A settembre il congresso dei paesi Baltici sull’economia

Si avvicina la data del congresso annuale della bsssc sull’economia nel settore marino del mar baltico e sviluppo sostenibile della regione. Continuano i preparativi per il congresso annuale organizzato dalla “Baltic Sea States Subregional Co-operation (BSSSC)”, un Organizzazione Internazionale, fondata nel 19993 in Norvegia che comprende tutti gli stati che si affacciano sul Mar Baltico. In questi anni l’organizzazione ha creato una rete politica istituendo organi decisionali, una rappresentanza dei vari stati e un Segretariato Generale, inoltre la BSSSC intrattiene stretti rapporti con l’Unione Europea partecipando alla costruzione anche di alcune politiche comunitarie tra cui quelle: giovanili, di coesione, sull’ambiente, sull’artico e sulla strategia del Baltico. Istituendo anche una sede a Bruxelles per poter lavorare a stretto contatto con gli organi europei.

Il congresso annuale della Baltic Sea States Subregional Co-operation che, in questa occasione approfondirà i temi della “Sustainable Maritime Economy- BSSSC regions shaping the future of the Blue economy in the Baltic Sea Region”, si terrà dal 18 al 20 settembre a Klaipeda in Lituania. In questa sede verranno esaminate le possibilità di un’economia marittima sostenibile e il futuro della blue economy nella regione. Durante l’evento di si alterneranno professori universitari, professionisti del settore e policy maker per discutere sul futuro della navigazione, turismo marittimo e costiero all’interno della blue economy, rifiuti marini e la pulizia del Mar Baltico, porti ecologici, le potenzialità del patrimonio culturale marittimo comune e la blue economy come fulcro di una crescita sostenibile per tutte le regioni costiere della regione.

Tutti questi argomenti sono di grande importanza per tutti gli attori statali coinvolti, poiché lo sviluppo e il traffico marino è in larga parte al centro delle politiche nazionali di quei paesi, che attraverso una discussione condivisa e aperta potrebbero aprire a nuove idee di cooperazione che avrebbero la capacità di interessare da vicino anche l’Unione Europea per poter incrementare le politiche ed iniziative in quel settore.

 

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