Elezioni in Ucraina, vittoria del partito del Presidente

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Continua la stagione elettorale per l’Ucraina, che dopo aver eletto in aprile il suo nuovo Presidente Volodymyr Zelens’kyj è tornata ai seggi per comporre il Parlamento (Verchovna Rada), dove il partito del nuovo Capo di Stato ha ottenuto un successo incontrovertibile.

Zelens’kyj è l’uomo nuovo della politica ucraina, venendo dal mondo dello spettacolo essendo stato un presentatore, attore e sceneggiatore televisivo. Con il suo partito denominato “Servo del Popolo (SdP)” creato solo due mesi prima, ha portato avanti un programma con pochi punti basati principalmente sulla lotta della corruzione, l’abolizione dei privilegi alla classe politica, la valorizzazione del referendum, il ripristino della pace nelle zone orientali e un avvicinamento alla democrazia diretta. Tutto questo ha creato un grande entusiasmo nella popolazione che ha portato Zelens’kyj a vincere al primo turno delle presidenziali con il 34,20% dei voti e ottenendo uno storico successo al secondo turno assicurandosi il 73,22 %, risultando vincitore anche in tutte le maggiori città di tutto il paese. Durante il discorso di insediamento il nuovo Presidente ha annunciato lo scioglimento della Camera, dovuto alla crisi politica all’interno della coalizione di maggioranza, ma si può trovare anche una motivazione politica, data dal fatto che per il Presidente sarebbe stato molto complicato lavorare con una Assemblea in opposizione alle sue politiche.

Le elezioni per determinare la nuova composizione della Verchovna Rada si sono svolte il 21 luglio 2019, dove il partito presidenziale è stato chiamato a bissare il favoloso successo del suo leader. E così è stato, l’SdP ha ottenuto una chiara vittoria ottenendo il 44% dei voti, la percentuale più alta dal 1991 l’anno in cui l’Ucraina ottenne l’indipendenza dall’Unione sovietica. Notevolmente staccato è il partito filo-russo “Blocco di Opposizione” di Viktor Medvedchuk che si è fermato all’11,5%, che durante la campagna elettorale si era sempre espresso a favore dell’autonomia delle regioni russofone dell’Ucraina orientale. Il partito Solidarietà Europea ottiene il 9%, il movimento politico della Tymoshenko il 7,6% e il partito Golos, capitanato dalla rock star Sviatoslav Vakarchuk ha ottenuto il 6,3%.

Adesso si pongono altre problematiche per il Presidente di Kiev e il suo partito di maggioranza, la prima è riuscire a trovare un’alleanza in Parlamento per cercare una maggioranza assoluta, che possa permettere a Zelens’kyj e al suo partito di poter governare agilmente e poter attuare le riforme più importanti. Il maggior candidato per compiere questa manovra è Golos, inoltre il movimento si è anche detto pronto e disponibile per una coalizione parlamentare.

Un altro importante passo sarà anche quello della formazione del governo, per il momento sono stati nominati solo lo staff presidenziale con volti nuovi per la politica ucraina, ma di prestigio e ben visti dagli organismi internazionali, anche se rimane la paura dell’inesperienza di un governo giovane che potrebbe rivelarsi inesperto.

Per comprendere a pieno le elezioni in Ucraina è necessario anche conoscere il suo sistema elettorale e la forma di governo. Per quanto riguarda il primo vengono eletti 450 parlamentari rinnovati ogni 4 anni per un Parlamento monocamerale. Fino al 2006 vigeva un sistema elettorale misto, metà dei candidati venivano eletti attraverso un sistema maggioritario ad un unico turno, mentre l’altra metà mediante un sistema proporzionale, da quella data i candidati vengono selezionati esclusivamente attraverso un sistema di trasformazione di voti in seggi di tipo proporzionale, con una soglia di sbarramento per i partiti in circoscrizione nazionale pari al 5%.

Per quanto riguarda la forma di governo invece è di forma semipresidenziale, l’elezione del Presidente della Repubblica, avviene direttamente attraverso un sistema maggioritario a doppio turno. Il Capo di stato rimarrà poi in carica per 5 anni e dovrà nominare il Primo Ministro che dovrà essere confermato dal Parlamento e in seguito incaricherà i membri del governo su proposta del Premier.

È anche attraverso queste meccanismi e strutture politiche, oltre ad una campagna elettorale ben mirata e con dei punti estremamente precisi, che si può comprendere un partito neonato e senza esperienza politica pregressa abbia potuto ottenere il successo più ampio mai registrato dall’indipendenza dell’Ucraina.

Adesso per il nuovo governo si pone la parte più difficile, cioè, concretizzare le politiche promesse che dovrebbero modificare nel profondo lo stato di Kiev.

Bookreporter Settembre

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