epa06295360 General view at the scene of a car bomb attack in Mogadishu, Somalia, 28 October 2017. At least ten people were killed in two suicide car bomb attacks for which extremist group al-Shabab has claimed responsibility. According to reports, gunfire was heard inside a hotel near the presidential palace. EPA/SAID YUSUF WARSAME BEST QUALITY AVAILABLE

Somalia: Attacco aereo degli Stati Uniti contro l’ISIS

Il 27 novembre scorso, un militante ISIS è stato ucciso in un attacco aereo degli Stati Uniti in Somalia. A renderlo noto , il Comando Militare Americano in Africa. “In coordinamento con il governo federale Somalo, le forze americane hanno condotto un attacco aereo contro l’ISIS, nel nord-est della Somalia il 27 novembre, uccidendo un terrorista”, questo è quanto si legge espressamente nel comunicato del “U.S. Africa Command”.  Il raid è avvenuto intorno alle 3 di pomeriggio, ora locale.

All’inizio di novembre, a seguito della volontà dell’amministrazione Trump di espandere la presenza militare nel Corno D’Africa per combattere il terrorismo Islamico, gli Stati Uniti hanno cominciato a prendere di mira le piccole cellule di jihadisti in continuo aumento nel Paese africano. Secondo quanto riportato dalla CNN, il 3 e il 4 novembre si sono verificati due attacchi aerei dislocati in zone differenti, causando la morte di, come si legge nell’articolo, “diversi” terroristi. Gli attacchi, in quel caso, sono stati perpetrati da un drone privo di equipaggio.

Negli ultimi anni le forze armate statunitensi, in collaborazione con quelle aeree, hanno periodicamente operato contro il gruppo terroristico Al-Shaabab, resosi protagonista di diversi attacchi nei confronti delle forze occidentali nei territori dell’Africa orientale. Ultimamente sembrerebbe che circa 200 estremisti abbiano disertato questo gruppo terroristico, cominciando ad organizzarsi in piccoli gruppi vicini all’ISIS.

Le volontà da parte degli Stati Uniti sono chiare. Nel comunicato da cui è stata appresa la notizia, si legge che; “Le forze statunitensi continueranno ad utilizzare tutte le misure autorizzate e appropriate per proteggere i propri cittadini  e per disabilitare la minaccia terroristica. I nostri obiettivi politici e di sicurezza prevedono la ricostituzione della pace interna in Somalia, rendendolo un paese in grado di affrontare tutte le minacce del suo territorio”. Si specifica che ciò prevede la collaborazione oltre che con le forze di sicurezza nazionali, anche con la Missione dell’Unione Africana in Somalia(AMISOM). Essa è stata autorizzata dall’Unione Africana e approvata dalle Nazioni Unite nel 2007, con l’obbiettivo di garantire un piano di sicurezza al paese.

 

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