Al Senato un convegno per promuovere relazioni e scambi tra Mediterraneo e Mar Nero

Potenziare i rapporti tra gli Stati che si affacciano sul Mediterraneo e Mar Nero per affrontare le sfide sui temi più attuali. Legati all’ambiente e alla promozione della pace. È stato il tema al centro del convegno ‘Lo sviluppo delle relazioni civili tra il Mediterraneo e il Mar Nero’ promosso questa mattina presso la sala Zuccari del Senato dalla senatrice Laura Garavini, Vicepresidente commissione Esteri e Vicecapogruppo vicaria Italia Viva-Psi, in con i partners dell’Osservatorio Euro Mediterraneo.

L’evento si è aperto con i saluti della senatrice Laura Garavini, che ha spiegato: “Il dialogo tra gli Stati che si affacciano sul Mediterraneo allargato, compreso il Mar Nero, è una leva per affrontare le sfide energetiche, ambientali e commerciali che ci attendono. Soprattutto una volta concluso il conflitto in Ucraina per il quale tutti auspichiamo il cessate il fuoco ed una celere risoluzione. L’Italia – ha concluso la senatrice -può dare un contributo centrale nel cogliere le opportunità legate a quest’area geopolitica”.

A seguire, con la moderazione di Antonio Passaro, gli interventi di Roberto Russo, Presidente del network internazionale Fispmed e coordinatore dell’Osservatorio, che ha sottolineato “il ruolo dell’ingegnosità umana e dei comportamenti dei singoli nel promuovere pratiche virtuose e consapevolezza delle problematiche ambientali”. 

“Il progetto dell’Osservatorio si prefiggere l’obiettivo di coinvolgere sempre di più la società civile. Perché in questo modo si tessono reti e si creare dialogo. Il valore che è alla base della pace. Senza dialogo non esiste pacificazione” ha spiegato Anna Rea, Vicepresidente Progetto Sud, annunciando che, tra gli obiettivi dell’Osservatorio, “rientra l’apertura fin da subito di due sedi in altrettante citta strategiche, Roma e Napoli, che si aggiungeranno alla sede già attiva a Venezia”. 

Un invito a “ritrovare il Mediterraneo” è giunto da Vincenzo Pepe, Presidente Fare Ambiente, che ha annunciato un progetto di borse di studio per giovani sui temi del Mediterraneo allargato, ipotizzando di strutturare una sorta di vero e proprio “Erasmus del Mediterraneo”.

Paolo Pantani, Vicepresidente Regione Mezzogiorno Mediterraneo Eumed, ha ricordato “l’importanza della ricerca nel mettere in campo iniziative per promuovere il sapere comune, con la necessità di puntare a progetti di riqualificazione delle infrastrutture, digitalizzazione e tecnologie, in un quadro di più ampia valorizzazione di giovani e donne”.

A chiudere i lavori l’onorevole Gennaro Migliore, Presidente dell’Assemblea Parlamentare Euromediterranea. “Il Mediterraneo è un luogo unico dal punto di vista della storia delle civiltà. L’Unione Europea deve quindi avere la capacità di guardare con maggiore attenzione e lungimiranza al suo Sud, ossia al suo mare. Intendendolo come allargato, includendo quindi il Mar Nero. Con la stessa ambizione con cui abbiamo ideato il Next Generation Eu, dobbiamo fare un passo decisivo verso una nuova prospettiva. L’interrelazione tra aree che si affacciano sul Mediterraneo è quindi un tema assolutamente importante, al quale ispirare le prossime azioni europee”. 

Al termine dei lavori, è stato firmato il protocollo d’intesa tra l’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo e l’Osservatorio Euromediterraneo e Mar Nero.

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