Bangui: i militari italiani aiutano la città

Bangui – Gli alpini  italiani hanno posato oggi il primo ponte leggero prefabbricato che aiuta la popolazione di due dei quartieri sotto la protezione della missione europea a raggiungere il mercato cittadino e alcune importanti strutture cittadine.

Qui a Bangui anche il più piccolo fosso può diventare un ostacolo alla vita quotidiana e alla divisione dei cittadini.

I genieri alpini del 2° reggimento della missione europea EUFOR-RCA hanno costruito e messo in opera nello spazio di tre giorni un ponte metallico leggero per mezzo del quale è stata ripristinata la viabilità pedonale e dei veicoli in un quartiere di Bangui, nei pressi dell’aeroporto.

Questo quartiere è uno dei 3 presidiati dalle forze della missione europea a difesa dell’aeroporto e delle istituzioni centrali.

La struttura, realizzata dal laboratorio lavorazioni metalliche, era stata espressamente richiesta dalla comunità del quartiere per facilitare il transito dei prodotti agricoli della zona verso i mercati della capitale Centrafricana, con un considerevole risparmio di tempo e maggiore sicurezza.

Alla posa del ponte – avvenuta per mezzo di macchine speciali del genio – hanno collaborato anche numerosi abitanti del quartiere, che hanno contribuito a delimitare l’area del cantiere e chiuso il transito di pedoni, moto e auto per l’intera durata delle operazioni.

La presenza di tanta gente alle operazioni di posa testimonia quanto sia apprezzata dalla popolazione la presenza delle forze internazionali che hanno permesso di pacificare una zona del paese.

Per i genieri alpini si tratta del primo progetto realizzato in seno alla missione europea EUFOR RCA. Nelle prossime  settimane i militari del reggimento della brigata Julia inizieranno la costruzione di un ponte metallico di venti metri che riunirà due quartieri della capitale Centrafricana divisi dalla guerra civile.

 

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