Info Brexit, Punto assistenza dell’Agenzia delle Entrate

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È stato istituito nei giorni scorsi per rispondere ai quesiti di soggetti residenti e non residenti sugli effetti dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea

Mentre la Brexit viene rinviata al prossimo 31 ottobre, scongiurando il “no deal”, la catastrofica uscita senza accordo del Regno Unito dall’Unione Europea – che altrimenti sarebbe scattato automaticamente oggi 12 aprile – l’Agenzia delle Entrate, diretta da Antonino Maggiore, dà vita ad un punto di assistenza dedicato a coloro che potrebbero essere direttamente coinvolti in base alla loro attività professionale e imprenditoriale.

Con una circolare datata 10 aprile, infatti, nell’ambito del Settore Internazionale della Divisione Contribuenti dell’Agenzia, è stato istituito il Punto di assistenza “Info Brexit” dedicato a rispondere ai quesiti di soggetti residenti e non residenti, concernenti gli effetti dell’uscita dall’Unione Europea del Regno Unito, su fattispecie che richiedono l’applicazione di norme e regolamenti in materia di imposte dirette e indirette di competenza dell’Agenzia.

In base al provvedimento di istruzione del punto di assistenza si è stabilito che alle risposte fornite ai quesiti non si debbano applicare le disposizioni vigenti in materia di interpello del contribuente. I quesiti possono essere inoltrati tramite la casella di posta elettronica infobrexit@agenziaentrate.it.

Il 29 marzo 2017, come noto, il governo del Regno Unito ha attivato il meccanismo di ritiro previsto dall’articolo 50 del Trattato sull’Unione europea, in seguito al referendum del 23 giugno 2016. L’attivazione della procedura ha comportato ufficialmente l’avvio dei negoziati per concordare i termini dell’uscita formale del Regno Unito dall’Unione europea, inizialmente prevista per il 29 marzo 2019 e da ultimo posticipata al 12 aprile.

Con l’ennesimo rinvio al 31 ottobre, le modalità e la tempistica della fuoriuscita del Regno Unito dalla Unione europea non risultano ancora definite. Secondo le comunicazioni della Commissione europea, quindi, le parti interessate e le Autorità nazionali ed europee devono principalmente prepararsi a due circostanze: la ratifica dell’accordo di recesso oppure il ritiro del Regno Unito dall’Unione Europea senza alcun accordo, il temutissimo “no deal”.

“Appare dunque opportuno – si legge nella circolare dell’Agenzia delle Entrate – garantire un punto di assistenza dedicato ai soggetti residenti e non residenti sui possibili effetti della Brexit, con specifico riferimento a fattispecie che concernono l’applicazione di norme e regolamenti in materia di imposte dirette e indirette di competenza dell’Agenzia. A tal fine, è stato istituito il Punto di assistenza “Info Brexit” a cui inviare i quesiti dei soggetti interessati”.

Tiziana Mastrogiacomo, delegata Stampa e Comunicazione “Vivere Impresa no profit”

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