisti i trasversali rappresentanti della filiera della blue economy: PMI e industrie, network di operatori,istituzioni nazionali e internazionali, associazioni di categoria, università e centri di ricerca, investitori e venture capital, fondazioni, ONG e terzo settore.

Le tre giornate di manifestazione propongono ai partecipanti un articolato programma di conferenze (https://www.blueplaneteconomy.it/en/programme-2022/), coordinato e promosso dal Comitato Tecnico-Scientifico del forum 2022, formato dalla comunità delle istituzioni e delle organizzazioni dei settori connessi all’evento e presieduto da Roberto Morabito, Direttore del Dipartimento Sostenibilità Enea. Innovazione e Sostenibilità, Transizione ecologica e sociale, Rinnovabili, Sistemi turistici costieri, Logistica e Trasporti, Formazione e Lavorosono i temi attorno ai quali si sviluppano la sessione plenaria, gli eventi collaterali e i workshop.

La principale missione di Enea è supportare il Sistema-Paese nella transizione verso economie e sistemi di produzione e consumo più sostenibili, decarbonizzati e circolari – spiega il Presidente del Comitato scientifico Roberto Morabito-. In quest’ottica, da subito abbiamo aderito con entusiasmo all’idea di fare un forum annuale con respiro internazionale ma molto centrato sul bacino del Mediterraneo, il luogo in cui le due grandi sfide globali del secolo – quella al cambiamento climatico e quella per l’uso efficiente delle risorse – avranno nei prossimi anni gli impatti peggiori. L’idea è quindi quella di riuscire ogni anno a far convergere dal maggior numero possibile di Paesi rivieraschi mediterranei imprese, comunità scientifica, istituzioni che assieme riflettano su come affrontare la transizione ecologica a livello del Mediterraneo. Lo facciamo in questa edizione del BLUE PLANET ECONOMY EXPOFORUM con una serie di sessioni tecniche che rappresentano bene l’approccio migliore che possiamo avere, un approccio integrato e transdisciplinare, che metta assieme tecnologie, metodologie, governance e science diplomacy”.

Integrati in maniera trasversale nelle categorie principali dell’evento, il forum 2022 promuoverà la discussione su temi orizzontali come la creazione di progetti innovativi profondamente radicati nel “core” della Blue Economy. I progetti presentati costituiranno nell’evento allo stesso tempo vetrina e volano, un nuovo “melting pot” per nuove idee e contributi, con la partecipazione di attori ad ogni livello.

In particolare i workshop sono dedicati alla formazione (20 ottobre, dalle 10 alle 12) e al turismo (21 ottobre, 11.00-13.00). Il primo, finalizzato a fare luce attraverso le testimonianze di rappresentanti di istituzioni pubbliche e private, mondo accademico e industriale sulle nuove professioni, carriere e opportunità nell’ambito della Blue Economy, è occasione per creare incontri, intravedere orizzonti comuni e individuare sinergie tra mondo della formazione e mondo del lavoro del settore. Il secondo approfondisce il tema del turismo sostenibile costiero, analizzando, tra modelli e best practice nazionali e internazionali, la possibilità di creare una Blue Route nazionale, che comprenda la costa del Lazio, interconnessa a un sistema di percorsi tematici. E questo con l’idea di favorire l’incontro e la collaborazione di soggetti istituzionali e privati che intendono dare vita ad un percorso originale capace di mettere in relazione location ed eccellenze di terra, di mare ed anche sommerse che possono essere scoperte e visitate, anche con grande facilità, da molteplici target di utenza.

Per tutti e tre i giorni di manifestazione verranno ripetuti, al mattino e al pomeriggio, i laboratori – gratuiti e aperti a tutti – dedicati alla comunicazione dei temi relativi alla blue economy: comunicazione  digitale, costruzione dei prodotti audiovisivi ambientali e culturali,  podcast e comunicazione radiofonica, tecnologia e innovazione, selezione del personale e orientamento per gli studenti.

 “L’intento – commenta Massimo Castellano, presidente di MAR e co-organizzatore della manifestazione è quello di stimolare una relazione forte fra mondo della ricerca, imprese, istituzioni, operatori del sistema culturale e della formazione, per individuare percorsi e progettualità capaci di incidere realmente sul processo di sviluppo del nostro Paese e del nostro territorio regionale. L’idea portante continua a essere quella di valorizzare le diverse filiere produttive secondo logiche di sostenibilità ed inclusione sociale, guardando alle migliori pratiche internazionali, ma anche alle eccellenze e ai giovani talenti che devono essere guidati e formati in ambienti professionali e stimolanti. Una sfida nella sfida che continueremo ad accettare e rilanciare, perché crediamo fermamente che la svolta economica debba necessariamente essere accompagnata da nuove energie e competenze”.

Di Anna Tulimieri

 

CRISI ENERGETICA: SFIDA O OPPORTUNITÀ?

INNOVAZIONE di

È possibile coniugare la transizione con le pressanti urgenze ambientali ed economiche.

La transizione verso un’economia eco-sostenibile richiede trasformazioni fondamentali nella tecnologia, nell’industria, nella finanza e, in definitiva, nella società nel suo complesso. Una sfida impegnativa, ma anche un’eccellente opportunità per la crescita economica ed occupazionale.

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Auto elettrica: costi elevati, scarsa conoscenza e confusione nei consumatori frenano la svolta nel nostro Paese

ECONOMIA di

Una nuova instant survey di Areté misura la reale propensione per la mobilità elettrica e la fiducia degli italiani nel raggiungimento degli obiettivi di mobilità “full electric” al 2035.

I costi delle auto elettriche disponibili sul mercato vengono oggi percepiti ancora come troppo elevati da gran parte degli italiani, complice anche l’incertezza economica legata allo scenario di crisi internazionale. La confusione e la scarsa conoscenza da parte dei consumatori delle caratteristiche e delle differenze tra le diverse tecnologie ne frenano una più ampia diffusione nel nostro Paese.

Sono queste le principali evidenze che emergono dalla nuova instant survey “Vendita di solo auto elettriche dal 2035, cosa ne pensano gli italiani?” condotta da Areté (azienda leader nella consulenza strategica) nel mese di ottobre per indagare sul campo, a 6 mesi di distanza da una precedente simile ricerca, la conoscenza e la propensione alla mobilità elettrica e capire, al contempo, cosa pensano gli italiani degli obiettivi fissati a livello europeo al 2035 per la decarbonizzazione.

In calo la propensione all’elettrico, nonostante, chi lo prova, lo apprezza.

Le ragioni che guidano la scelta elettrica restano principalmente quella economica (51%) e quella ambientale (32%). Tra gli “scettici” verso i veicoli alla spina prevalgono la sfiducia verso l’autonomia delle batterie (temuta da oltre metà del campione) e la diffidenza verso la tecnologia.

Da sempre uno dei temi chiave quando si parla di elettrico è il costo delle vetture: quanto sono disposti a pagare gli italiani per avere un’auto elettrica? La risposta è meno di 30mila euro, un dato che offre una spiegazione chiara del perché la diffusione di questi veicoli stenti ancora a decollare nel nostro Paese.

Elettrico ed ibrido, regnano indecisione e confusione

I motivi della scarsa diffusione di questi veicoli non risiedono solo nel loro elevato costo. L’instant survey ha misurato la conoscenza di queste vetture da parte degli italiani. Quanti realmente conoscono il loro funzionamento, le modalità di ricarica, i quantitativi di emissioni prodotte, i loro costi di gestione e l’autonomia? Complessivamente a regnare sono ancora l’incertezza e la confusione. Nonostante i forti investimenti operati dalle Case automobilistiche nella promozione di questi veicoli, 6 italiani su 10 ammettono di non conoscere le differenze tra le diverse tecnologie ibride (MHEV, HEV, PHEV) e l’elettrico. Ma non solo:

  • il 61% degli intervistati non è al corrente del fatto che i motori ibridi presentino significative differenze a seconda della tipologia (full, mild e plug-in)
  • il 40% pensa che tutte le vetture ibride ed elettriche siano auto a emissioni zero
  • il 47% reputa che si possa ricaricare l’auto elettrica direttamente alla presa della corrente senza alcuna modifica al contratto della luce, né installazioni di apparecchiature particolari
  • il 47% pensa che tutte le ibride siano in grado di percorrere almeno 50 km viaggiando in modalità elettrica. Senza contare che gran parte degli intervistati, interrogati sui tempi e sulle modalità di ricarica delle vetture elettriche e sui costi di gestione, ammette di non sapere.

FIT for 55, metà degli italiani pensa che l’obiettivo della mobilità solo elettrica non sarà centrato

Quasi la metà degli italiani (45%) ritiene che lo scenario fissato dagli obiettivi del FIT for 55, stando ai quali dal 2035 si venderanno soltanto vetture totalmente elettriche, non si realizzerà. Elevato costo dell’energia elettrica, scarsità dei punti di ricarica e assenza di un cronoprogramma definito di attività che dovrebbero accompagnare la transizione spingono oltre 4 italiani su 10 a dubitare che l’obiettivo sarà centrato.

I dati della nuova survey testimoniano un significativo interesse per le auto elettrificate”, sottolinea Massimo Ghenzer – Presidente di Areté, “cui però non corrisponde un adeguato aumento della conoscenza circa le caratteristiche di questi prodotti. A prevalere è ancora la confusione che genera incertezza nella scelta del veicolo più adatto alle proprie esigenze. Serve oggi un nuovo sforzo da parte delle Case automobilistiche per riuscire a comunicare in modo efficace le nuove motorizzazioni e, contestualmente, è necessario fare chiarezza su alcuni aspetti critici, come i punti di ricarica, il costo della ricarica, la reale durata delle batterie e la produzione di energia da fonti rinnovabili. Solo così si potrà superare lo scetticismo che ancora avvolge alcune tematiche chiave per questo mercato”.

Di Anna Tulimieri

Torna Welfair in presenza, dal 13 al 15 ottobre alla Fiera di Roma

INNOVAZIONE di

Come vivere più a lungo e in buona salute? Il quesito centrale per le società di tutti i tempi, e ancora di più oggi, epoca storica in cui i dati demografici confermano il costante incremento della vita media della popolazione italiana. È sempre più evidente che la longevità accompagnata dal benessere non è solo questione di DNA, ma di un combinato disposto di molteplici fattori sui quali le nostre scelte di vita giocano un ruolo fondamentale. È proprio questo il tema trasversale a tutti gli appuntamenti della terza edizione di Welfair, la manifestazione di Fiera Roma dedicata alla salute attraverso l’analisi dei principali aspetti dello stato fisico, mentale e sociale della persona.

Questi i temi che verranno trattati nel corso della tavola rotonda “Longevità, Qualità della vita e Nuove tecnologie” il prossimo 13 ottobre, presso il padiglione 10 del polo fieristico della Capitale, dalle ore 15:30 alle ore 16:45. L’appuntamento sarà anche occasione per introdurre argomenti, protagonisti e contenuti dell’edizione 2023 della manifestazione, che sarà a Fiera Roma dal 9 all’11 febbraio.

Moderati dal Professore di Nutrizione Clinica e studioso di longevità Giovanni Scapagnini, prendono la parola i medici e docenti universitari Valter Santilli, Giovanni Spera, Pier Antonio Bacci, il biotecnologo Gianluca Testa, il neurofarmacologo Vincenzo Sorrenti.

Segue, dalle 17 alle 18.30, un tavolo tecnico – introdotto dal Presidente della VII Commissione del Consiglio regionale del Lazio Rodolfo Lena e dal Professore Ordinario in Medicina Fisica e Riabilitativa presso l’Università Sapienza di Roma Valter Santilli – sul progetto riabilitativo individuale e l’assistenza protesica, con particolare riferimento allo scenario erogativo della Regione Lazio.

Il 14 e 15 ottobre, sempre nella cornice di Welfair, ha luogo in Fiera Roma il congresso Rome Rehabilitation, appuntamento ormai alla sua ventesima edizione, dedicato agli operatori del settore riabilitazione: medici, specializzandi, allievi infermieri, fisioterapisti, tecnici ortopedici, terapisti occupazionali. Per gli oltre mille iscritti all’intenso programma di informazione, aggiornamento e formazione ECM, è previsto il saluto di benvenuto del giornalista Franco di Mare e del poeta Mogol, personalità da sempre sensibili ai temi della comunicazione e della prevenzione.

Gli argomenti trattati sono la prevenzione come inizio del percorso di cura; gli stili di vita da adottare a garanzia del massimo benessere possibile di sistema nervoso, muscolo-scheletrico, cardio-vascolare e metabolico e dunque della persona nel suo complesso; le politiche sociali e sanitarie più atte a promuovere e tutelare lo star bene della popolazione.

Durante i tre giorni di lavoro, grazie al supporto di Regione Lazio, per il tramite del soggetto attuatore Lazio Innova, e Camera di Commercio di Roma, è presente in Fiera una collettiva di aziende, start up e professionisti del Lazio, realtà regionali di eccellenza nel settore Life Science, con particolare riferimento a riabilitazione, specialità ortopediche, terapie avanzate utilizzate ai fini della medicina rigenerativa e riparativa, telemedicina, biomedicale, big data e digital health, alimentazione funzionale e nutraceutica, farmaceutico, bioscienze e neuroscienze. Per loro è prevista una programmazione di appuntamenti con buyer selezionati  e incontri one-to-one.

Di Anna Tulimieri

Le annessioni illegali della Russia dei territori Ucraini

EUROPA/Guerra in Ucraina/POLITICA di

 Proprio l’ultimo giorno del mese di settembre, nel cuore del Cremlino si consumava una cerimonia, in cui l’inquilino Vladimir Putin stipulava dei trattati con le delegazioni di quattro entità costituite sul territorio ucraino le c.d. (farse) repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk e le oblast di Zaporizhzhia e Kherson. Chiaramente, per giungere a questo evento dell’annessione, si sono tenuti dei referendum nei citati lembi territoriali, accompagnati dal presunto esito popolare per l’adesione alla Russia. Leggi Tutto

Nuovo appuntamento con #FORUMAutoMotive il 24 e il 25 ottobre

ECONOMIA di
Quale ricetta metterà in campo il nuovo Governo per rispondere alla tempesta perfetta che sta travolgendo l’automotive? Come sta evolvendo l’offerta dei concessionari e delle Case costruttrici e che ruolo giocheranno i car maker cinesi? Crisi energetica, “bollette impazzite”, nuovi equilibri geopolitici che si materializzano, le elezioni per il rinnovo del Parlamento UE nel 2024: che impatto avrà tutto questo su tempi e modalità della transizione all’elettrico?

A queste domande proverà a dare risposte concrete il nuovo appuntamento con #FORUMAutoMotive, il serbatoio di idee e centrale di dibattiti sui temi della mobilità a motore, che torna a Milano il 24-25 ottobre. L’evento si terrà presso l’Enterprise Hotel di Milano e sarà interamente trasmesso in streaming sulla pagina Facebook di #FORUMAutoMotive.  

Come da tradizione saranno due le giornate di lavori: la prima (24 ottobre, dalle ore 16.00, solo in diretta streaming), come nelle precedenti edizioni, sarà dedicata al confronto tra gli esponenti della filiera della mobilità, con un focus specifico sul mondo dei concessionari alle prese con una vera e propria rivoluzione in atto. Ad aprire i lavori saranno Pierluigi Bonora, giornalista e Promotore di #FORUMAutoMotive, e Dario Pennica, giornalista e Promotore di Non Smog Mobility, che con gli interventi di alcuni tra i maggiori dealer di tutto il territorio nazionale animeranno il dibattito sul momento di storico cambiamento vissuto dal settore. Nel talk show dal titolo “Concessionari, cambia tutto: mancano le auto e l’italiano è più povero” gli interlocutori approfondiranno anche l’evoluzione dei consumi di mobilità degli italiani e le differenze di richieste e possibilità economiche che si registrano nelle diverse aree del Paese.

Toccherà poi alla società di consulenza AlixPartners, con Dario Duse, neo Country Leader Italia, illustrare i dati dell’ultimo aggiornamento annuale al Global Automotive Outlook sugli scenari vissuti dal mercato dell’auto italiano mondiale alla luce dell’attuale situazione economica e geo-politica.

Pierluigi Bonora, insieme a Geronimo La Russa, Presidente dell’Automobile Club Milano e di ACI Infomobility, introdurranno poi gli interventi dei rappresentanti della filiera della mobilità (autotrasporto, concessionari, auto, noleggio e alimentazioni) che, per la prima volta dalla formazione del nuovo Governo, avranno l’opportunità di avanzare, in un evento pubblico, la propria piattaforma di richieste urgenti per riportare l’industria della mobilità al centro dello sviluppo del Paese. 

Il giorno successivo (25 ottobre, ore 9.00 – 13.00, in presenza* e in diretta streaming) saranno tre i talk show che si alterneranno nel corso della mattinata. Dopo il saluto iniziale di Pierluigi Bonora toccherà a Toni Purcaro, Chairman DEKRA Italia, Executive Vice President DEKRA Group – Head of Region CEEME, assegnare il Premio “DEKRA Road Safety Award”, giunto alla quinta edizione.

Nel primo talk della mattinata, “Italia, fucina di start-up automotive: i protagonisti, le idee, il futuro”, moderato dal giornalista Luca Talotta, con lo sguardo rivolto al futuro e all’innovazione, si incontreranno imprenditori e manager di start-up impegnati nell’innovazione tecnologica a bordo delle quattro ruote per confrontarsi sugli scenari della mobilità dei prossimi anni. Un focus specifico riguarderà l’avanzamento, non senza difficoltà, del processo di infrastrutturazione della rete di ricarica elettrica lungo le strade della nostra penisola.

A pochi giorni dalla chiusura del Salone di Parigi che per la prima volta avrà visto la presenza di diversi brand cinesi, #FORUMAutoMotive riporterà poi l’attenzione sui cambiamenti in atto nell’offerta di nuovi veicoli sul mercato nazionale ed europeo, che registra ormai quote crescenti nelle mani dei costruttori orientali. Al talk “Come cambia l’offerta in Italia. Cinesi pronti all’invasione”, moderato dal giornalista Umberto Zapelloni, prenderanno parte manager di Case automobilistiche, aziende del settore e primari gruppi di importatori di veicoli provenienti anche dai Paesi orientali.

Il tema della transizione verso l’elettrico e i conseguenti impatti economici, sociali ed energetici saranno approfonditi nell’ultima tavola rotonda (“Imprese automotive tra riconversione all’elettrico e bollette impazzite”) di giornata: l’incontro, coordinato dal giornalista Pierluigi Bonora, vedrà protagonisti rappresentanti delle associazioni datoriali (Federmeccanica e ANFIA) e i leader delle principali sigle sindacali (FIM-UILM-FIOM), che si soffermeranno anche su come l’attuale crisi energetica potrebbe influire sulle modalità e sui tempi di questo passaggio storico. La sessione vedrà collegamenti in diretta con operai impegnati in impianti della filiera automotive situati sul territorio nazionale.

In chiusura si terrà il faccia a faccia sulle tematiche dell’autotrasporto tra Pierluigi Bonora e l’Executive Vice President DEKRA Group Toni Purcaro il quale esporrà un’importante e attesa novità per il comparto.

Per gli iscritti all’Ordine dei Giornalisti che si registreranno all’evento anche attraverso la piattaforma SIGeF la partecipazione darà diritto a 4 crediti formativi (l’evento è disponibile sulla piattaforma con il titolo “Automotive”).

Tutte le informazioni sull’evento sono disponibili sul sito www.forumautomotive.eu e sulla pagina Facebook  https://www.facebook.com/forumautomotive/.

*Per evitare assembramenti in sala, sarà disponibile un numero limitato di posti in presenza. Per quanti si accrediteranno successivamente all’esaurimento di tali posti, sarà possibile seguire i lavori sulla pagina Facebook.

Di Anna Tulimieri

 

Mexedia nomina direttore commerciale Giovanni Mannarino

ECONOMIA di

Nell’annunciare la nomina di Giovanni Mannarino come direttore commerciale della tech company quotata in Francia sul listino Euronext Growth Paris, diventata da maggio Società Benefit, Paolo Bona, il COO di Mexedia, ha dichiarato :“L’arrivo di Giovanni Mannarino è un ulteriore tassello per la crescita di Mexedia, la sua esperienza ci dà la possibilità di rafforzare la nostra strategia commerciale”.

Mexedia, che ha chiuso il 2021 con un fatturato consolidato di 131,8 milioni e 7 milioni di EBITDA, ha da poco pubblicato degli highlights relativi al primo semestre 2022, confermando un trend di crescita che registra 83 milioni dì fatturato e 4 milioni di EBITDA. La Tech Company offre soluzioni innovative e strumenti avanzati racchiusi in un unico ecosistema tecnologico integrato per consentire alle aziende di gestire tutte le attività di comunicazione con i clienti.
Mannarino – spiega – avrà il compito di lavorare alle integrazioni delle società che stiamo acquisendo puntando sul cross selling di servizi prima venduti in maniera separata tra loro.”
Mexedia ha annunciato a settembre l’acquisizione di Phonetime e Matchcom, rafforzando così la sua presenza negli Stati Uniti e Sud America.

“La partnership con Phonetime e Matchcom ha radici solide nel tempo. Già da mesi stiamo lavorando con i team delle aziende acquisite per generare sinergie importanti sia in termini di efficientamento dei costi che di investimenti e di cross selling commerciale, contribuendo così alla crescita della società. Nel 2022 prevediamo un ulteriore incremento delle marginalità con una crescita prospettica di circa il 15% che porterà l’azienda a superare gli 8 milioni di EBITDA.”

Mannarino viene da importanti esperienze nel settore. Tra il 2012 e il 2014 è stato Business Innovation & Development Manager di Abramo Customer Care, realtà con sedi a Roma, Tirana e Rio De Janeiro, dal 2014 al 2020 direttore generale di Abramo Deutschland seguendo il mercato tedesco e tra il 2020 e il 2022 direttore commerciale della svizzera Spitch AG per il mercato Italiano.
Sono entusiasta- dichiara Mannarino- di entrare a far parte di Mexedia. L’innovazione introdotta da piattaforme come la nostra sono alla base dello sviluppo agile che il mercato sta aspettando.”

 

Di Anna Tulimieri

TERNA: Partnership con l’Università di Stanford per accelerare la transizione energetica

INNOVAZIONE di

Terna è la prima società italiana a partecipare al programma “Stanford Energy Corporate Affiliates” (SECA), che include anche l’iniziativa Bits&Watts, promosso dal “Precourt Institute for Energy”, il dipartimento dell’Università di Stanford per la ricerca, l’istruzione e la sensibilizzazione sui temi dell’energia.

La nuova partnership siglata oggi dal gestore della rete elettrica italiana in alta tensione e dal “Precourt Institute” dell’Università di Stanford si pone l’obiettivo di unire competenze e conoscenze di università e industria per analizzare le principali sfide legate al mondo dell’energia e individuare soluzioni innovative per favorire l’evoluzione del settore elettrico e accelerare il passaggio a un “affordable, low carbon energy system”.

Stanford è uno tra i più prestigiosi atenei al mondo con un budget per la ricerca che, nel 2022, ha raccolto donazioni pari a 1,69 miliardi di dollari, in particolare per fondare una nuova facoltà dedicata allo studio delle principali sfide relative al cambiamento climatico e alla sostenibilità. In base alla nuova intesa quinquennale con l’università statunitense, Terna, aderendo al programma SECA in qualità di Elite Member, parteciperà all’Advisory Council dell’iniziativa e potrà contribuire alla definizione delle linee guida strategiche e alla pianificazione delle attività del programma. 

Tra i principali vantaggi del progetto vi è anche la possibilità, per alcune persone di Terna, di partecipare alla realizzazione di specifici studi e progetti di ricerca, su temi di interesse per l’azienda, nell’ambito del programma di Visiting Scholarship. Un’opportunità di collaborare attivamente con docenti e ricercatori dell’ateneo californiano e, soprattutto, un’occasione di crescita e di valorizzazione per selezionati giovani lavoratori di Terna che possano fare anche da “ponte” nella collaborazione fra Terna e Stanford.

La società guidata da Stefano Donnarumma, che gestisce in Italia circa 75.000 km di rete elettrica ad alta tensione, beneficerà inoltre della partecipazione a workshop e a numerosi eventi di settore, organizzati dal “Precourt Institute for Energy”, che assicureranno, oltre a un ampliamento di conoscenze sui temi dell’energia e della decarbonizzazione, anche un importante momento di networking e di confronto tra tutti gli stakeholder coinvolti nei progetti di ricerca.

Di Anna Tulimieri

Redazione
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