L’Aviazione dell’Esercito italiano compie settantuno anni

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Si è celebrato il 10 maggio a Viterbo il settantunesimo anniversario della nascita dell’Aviazione dell’Esercito. Formatasi nel 1884 quando a Roma fu costruito il primo Servizio Aeronautico presso il distaccamento della Brigata Mista del 3° Reggimento Genio, per poi diventare negli anni una vera e propria istituzione.

Alla cerimonia hanno preso parte alcune fra le più importanti autorità civili, militari e religiose fra cui il Prefetto e il Vescovo di Viterbo, il Monsignor Lino Fumagalli, che per l’occasione ha omaggiato l’Aviazione dell’esercito con un regalo a dir poco prezioso, una reliquia di San Giovanni XXIII, patrono dell’Esercito. Il Generale di Stato si è detto onorato nel ricevere tale dono che rappresenta uno stimolo maggiore nel prestare servizio quotidianamente a difesa della pace. Il regalo speciale verrà custodito nella cappella ai caduti presso il comando d’aviazione dell’esercito

Il comandante del COMFORTE COE e il comandante dell’AVES, Generale di Divisione Andrea di Stasio, si sono poi recati insieme al Monumento ai Caduti dell’Aviazione dell’Esercito per rendere omaggio a tutti quegli uomini e quelle donne che hanno perso la vita servendo il proprio Paese.

Nel corso del suo saluto ai baschi azzurri, il Generale Fungo ha usato parole di stima e di ammirazione nei confronti del corpo dell’Aviazione dell’Esercito, ringraziandoli per l’eccellente lavoro che continuano a svolgere e per l’impegno costante in Patria ma anche all’estero, sottolineando il ruolo sempre più centrale che la specialità ha assunto nelle operazioni e negli scenari moderni.

In settantuno anni l’Aviazione dell’Esercito ha compiuto notevoli passi avanti in termini di tecnologia. All’avanguardia e al passo con i tempi, costituita da Reparti dislocati in tutta Italia, è ormai una realtà consolidata che prende parte a tutte le operazioni nazionali e internazionali, grazie agli uomini e donne che prestano quotidianamente servizio e ai moderni elicotteri e aerei di cui dispongono.

Possiamo tranquillamente dire che ali assetti di volo dell’AVES svolgono una preziosa attività aerea, a sostegno della popolazione civile, tra la gente e per la gente.

 

 

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