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European Affairs Roma

Vera di Lecce e il suo magico “Altar of Love”all’Angelo Mai

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Atmosfera suggestiva ed unicamente senza tempo all’Angelo Mai per la presentazione di Altar of Love, il nuovo album di Vera di Lecce. La giovane artista e producer di origine salentina è salita sul palco ed ha immediatamente catturato il suo pubblico con i ritmi e le melodie del suo nuovo lavoro. Grazie ad una grinta e a un carisma indiscussi, Vera ha ammaliato i presenti, coinvolgendoli in un concerto che, di canzone in canzone, prendeva sempre più la forma di un rituale purificatore collettivo. D’altronde il nome stesso dell’album, Altar of Love, come pure i titoli dei singoli pezzi – Il Dolore (Painfall), la Paura (Shellbone), l’Autosabotaggio (The Truth), Il Pensiero Ossessivo (Jenome), Il Controllo (Cantroll), Il Senso di Colpa (Sorry), La Morte (The Phoenix) – rispecchiano la natura quasi mistica del suo lavoro, di fronte al quale gli ascoltatori si ritrovano a danzare idealmente insieme all’artista sulle note dell’ultimo brano che dà il titolo al disco: Altar of Love.

Dopo la prima parte dello show Vera chiama il pubblico a sé, facendolo avvicinare al palco, e stregandolo con le sue melodie uniche. Synth graffianti e percussioni che viaggiano dal Salento al Giappone, chitarre serpeggianti e melodie vibrate dal suo e-bow, accompagnano la voce dell’artista, rimodulata e filtrata attraverso i sintetizzatori fino a divenire essa stessa strumento.

Sulla scena ben presto si materializzano anche oggetti di matrice orientale, ad arricchire la performance, trasformandola in un ponte ideale che abbraccia oriente ed occidente, un anello di congiunzione fra lontano e vicino, passato e presente. Ventagli e tessuti eterei che prendono forma dai movimenti che si accompagnano alla musica, e Vera stessa che indossata la maschera di una volpe si trasforma in kitsune, figura centrale della mitologia del Giappone, mutando il concerto in qualcosa che va al di là della semplice musica.

Sul palco dell’Angelo Mai prende vita così uno spettacolo unico, che affonda le sue radici nella tradizione salentina da cui Vera proviene, ma che si espande senza confini per assumere una dimensione internazionale ed abbracciare diversi continenti e culture. Una serata davvero unica per tutto il pubblico presente, un concerto che lascia un segno nel profondo, e che si chiude con quella nota di dolce rimpianto che ci pervade alla fine di un bel viaggio. C’è da sperare che presto Vera di Lecce vorrà prendere il suo pubblico per mano e condurlo metaforicamente ancora una volta verso nuove mete inesplorate.

Giorgio Canali e Rossofuoco Live @ Monk

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Serata live ricca di energia Mercoledì al Monk per la presentazione in anteprima del nuovo doppio album di Giorgio Canali e Rossofuoco in uscita il 4 Dicembre.
Canali, già chitarrista e ingegnere del suono per gruppi storici come i CCCP e i CSI, svela al suo pubblico di fedelissimi “Venti”, un disco nato durante il periodo pandemico e sviluppato dai vari membri del gruppo a distanza grazie alle connessioni internet ad alta velocità. Un album figlio dei tempi quindi, composto da venti brani inediti che il cantautore romagnolo interpreta con grinta, accompagnato dai Rossofuoco, coinvolgendo gli ascoltatori presenti in un live travolgente.

Le facce del vino – I vignaioli al mercato

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Le iniziative che riguardano il vino a Roma non mancano, ma trovarne fuori dai soliti canali guidati dalle etichette rinomate è sempre difficile, e quando ne scopri una ti rendi conto dell’importanza e del valore del lavoro di chi ci si dedica.

Al Mercato di Testaccio, diventato anche un punto di ritrovo del mondo gastronomico, esiste una di queste realtà che promuove sia la cucina ritrovata, fatta di ricette insolite della tradizione, sia il mondo dei vignaioli, del vino vero, che , parole loro, “racconta della terra a cui appartengono, e di chi la lavora e la ama”.

Promotore dell’iniziativa Corrado Giampietro e il suo Banco 18, che ha organizzato una serie di incontri finalizzati alla conoscenza di quella parte di enologia lontana dai canali commerciali tradizionali ma decisamente ricca di qualità e valori territoriali di una Italia da sempre esistita e che necessiterebbe di una maggiore vetrina.

Assistendo ad uno di questi incontri, “Destinazione Lambrusco: un viaggio infinito tra rigore e poesia“, abbiamo riscoperto un vino spesso dimenticato, in questo frangente rappresentato da una azienda agricola biologica emiliana, Ca’ De Noci, che dal 1970 porta avanti la filosofia dei vitigni autoctoni.

T.A.R.M. “Pasolini – Concerto Disegnato” all’Angelo Mai

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Sabato sera l’Angelo Mai, storico locale romano underground, ha ospitato un concerto davvero sui generis. Ad animare la serata sono infatti saliti sul palco i Tre Allegri Ragazzi Morti, con il loro nuovo tour “Pasolini – Concerto disegnato”. Non un semplice concerto, ma uno spettacolo tout court, pensato come un omaggio alla figura e alla vita di Pierpaolo Pasolini nell’anno in cui ricorre il centenario della sua nascita.
Al centro del palco, su un grande schermo immaginato come una tavolozza virtuale, vengono proiettate le immagini a cui Davide Toffolo, artista e frontman dei T.A.R.M., dà vita in tempo reale con colori e pennelli. Le sonorità della band accompagnano la creazione artistica, alternate alla voce dello stesso Pasolini, ed a spezzoni dei suoi film, trascinando il pubblico in un loop psichedelico narrativo all’interno del quale prende vita la complessa biografia pasoliniana. Quello dei Tre Allegri Ragazzi Morti è uno spettacolo unico, una performance che riunisce il mondo dell’arte, della letteratura e del cinema, utilizzando la musica come cornice. Una kermesse artistica suggestiva, multicolore ed evocativa che ha saputo regalare al pubblico grandi emozioni. Al termine, Davide Toffolo mette poi da parte pennelli e colori per imbracciare la chitarra, e i T.A.R.M. portano a conclusione la serata suonando alcuni dei loro brani più conosciuti. Un concerto davvero unico e particolare ed un omaggio davvero speciale ad uno degli autori più importanti e controversi dell’ultimo secolo. Ci piace pensare che lo stesso Pasolini avrebbe apprezzato.

Il caso Estermann – Off/Off Theatre

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La rapida ascesa di Alois Estermann, figlio di contadini e per tale motivo impossibilitato a divenire Comandante delle Guardie Svizzere, ruolo da sempre prerogativa di ranghi più nobili, si interrompe bruscamente proprio al raggiungimento, a sorpresa, della più alta carica dell’esercito pontificio.

Una notte di maggio del 1998, nella sua casa all’interno delle mura Leonine viene assassinato insieme alla moglie da un giovane vicecaporale dal temperamento un po’ fuori dalla consuetudine per l’uniforme papalina.

Ma le cose andarono esattamente così? 

Le motivazioni ufficiali ancora oggi convincono pienamente?

Dubbi e perplessità non sono mai stati sciolti pienamente, ombre di spionaggio, omosessualità, comportamenti lontani dal codice dell’ordine militare svizzero continuano a circondare i protagonisti; ombre della dipartita dell’uomo che passò alle cronache, oltre che per l’alto grado raggiunto, anche per essere stato presente al tentativo di eliminare Papa Giovanni Paolo II e addirittura immortalato nell’atto di fargli da scudo da ulteriori colpi da fuoco, ma anche ombre sulla colpevolezza di Cedric Tournay , l’accusato, e ipotetico suicida, dell’efferato delitto.

IL CASO ESTERMANN è la riproposizione in scena di questa storia, scritta e diretta da Giovanni Franci, regista e drammaturgo, nonchè primo spettacolo del cartellone teatrale 2022/2023 dell’ OFF/Off Theatre.

Laura Lattuada, Alberto Melone e Riccardo Pieretti sono invece gli attori impegnati a raccontare il punto di vista della madre di Cedric Tournay, prospettiva la quale trova muri impenetrabili a proteggere segreti inimmaginabili.

Edda al Monk per ALTRNTV | MArteLive

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La Biennale MArteLive presenta per ALTRNTV il cantautore Edda, pseudonimo di Stefano Rampoldi, voce dei Ritmo Tribale fino al 1996, tornato sulle scene qualche anno fa come solista.

Ad aprire il concerto tenuto ieri al Monk Alberto Maria Giardini, noto anche come Moltheni.

Marlene Kuntz

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Il festival Biennale MArtelive, nello specifico la sezione ALTRNTV che prevede in ambito musicale innovazione, sperimentazioni e qualità musicali innovative, vede tra i protagonisti i Marlene Kuntz.

Ieri si sono esibiti al Monk Club con il Karma Clima tour, con la proposta del loro nuovo disco, esperienza tra musica ed arte con la mente rivolta ad un aspetto fondamentale del cammino dell’uomo: il cambiamento climatico.

Le Orme in concerto a Roma

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Auditorium Parco della Musica – Roma 22.04.2022

Le Orme tornano a Roma, all’Auditorium Parco della musica nella sala Teatro Studio Borgna, con la formazione che attualmente vede Michi Dei Rossi storico batterista del gruppo, Federico Gava al piano e sintetizzatori, Michele Bon alle tastiere, altro ormai storico del gruppo, ed in ultimo Luca Sparagna, voce, basso e chitarre, a coprire il ruolo di frontman della band vaneziana, quello che a suo tempo era il ruolo di Aldo Tagliapietra.

I generi si sono accavallati dalla nascita della band ad oggi ma lo spirito progessive è sempre lo stesso, da quando lo abbracciarono alla fine degli anni 60 lasciando definitivamente il beat ormai in decadenza, per cavalcare il rock sinfonico e ritornare di nuovo al progr di casa nostra. Anche tanti i componenti avvicendatisi, fino ad arrivare alla formazione attuale con l’ingresso di Gava nel 2020 (un rientro a dire il vero n.d.r) ed il fresco acquisto, del 2021, Luca Sparagna.

Le Orme sono stati i pionieri di questo genere in Italia, assieme a PFM e BMS, genere che li ha visti produrre in 55 anni di carriera, 24 Album, 7 raccolte, un gran numero di singoli e diverse compilation.

Aprono la serata gli Hype gruppo progressive di Frosinone che scaldano la platea e preparano l’ingresso de Le Orme a quella che sarà l’ultima data italiana del “The Last World Tour”.
La serata scivola via piacevolmente per i numerosi fan presenti in sala tra le improvvisate gag di Michi Dei Rossi che si diverte ad intratenersi con il pubblico tra un brano e l’altro e i brani storici e presi prevalentemente dagli album Felona e Sorona e La via della seta.
Da sottolineare la grande dinamicità del sempreverde Dei Rossi, gli incastri veramente ben riusciti delle tastiere di Bon e Gava e la poliedricità strumentale ed interpretativa del bravo Sparagna. I quattro si divertono anche ad inserire dei momenti di improvvisazione come quello fattoci ascoltare durante il brano Cemento armato, insomma Le Orme restano sempre una garanzia ed è sempre un piacere ripercorrere la storia musicale che ha reso famoso questo gruppo.

La scaletta della serata:

-Collage
-Era inverno
-sintesi dell’album La via della Seta
-Una dolcezza nuova
-Gioco di bimba
-La porta chiusa
-Contrappunti
-Cemento armato
-sintesi dell’album Felona e Sorona

Bis 1
-Sguardo verso il cielo
-Blue rondò a la turk
-Collage (reprise)

Bis 2
-Amico di ieri (con gli Hype e Americo Marinelli)
-Vedi Amsterdam

Frank Gambale and All Star Band

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Roma, 12 Aprile 2022

L’attesa è stata tanta ma alla fine ci siamo, uno dei più importanti chitarristi jazz/rock-fusion è a Roma con il suo Sweeping Across Europe Tour 2022 accompagnato da altrettanti importantissimi musicisti, Jerry Leonide alle tastiere, Hadrien Feraud al basso e Gergo Borlai alla batteria ovvero la sua All Star Band.

Da sottolineare è che il Cross Roads si conferma un punto di riferimento oltre che per artisti di casa nostra, anche per artisti di fama internazionale e così come da tradizione anche questa sera. Un plauso quindi va sicuramente a Valerio e allo staff dirigenziale che mantiene alto il nome del Live Club di Roma.

Inizia il concerto che si apre con un classico, No Neck Louie, il giusto brano per scaldare “i diti” come dice lui intrattenendo il pubblico tra un brano e l’altro, in un comprensibilissimo ed amabilissimo Italiano.

Qualsiasi brano del repertorio del grande artista australiano non è ovviamente banale ma viene magistralmente assecondato dalla band e tutti sembrano fondersi nelle armonie esaltando le singole straordinarie qualità. Come consuetudine nel jazz, piccoli assoli elettrizzano il pubblico presente in sala, dalle rullate di cassa e la capacità di inserire dei blast beat forsennati nelle singole battute da parte di Borlai, agli unisono con Gambale da parte di Feraud, ai tocchi magici delle tastiere da parte di Leonide che non fanno rimpiangere nemmeno il mitico Brian Hauger. 

Certo le influenze di Gambale che lo hanno da sempre ispirato sono evidenti, dal sound a volte molto vicino a Steely Dan, ai fraseggi jazz che ricordano i trascorsi nella band del suo mentore Cick Corea, che saluta con affetto durante la serata e a cui dedica un brano concludendo la presentazione con ….everywhere you are!

I ‘diti’ volano sui manici delle delle innumerevoli chitarre a disposizione di Gambale, a conferma, sempre che ce ne fosse stato bisogno, dell’immensa bravura del maestro australiano, così come volata è la serata che si chiude con un richiestissimo bis e che lascia nei presenti un’elettrizzante voglia di buona musica.

Ghemon – Scritto nelle stelle

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Roma Auditorium PdM – 12.09.2020

Live report, pregalleria e galleria fotografica di Claudio Enea

Un cantautore a tutto tondo, rapper ma non solo, melodico, tra pop e soul, questo è Ghemon, al secolo  Gianluca Picariello, che si presenta all’auditorium dopo il lungo periodo di assenza dettato dal lockdown.
Scritto nelle stelle, il suo ultimo album, è ovviamente la colonna sonora della serata, accompagnata da i suoi maggiori successi tra cui Rose viola, il brano disco d’oro, che lo ha visto protagonista a Sanremo nel 2019. Una commovente dedica a Willy Monteiro, il ragazzo tragicamente scomparso nei giorni scorsi a cui, l’artista campano, dedica il brano Un’anima.
Insomma, un’ora e mezza di ottima musica, la cui scaletta che riportiamo di seguito è accompagnata da una performantissima band composta da Giuseppe Seccia alle tastiere, Vincenzo Guerra alla batteria,  le coriste Valentina Gnesutta e Arya DelgadoFabio Brignone al basso e Filippo Cattaneo Ponzoni alla chitarra.
Una bella serata di musica alla Cavea dell’Auditorium, ma d’altra parte era “Scritto nelle stelle”.

Ghemon scaletta:
1.  Questioni di principio
2.  K.O.
3.  Adesso sono quì
4.  Buona stella
5.  Quando imparerò”
6.  Cose che non ho saputo dire
7.  Cosa resta di noi
8.  Inguaribile e romantico”
9.  Rose viola
10. Due settimane
11. Pomeriggi svogliati
12. Criminale emozionale
13. In un certo qual modo
14. Un’anima
15. Champagne
16. Un vero miracolo
17. Fuori luogo ovunque
18. Nessuno vale quanto te
Encore

19. In un certo qual modo
20. Quassù
21. Magia nera
22. Un temporale

(Pregalleria Ghemon)



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Claudio Enea
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