Nella sfida dell’AGENDA 2030 anche il Cooperation Development Expo

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Anche Codeway – Cooperation Development Expo, l’evento organizzato da Fiera Roma in programma dal 18 al 20 maggio 2022, partecipa alla sfida dell’AGENDA 2030. Il progetto è stato presentato venerdì 6 maggio presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale di Roma, con il supporto di Regione Lazio, Camera di Commercio di Roma e Unioncamere Lazio.

L’obiettivo è creare un nuovo evento fieristico dedicato alla cooperazione internazionale e allo sviluppo, che si inserisca in una strategia-paese”. Queste le parole d’apertura di Wladimiro Boccali, Coordinatore di Codeway che ha sottolineato come il focus risieda, nello specifico, sulle aziende. L’impegno è volto a coinvolgere la piccola e media impresa italiana al fine di farle comprendere quanto il tema sia cruciale per lo sviluppo della propria strategia e politica industriale: “Se si lavora in un modello di cooperazione pubblico-privata, si può incrementare la presenza di soggetti italiani che possono partecipare a progetti cooperativi per lo sviluppo”.

Nonostante fatichi a ricoprire una posizione di spicco, il settore privato profit è destinato a giocare un ruolo sempre più decisivo: è proprio su questi presupposti che Codeway Expo gioca astutamente con la collaborazione delle istituzioni e delle organizzazioni della società civile, tradizionali soggetti della cooperazione, per aiutare le imprese pubbliche e private a raggiungere gli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile segnati nell’AGENDA 2030 delle Nazioni Unite.

In merito a tali obiettivi, un primo evento destinato a realizzarli viene pensato già alla fine del 2017 e si concretizza solo due anni più tardi. Oggi, dopo lo stop della pandemia, la decisione è stata quella di costruire un evento fieristico triennale, al servizio delle istituzioni internazionali, a partire dal governo italiano, con l’ausilio dei comuni italiani e di molteplici autonomie locali. Il 2022, 23 e 24 saranno una tappa d’approdo a Coopera, la seconda conferenza della Cooperazione internazionale dello sviluppo, in programma questo fine giugno.

“Siamo in presenza di una crisi molto forte”. La Vice Ministra Marina Sereni ha illustrato le previsioni non ottimistiche legate all’aumento dei prezzi delle materie prime del settore agroalimentare. Proprio questa situazione ha spinto il sistema della Cooperazione italiana a fare di più: l’AGENDA 2030 spinge la pluralità dei soggetti coinvolti ad intensificare il proprio sforzo per far funzionare il sistema e Codeway gioca un ruolo strategico perché cerca di stimolare il protagonismo delle imprese.

Il tema dell’imprenditorialità si rafforza accanto a quello della sostenibilità: il sistema di networking che la fiera mette a disposizione è interessante perché “vuole creare un ruolo in cui le singole imprese italiane possano costruire relazioni, conoscere meglio i soggetti tradizionali delle imprese, degli enti nazionali e locali e delle OSC”.

Se i protagonisti sono una pluralità, allora bisogna agire come ha affermato Luca Maestripieri, Direttore dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo: la libera interazione tra i vari soggetti si deve sviluppare su diversi livelli, a partire dalla solidarietà della società civile e dal rispetto della tradizione delle piccole e medie imprese.

I macrotemi sono i più svariati: dalla salute, all’agricoltura e alla sua sostenibilità, all’energia, alla transizione ecologica riguardante tutti i paesi in via di sviluppo vicini a noi; fino ad arrivare alla formazione, passaggio cruciale per creare occasioni di imprenditorialità.

Si partirà dall’insicurezza alimentare: tra i temi principali dell’azienda della Cooperazione italiana, soprattutto alla luce dell’impatto che al giorno d’oggi l’intensificarsi del conflitto in Ucraina sta avendo sul versante dell’approvvigionamento e della produzione, è un campanello d’urgenza.

La formula fieristica è uno strumento che nasce in modo spontaneo e consente l’attuarsi dell’interazione e della cooperazione. Codeway vuole essere tutto questo.

Alessia Marzano, Debora D’antonio

Ph.Credit Domenico Cippitelli

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