Palestinian security forces early on Friday raided the Balata refugee camp in the occupied West Bank city of Nablus for several hours. According to the governor, security forces carried out a security operation injuring at least seven Palestinians after armed clashes erupted between Palestinian forces and the residents of the camp. The aim of the security activity was to enter into any area to impose security, despite such measures often lead to deadly clashes with residents in the camp.
Armed clashes in Balata refugee camp after Palestinian security forces raid
Related Posts
- Equo compenso, i giornalisti scendono in piazza: “Senza dignità economica non c’è libertà di informazione”
- NextGeo alla guida del progetto Hvdc Milano‑Montalto: vinta la gara Terna da oltre 28 milioni di euro
- CSG accelera l’espansione in Asia: commesse da 2,5 miliardi di dollari per sistemi di difesa aerea confermano la leadership globale del gruppo
- Quando i dati raccontano il territorio: la nuova frontiera delle decisioni smart
Latest from Blog
Conclusa la Conferenza permanente, redatto documento con le priorità politiche
Nuova centralità Italiani all’estero: conclusa la Conferenza permanente, redatto documento con le priorità politiche Continuità di azione della Conferenza permanente tra una convocazione e l’altra; partecipazione formale del CGIE alla Conferenza Stato – Regioni; revisione e integrazione delle forme di rappresentanza degli italiani all’estero, alla luce dei cambiamenti intervenuti nel tessuto dell’emigrazione italiana; potenziamento del Sistema Paese in
Mario Draghi alla guida del paese
Mario Draghi ha sviluppato durante gli anni della sua carriera lavorativa una visione chiara e completa dei problemi dell’economia della società contemporanea e degli strumenti da utilizzare per migliorarla. Lo dimostra sul campo in quanto uomo d’ azione, sia al tesoro negli anni novanta che a capo della BCE in
La guerra civile in Sudan: come si è giunti al disastro
I numerosi conflitti attuali, specie quelli interstatali come quello russo-ucraino e la situazione mediorientale, hanno distolto l’attenzione da quella che, secondo le Nazioni Unite, è la peggior crisi umanitaria al mondo: la guerra civile in Sudan. Il Sudan, culla della civiltà nubiana, ha ottenuto la sua indipendenza nel 1956 e,
Equo compenso, i giornalisti scendono in piazza: “Senza dignità economica non c’è libertà di informazione”
Roma torna a essere il centro di una mobilitazione che tocca uno dei nodi più delicati del sistema informativo italiano: il riconoscimento di un equo compenso per i giornalisti. Giovedì 9 aprile, davanti al Ministero della Giustizia, una folta delegazione di professionisti dell’informazione si è riunita per sollecitare il Governo
Trump non comunica: riscrive la realtà. Come il populismo trasforma l’attenzione in potere
C’è un errore di fondo nel modo in cui viene raccontata la comunicazione di Donald Trump, anche alla luce dei messaggi rilasciati su “Truth”: ridurla ad un insieme di tecniche comunicative. In un certo senso, si può considerare questo approccio “rassicurante”, perché riduce il fenomeno a qualcosa di imitabile e
Tregua USA – Iran: la marginalità europea nel Medioriente
Dopo giorni di forte tensione internazionale – e sui mercati finanziari -, innescata dalle dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump e dall’ultimatum imposto a Teheran all’inizio della settimana, Stati Uniti e Iran hanno infine concordato un cessate il fuoco di due settimane. Una pausa pensata per consentire l’avvio di nuovi
Il braccio di ferro sullo stretto di Hormuz fra illegalità iraniana e forza militare inefficace statunitense
Le autorità di Teheran sin dall’inizio del conflitto bellico contro Tel Aviv e Washington non hanno mai manifestato alcuna indicazione di voler rinunciare al controllo dell’arteria hormuzana, pur avendo lo Studio Ovale concordato una sospensione di un paio di settimane nel proseguire con gli attacchi verso il territorio iraniano, anche
