U.S. F/A-18 fighter jets prepare to take off for Iraq from the flight deck of the U.S. Navy aircraft carrier USS George H.W. Bush in the Persian Gulf, Monday, Aug. 11, 2014. U.S. military officials said American fighter aircraft struck and destroyed several vehicles Sunday that were part of an Islamic State group convoy moving to attack Kurdish forces defending the northeastern Iraqi city of Irbil. (AP Photo/Hasan Jamali)

I raid della coalizione in Iraq e Siria colpiscono l’Isis incessantemente

Tra il 21 e il 22 ottobre, sono stati condotti 25 raid aerei che hanno provocato un totale di 28 attacchi a target dell’ISIS in Siria e in Iraq. Le operazioni sono state condotte all’interno di un progetto patrocinato dal dipartimento della difesa americano; il progetto si chiama Operation Ineherent Resolve, è attivo dal 2014 e riunisce 12 nazioni con l’obbiettivo di attaccare con raid aerei e attacchi missilistici punti strategici nei territori che lo Stato Islamico rivendica di proprio dominio.

I target delle operazioni degli ultimi giorni sono stati principalmente veicoli, autobombe, aeri e anche degli stabili. L’Operation Ineherent Resolve, secondo il suo sito ufficiale, afferma che dalla nascita del progetto sono stati sottratti all’ISIS il 55% dei territori. I costi finanziari di questa operazione sono ingenti, si parla di un totale dall’8 agosto 2014 al 30 giugno 2017, di 14 356 milioni di dollari, con una stima di un costo giornaliero di 13,6 milioni di dollari. Non ci sono, invece, stime dei costi umani di suddette operazioni.

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