GEOPOLITICA DEL MONDO MODERNO

Category archive

RUBRICHE - page 2

Formazione specialistica fondamentale per lo sviluppo della Blu Economy

ECONOMIA di

La formazione specialistica superiore è parte fondamentale per lo sviluppo di una cultura orientata alla salvaguardia dell’ambiente e lo sviluppo di una economia del mare. Ne parliamo con la dottoressa Laura Castellani, Direttore Generale della Fondazione ITS Servizi alle Imprese che sarà presente al Blue Planet Economy European Maritime Forum’, il format internazionale dedicato alla Blue Economy in chiave euromediterranea, progetto organizzato da Fiera Roma e MAR – Marine Activities and Research Association, in collaborazione con Habitat World e Biennale Habitat e con il sostegno di Regione Lazio, Unioncamere Lazio e della Camera di Commercio di Roma che si terrà online il 7 e l’8 ottobre 2021 e che può essere seguito registrandosi a questo link 

Continue reading “Formazione specialistica fondamentale per lo sviluppo della Blu Economy” »

Il ruolo della ricerca per lo sviluppo sostenibile dell’economia del mare

ECONOMIA/Senza categoria di

l’ENEA è in prima linea nella ricerca al servizio dello sviluppo sostenibile con progetti specifici e collaborazioni internazionali, ne parliamo con il dottor Christian Chiavetta, ricercatore del dipartimento sostenibilità dell’Ente. Cambiamento climatico e rischi legati economici ed ambientali legati all’innalzamento del mare fino ad arrivare alle competenze specifiche necessarie per lo sviluppo dell’economia del mare, le blu skills sono i  temi affrontati nell’intervista in attesa della partecipazione al Blue Planet Economy European Maritime Forum’, il format internazionale dedicato alla Blue Economy in chiave euromediterranea, progetto organizzato da Fiera Roma e MAR – Marine Activities and Research Association, in collaborazione con Habitat World e Biennale Habitat e con il sostegno di Regione Lazio, Unioncamere Lazio e della Camera di Commercio di Roma che si terrà online il 7 e l’8 ottobre 2021 e che può essere seguito registrandosi a questo link

Continue reading “Il ruolo della ricerca per lo sviluppo sostenibile dell’economia del mare” »

Innovazione tecnologica al servizio dello sviluppo sostenibile

ECONOMIA di

Tecnologia applicata allo sviluppo sostenibile di infrastrutture a tutela dell’ambiente marino, ne parliamo con il dottor Giancarlo Cristofalo, marketing & Commercial manager di Frugo,  una multinazionale che fornisce i dati essenziali, l’analisi e la consulenza per realizzare e gestire i loro progetti di costruzione e infrastrutture in modo più sicuro, sostenibile ed efficiente.

Iscriviti al Canale di European Affairs Magazine

Il porto di Civitavecchia punta sulla Blu Economy

ECONOMIA di

Il porto di Civitavecchia punta sulla Blu Economy. Tra i più importanti porti del tirreno Civitavecchia sta svolgendo un ruolo cardine nell’economia del Mare del Lazio, attracco di grandi navi da Crociera oltre che storico collegamento con le isole maggiori. Innovazione e sviluppo delle infrastrutture sono al centro dei progetti del tessuto imprenditoriale locale rappresentato da Unindustria nella persona del Presidente Cristiano Dionisi che abbiamo intervistato su questo tema specifico. UNINDUSTRIA sarà presente alla prima edizione di ‘Blue Planet Economy European Maritime Forum’, il format internazionale dedicato alla Blue Economy in chiave euromediterranea, progetto organizzato da Fiera Roma e MAR – Marine Activities and Research Association, in collaborazione con Habitat World e Biennale Habitat e con il sostegno di Regione Lazio, Unioncamere Lazio e della Camera di Commercio di Roma dal  7 al  8 ottobre la cui diretta potra essere seguita con accredito gratuito.

Continue reading “Il porto di Civitavecchia punta sulla Blu Economy” »

Energia dal mare per la Blu Economy

ECONOMIA/Senza categoria di

Seares srl è un’azienda italiana innovativa fondata nel 2018 che produce ormeggi di nuova generazione per il settore nautico, applicabili anche in altri settori industriali. Il nome deriva dall’unione di “Sea” (mare) e “Res” intesa sia come “research” (ricerca) che come “res” (dal latino “cosa, ricchezza”). La ricerca applicata alle “cose di mare”, uno spirito tecnologico abbinato al fascino del mondo marittimo per un’azienda dalla vocazione internazionale.

Continue reading “Energia dal mare per la Blu Economy” »

Il mare, motore della transizione digitale e verde: al via a Roma la fiera dedicata alla Blue Economy

ECONOMIA di

È stata presentata oggi ‘Blue Planet Economy European Maritime Forum 2021’, il format internazionale che ha come focus l’economia marittima in chiave sostenibile e euromediterranea. Resi noti tutti i numeri del Lazio, prima regione italiana per numero di imprese del comparto Continue reading “Il mare, motore della transizione digitale e verde: al via a Roma la fiera dedicata alla Blue Economy” »

La Brookings Institution elabora nuovi modelli per lo sviluppo economico in Africa

AFRICA/ECONOMIA di

La Brookings Institution ha di recente pubblicato una serie di studi che esaminano il potenziale delle industrie senza ciminiere per lo sviluppo economico dei paesi africani.

In collaborazione con Mastercard Foundation and Canada’s International Development Research Centre (IDRC), la Brookings Institution avvia un progetto di ricerca denominato “Africa Growth Initiative” (AGI), che parte dalla consapevolezza che i progressi e la crescita dell’Africa fino ad oggi non hanno avuto un impatto significativo sui tassi di povertà e disuguaglianza del continente.

Questa iniziativa si fa portavoce della necessità di attuare un cambiamento strutturale e incentivare la crescita dell’occupazione in Africa, soprattutto nei settori con un potenziale di sviluppo economico alto, ovvero il settore del turismo, dell’orticoltura e dell’industria agricola.

Al fine di convergere in modo sostenibile e inclusivo con il resto del mondo in termini di standard di vita, opportunità e reddito pro capite del PIL, lo studio sull’impatto delle industrie senza ciminiere in questi settori si pone dunque l’obiettivo di ampliare le opzioni politiche e incentivare finanziamenti per lo sviluppo, sostegno del settore privato per gli obiettivi di sviluppo sostenibile, perfezionamento dei partenariati pubblico-privati, rafforzamento dell’integrazione regionale, e promozione di sinergie tra le istituzioni governative.

In effetti, l’Africa subsahariana dovrà creare 18 milioni di posti di lavoro ogni anno fino al 2035 per accogliere i nuovi arrivati ​​nel mercato dei giovani. Affinché l’Africa raggiunga una crescita trasformativa, i leader regionali hanno bisogno di nuovi modelli e politiche per lo sviluppo economico, che espandano le opportunità per i lavoratori, le famiglie e le comunità.

L’AGI ha pubblicato casi di studio che esaminano se e come le industrie senza ciminiere potrebbero migliorare le prospettive occupazionali dei giovani in Africa.

Uganda case study

La crescita economica dell’Uganda si è classificata tra le più forti dell’Africa subsahariana. Il tasso di crescita medio annualizzato del paese è stato del 5,4% tra il 2010 e il 2019 (World Bank, 2020). Ciò nonostante, i tassi di disoccupazione non hanno visto miglioramenti. Secondo uno studio condotto nel 2018, la crescita è stata in gran parte trainata dal settore dei servizi, che a loro volta contribuiscono solo per il 15% al ​​totale dell’occupazione.

Per sfruttare il potenziale offerto dalle industrie senza ciminiere, il governo deve intensificare la formazione professionale per gli addetti con specializzazione in orticoltura, e dotare il settore della tecnologia di irrigazione necessaria. Poiché la maggior parte dei prodotti del settore viene esportata in mercati di alto valore nell’UE o negli Stati Uniti, è fondamentale che il governo affronti gli ostacoli all’accesso continuo a questi mercati. Inoltre, gli investimenti pubblici e privati in ricerca e sviluppo e migliori collegamenti tra agricoltura, imprese e mercati sono fondamentali per aumentare la produzione e la produttività.

Senegal case study

Il Senegal è uno dei paesi più stabili dell’Africa. La crescita economica è stata in media del 6,6% nel periodo 2014-2019, in contrasto al 3% nel periodo 2009-2013. Le proiezioni stimano che la stessa elevata crescita economica sarà osservata nei prossimi anni, in particolare con le riserve di petrolio e gas scoperte di recente (World Bank, 2019b). La crescita è trainata principalmente dai contributi dei consumi (3,5%) e dagli investimenti privati ​​(2,1%). Tuttavia, la questione dell’inclusione rimane critica, poiché l’attuale creazione di posti di lavoro non è ancora sufficiente ad assorbire i flussi migratori interni o la crescente popolazione in età lavorativa.

In Senegal, le industrie senza ciminiere hanno il potenziale, se adeguatamente sfruttato, di aumentare notevolmente la creazione di posti di lavoro di buona qualità. Alcune industrie senza ciminiere, in particolare l’orticoltura e il turismo, stanno già andando bene in termini di crescita della produzione. Affinché tale crescita e creazione di posti di lavoro sia possibile, tuttavia, il Senegal deve affrontare i numerosi vincoli che incidono sull’ambiente imprenditoriale, in particolare quelli nel quadro normativo, nelle infrastrutture e nello sviluppo delle competenze.

_______________________________________________________________________

La Brookings Institution è un’organizzazione senza scopo di lucro dedicata alla ricerca indipendente e alle soluzioni politiche. La sua missione è condurre una ricerca indipendente di alta qualità e, sulla base di tale ricerca, fornire raccomandazioni pratiche e innovative per i responsabili politici e il pubblico.

Per approfondire la lettura…

Uganda case study: https://www.brookings.edu/wp-content/uploads/2021/07/21.08.02-Uganda-IWOSS.pdf

Senegal case study: https://www.brookings.edu/wp-content/uploads/2021/04/21.04.02-Senegal-IWOSS_FINAL.pdf

Il vertice delle Nazioni Unite sullo sviluppo di sistemi alimentari

POLITICA di

Pasti scolastici per ogni bambino, zero sprechi alimentari e innovazione agricola sono tra gli annunci previsti all’evento di giovedì, 23 settembre a New York, in occasione del Summit delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari.

Il Summit delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari è stato annunciato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione lo scorso ottobre come parte del Decennio di Azione per il raggiungimento degli SDGs entro il 2030. L’obiettivo del Summit è quello di realizzare progressi su tutti 17 degli SDGs attraverso un approccio ai sistemi alimentari, sfruttando l’interconnessione dei sistemi alimentari alle sfide globali come la fame, il cambiamento climatico, la povertà e la disuguaglianza.

Il vertice è destinato a innescare la trasformazione dei sistemi alimentari in tutto il mondo grazie alla collaborazione dei governi, sostenitori, comunità e imprese. Il programma per il primo vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari include la partecipazione di oltre 85 capi di stato e di governo.

Il Summit, che si svolge durante la settimana ad alto livello dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, fa seguito ad un processo di 18 mesi in cui 148 paesi hanno ospitato dialoghi nazionali con attori chiave del sistema alimentare, per sviluppare strategie nazionali per sistemi alimentari più inclusivi, resilienti e sostenibili.

“Dopo 18 lunghi mesi, il mondo sta per assistere ad un cambio di traiettoria del progresso globale, unendo tutti in un impegno condiviso per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile, ponendo i diritti umani fondamentali al loro centro”, ha affermato Agnes Kalibata, inviato speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite per il vertice sui sistemi alimentari.

Dopo 600 dialoghi con gli Stati membri che hanno coinvolto più di 45.000 persone, circa 80 paesi hanno già presentato i loro percorsi nazionali in vista dell’evento di giovedì con il numero totale che dovrebbe continuare a crescere fino alla fine della settimana.

“Questi dialoghi sono diventati una base fondamentale per la trasformazione dei sistemi alimentari che è urgentemente necessaria per guidare una ripresa da COVID-19 e raggiungere i nostri obiettivi condivisi in questo cruciale decennio di azione fino al 2030”, ha affermato David Nabarro, Senior Adviser on Food Systems Summit Dialogues.

Il terzo rapporto sui dialoghi tra Stati membri, pubblicato questa settimana, riassume i risultati di quasi 450 eventi convocati in 105 paesi. Molti dialoghi con gli Stati membri si sono concentrati su una combinazione delle cinque aree prioritarie del vertice, o percorsi d’azione, per garantire che i sistemi alimentari siano adatti al futuro delle persone, del pianeta e della prosperità, come stabilito nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Inoltre, le cinque commissioni regionali delle Nazioni Unite e diverse comunità regionali, tra cui l’Unione europea, l’Associazione delle nazioni del sud-est asiatico e l’Unione africana, hanno convocato i propri membri per dialoghi regionali, indipendenti e intergovernativi, aprendo la strada a iniziative regionali sulla scia del Vertice.

Insieme alle strategie nazionali, il vertice è destinato a lanciare iniziative e coalizioni congiunte, che includono impegni per garantire pasti sani e nutrienti a tutti gli scolari, ridurre lo spreco alimentare e sbloccare l’innovazione agricola per raggiungere gli obiettivi climatici.

Competere.eu, Arleo: la volontà di fare impresa va sostenuta con politiche incentivanti adeguate

ECONOMIA di
 
Il Coordinatore dell’Osservatorio Next Generation del think tank Competere.eu sottolinea l’importanza del notevole incremento di partite iva riscontrato nell’ultima nota congiunturale del Mef

“Nel secondo trimestre 2021 c’è stato un incremento importante del numero di partite Iva rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Punte particolari si sono registrate nel segmento delle persone fisiche under 35 anni che avviano attività nel settore commercio”. Giuseppe Arleo, coordinatore dell’Osservatorio Next Generation del think tank Competere.eu, commenta l’ultima rilevazione effettuata dall’Osservatorio delle Partite Iva del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
 
 

Continue reading “Competere.eu, Arleo: la volontà di fare impresa va sostenuta con politiche incentivanti adeguate” »

admin
Vai a Inizio
× Contattaci!