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Musica - page 14

Intervista al rapper Polemica

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Abbiamo chiesto al giovanissimo rapper romano Polemica, a soli diciassette anni già vincitore nella sua categoria del Lazio Sound Festival, di parlarci un po’ di lui e della sua musica. Questo è quello che ci ha raccontato.

CL: Quali musicisti o rapper italiani e/o stranieri consideri come tuoi modelli di riferimento e perché?

P: Devo essere sincero, ascolto molta poca musica straniera, sono un fan assoluto del rap italiano. Fabri Fibra rappresenta per me la migliore espressione dell’hip-hop in Italia ed è sicuramente d’ispirazione, discorso simile vale per rappers come nayt e mezzosangue. Tra i miei modelli non mancano poi i grandi del cantautorato come Guccini, Graziani o Dalla.

CL: La tua musica è un misto di rap veloce e ritmato contemporaneo accompagnato da sonorità melodiche di stampo piuttosto classico, come in ‘Ammazzerò’ ad esempio. È una commistione di generi piuttosto suggestiva. Da cosa ti è venuta l’ispirazione?

P: Cerco sempre di lasciarmi trasportare da quello che sento, l’estetica musicale di ogni mio brano nasce a partire dal concetto che voglio esprimere, in Ammazzerò questo coincide con la scelta di affiancare a un testo fitto, pregno di concetti, una sonorità eterea che rende al meglio l’atmosfera annoiata. Non ho mai pensato di limitarmi a un solo genere, anzi, mi piace molto sperimentare, anche se il rap rimarrà sempre un punto fermo della mia musica.

CL: Il tuo pubblico è prevalentemente un pubblico di giovani. Che tipo di rapporto hai con loro e che tipo di messaggi cerchi di veicolare attraverso la tua musica?

P: La mia speranza è che la musica arrivi a tutti, a prescindere dall’età, ciò che voglio intendere è che in primis è importante il messaggio che trasmetto che è rivolto a tutti, poi sicuramente ci sarà una fascia di pubblico più propensa ad ascoltarmi, ma non voglio limitare in alcun modo il mio target. Nella mia musica rifletto il mio pensiero della società odierna, in cui troppo spesso ci si concentra sui mezzi e poco sul fine, credo ci sia bisogno di ascoltarsi, non di scegliere chi ascoltare, e voglio fare della musica il veicolo mediatico attraverso cui dire quello che penso.

CL: Hai recentemente vinto un premio importante al Lazio Sound Fest ancora giovanissimo, dove ti vedi fra 5 anni? Progetti per il futuro?

Tra 5 anni mi vedo a scrivere, non smetterò mai di farlo, è come un bisogno naturale, non mi va di fare pronostici azzardati, penso che sia giusto non aspettarsi mai niente dal futuro, anche per godersi meglio tutto ciò che verrà. A breve uscirà un nuovo singolo, questo lo posso dire con certezza e inoltre sto pensando anche a un progetto un po’ più grande…

La Maschera live all’Alcazar

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La Maschera, gruppo folk indie partenopeo, si è esibita domenica 11 dicembre all’Alcazar di Roma.

La formazione composta da Roberto Colella, voce, chitarre e tastiere, Vincenzo Capasso, tromba, Alessandro Morlando, chitarre, Antonio “Gomez” Caddeo, basso e Marco Salvatore, batteria, hanno letteralmente infiammato il pubblico presente, un soldout derivante da un passaparola dei fan ma anche da persone curiose dell’atmosfera festosa del live.

Ringraziamo l’ufficio stampa di Chiara Giorgi.

Le fotografie sono di Giulio Paravani.

La musica popolare salentina a Ladispoli con “Cu nno mi fazzu li piache”

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Domenica 4 dicembre si è tenuto presso il Palasport di Ladispoli l’evento ‘Cu nno mi fazzu li piache‘, un percorso culturale legato all’arte della danza per far conoscere parte dell’immenso patrimonio culturale italiano e far sì che questo venga divulgato.

L’evento nasce da un progetto ideato da Giancarlo Paglialunga, musicista e tamburellista salentino, e Sabrina Sicara, presidente dell’associazione Apulia Face e PizzicArte.

Lo spettacolo è stato promosso da Città Metropolitana di Roma Capitale in accordo con Roma Capitale e con il sostegno del MiC.

La manifestazione, recuperando in particolare gli insegnamenti di Salvatora Marzo, guaritrice e suonatrice del tamburo a cornice, nata e vissuta a Nardò nel secolo scorso, ha presentato la storia della musica popolare salentina con un focus particolare sul tamburello.

Il concerto ha visto come protagonisti lo stesso Paglialunga insieme a una compagnia di talentuosi artisti salentini.

In apertura dell’evento si è tenuto un percorso formativo su Tora Marzo a cura di Massimiliano Morabito, e una sessione dimostrativa della storica danza a scherma e dei coltelli con la Compagnia di Scherma Salentina di Davide Monaco, con la partecipazione degli stessi spettatori.

Successivamente Gianni Berardi, valente artigiano laziale, ha illustrato le tecniche di costruzione e messa a punto del tamburo, mentre Massimo Carrano ha allietato i presenti con i ‘Racconti della terra e del cuore‘, riproducendo particolari sonorità attraverso il tamburello e altri vari strumenti a percussione, intramezzando la musica a coinvolgenti racconti poetici.

Lo spettacolo è stato presenziato da Radio Kaos Italia con la partecipazione di Stella Valzecchi.

Gli artisti del concerto
Giancarlo Paglialunga
Rachele Andrioli
Massimiliano De Marco
Carlo De Pascalis Canaglia
Rocco Nigro
Massimilaino Morabito
Emanuele Liquori
Gioacchino De Filippo
Edoardo Zimba
Rocco Zecca

La galleria delle immagini del concerto



La galleria delle immagini degli altri interventi all’evento


Vera di Lecce e il suo magico “Altar of Love”all’Angelo Mai

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Atmosfera suggestiva ed unicamente senza tempo all’Angelo Mai per la presentazione di Altar of Love, il nuovo album di Vera di Lecce. La giovane artista e producer di origine salentina è salita sul palco ed ha immediatamente catturato il suo pubblico con i ritmi e le melodie del suo nuovo lavoro. Grazie ad una grinta e a un carisma indiscussi, Vera ha ammaliato i presenti, coinvolgendoli in un concerto che, di canzone in canzone, prendeva sempre più la forma di un rituale purificatore collettivo. D’altronde il nome stesso dell’album, Altar of Love, come pure i titoli dei singoli pezzi – Il Dolore (Painfall), la Paura (Shellbone), l’Autosabotaggio (The Truth), Il Pensiero Ossessivo (Jenome), Il Controllo (Cantroll), Il Senso di Colpa (Sorry), La Morte (The Phoenix) – rispecchiano la natura quasi mistica del suo lavoro, di fronte al quale gli ascoltatori si ritrovano a danzare idealmente insieme all’artista sulle note dell’ultimo brano che dà il titolo al disco: Altar of Love.

Dopo la prima parte dello show Vera chiama il pubblico a sé, facendolo avvicinare al palco, e stregandolo con le sue melodie uniche. Synth graffianti e percussioni che viaggiano dal Salento al Giappone, chitarre serpeggianti e melodie vibrate dal suo e-bow, accompagnano la voce dell’artista, rimodulata e filtrata attraverso i sintetizzatori fino a divenire essa stessa strumento.

Sulla scena ben presto si materializzano anche oggetti di matrice orientale, ad arricchire la performance, trasformandola in un ponte ideale che abbraccia oriente ed occidente, un anello di congiunzione fra lontano e vicino, passato e presente. Ventagli e tessuti eterei che prendono forma dai movimenti che si accompagnano alla musica, e Vera stessa che indossata la maschera di una volpe si trasforma in kitsune, figura centrale della mitologia del Giappone, mutando il concerto in qualcosa che va al di là della semplice musica.

Sul palco dell’Angelo Mai prende vita così uno spettacolo unico, che affonda le sue radici nella tradizione salentina da cui Vera proviene, ma che si espande senza confini per assumere una dimensione internazionale ed abbracciare diversi continenti e culture. Una serata davvero unica per tutto il pubblico presente, un concerto che lascia un segno nel profondo, e che si chiude con quella nota di dolce rimpianto che ci pervade alla fine di un bel viaggio. C’è da sperare che presto Vera di Lecce vorrà prendere il suo pubblico per mano e condurlo metaforicamente ancora una volta verso nuove mete inesplorate.

Giorgio Canali e Rossofuoco Live @ Monk

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Serata live ricca di energia Mercoledì al Monk per la presentazione in anteprima del nuovo doppio album di Giorgio Canali e Rossofuoco in uscita il 4 Dicembre.
Canali, già chitarrista e ingegnere del suono per gruppi storici come i CCCP e i CSI, svela al suo pubblico di fedelissimi “Venti”, un disco nato durante il periodo pandemico e sviluppato dai vari membri del gruppo a distanza grazie alle connessioni internet ad alta velocità. Un album figlio dei tempi quindi, composto da venti brani inediti che il cantautore romagnolo interpreta con grinta, accompagnato dai Rossofuoco, coinvolgendo gli ascoltatori presenti in un live travolgente.

T.A.R.M. “Pasolini – Concerto Disegnato” all’Angelo Mai

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Sabato sera l’Angelo Mai, storico locale romano underground, ha ospitato un concerto davvero sui generis. Ad animare la serata sono infatti saliti sul palco i Tre Allegri Ragazzi Morti, con il loro nuovo tour “Pasolini – Concerto disegnato”. Non un semplice concerto, ma uno spettacolo tout court, pensato come un omaggio alla figura e alla vita di Pierpaolo Pasolini nell’anno in cui ricorre il centenario della sua nascita.
Al centro del palco, su un grande schermo immaginato come una tavolozza virtuale, vengono proiettate le immagini a cui Davide Toffolo, artista e frontman dei T.A.R.M., dà vita in tempo reale con colori e pennelli. Le sonorità della band accompagnano la creazione artistica, alternate alla voce dello stesso Pasolini, ed a spezzoni dei suoi film, trascinando il pubblico in un loop psichedelico narrativo all’interno del quale prende vita la complessa biografia pasoliniana. Quello dei Tre Allegri Ragazzi Morti è uno spettacolo unico, una performance che riunisce il mondo dell’arte, della letteratura e del cinema, utilizzando la musica come cornice. Una kermesse artistica suggestiva, multicolore ed evocativa che ha saputo regalare al pubblico grandi emozioni. Al termine, Davide Toffolo mette poi da parte pennelli e colori per imbracciare la chitarra, e i T.A.R.M. portano a conclusione la serata suonando alcuni dei loro brani più conosciuti. Un concerto davvero unico e particolare ed un omaggio davvero speciale ad uno degli autori più importanti e controversi dell’ultimo secolo. Ci piace pensare che lo stesso Pasolini avrebbe apprezzato.

Luigi Strangis all’Orion con il suo TOUR 2022

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Ha fatto tappa all’Orion di Ciampino il tour del polistrumentista e cantautore Luigi Strangis, vincitore dell’edizione 2021 di Amici di Maria De Filippi.

L’artista ha presentato il suo primo lavoro discografico, l’EP dal titolo ‘Strangis’, pubblicato su etichetta 21co e distribuito da Artist First, che nei mesi scorsi ha raggiunto la vetta della classifica italiana FIMI degli album musicali.

Oltre ai brani di maggior successo quali Voglio la gonna e Tienimi stanotte Strangis ha eseguito anche cover di brani celebri quali ‘Rumore’ di Raffaella Carrà.

La scaletta del concerto
Occhi lucidi
Muro
Chissenefrega
Tondo
Non cambia mai
Niente a parte te
Vivo
Strano
Partirò da zero ( acustica )
Tracce di te
Sembra Woodstock
Stai bene su tutto
Riflessi
Bang Bang
Tienimi stanotte
Cicatrici
Rumore
Stai bene su tutto


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Emma Nolde in concerto al Monk

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A distanza di due anni dall’album d’esordio del 2020 dal titolo “Toccaterra”, l’artista toscana Emma Nolde, nome d’arte di Emma Maestrelli, con il suo tour presenta il nuovo lavoro “Dormi”, realizzato con il supporto di Italia Music Lab.

Con questo nuovo album, preceduto dai singoli “Respiro” e “La stessa parte della luna”, entrambi co-prodotti con Francesco Motta, si prefigge di proseguire nel suo percorso di affermazione nel panorama musicale italiano, ripetendo e possibilmente ampliando l’ottimo successo di critica ricevuto all’uscita del primo album.

La scaletta della serata
Fuoco coperto
Storia di un bacio
Resta
Dormi
Cerco qualcuno che venda il tempo
Sfiorare
Voci stonate
Sorrisi viola
Un mazzo di chiavi
Ti prometterei
Berlino
Respiro
Nero ardesia
La stessa parte della luna

Il concerto è stato aperto dalla giovane artista Anna Clelia Catucci in arte Intercapedine e poi a seguire da Lorenzo Lemme in arte Lepre.

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La galleria delle immagini di Intercapedine e Lepre

I Negramaro a Roma con il loro Unplugged European Tour

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La band salentina dei Negramaro ritrova finalmente il contatto con il proprio pubblico con Roma che la accoglie per tre serate all’Auditorium Parco della Musica.

In una sala Santa Cecilia gremita di spettatori si staglia il palco con una scenografia suggestiva, esaltata da tubi luminosi che creano effetti di movimento ai lati e verso l’alto.

Giuliano Sangiorgi, il frontman del gruppo, apre il concerto in penombra seduto con la sua chitarra al centro del palco per poi spostarsi rapidamente lungo i lati per trovare sintonia con il suo pubblico.
Alla sua destra il bassista Ermanno Carlà, e sull’altro lato il chitarrista Lele Spedicato.
Appena sopra, su un livello sopraelevato ci sono gli altri componenti della band, ovvero il polistrumentista Andrea De Rocco, Andrea Mariano alle tastiere e Danilo Tasco alla batteria.

I Negramaro offrono nella serata una vibrante rivisitazione in chiave elettro-acustica dei brani nuovi e meno recenti che li hanno resi celebri.

Toccante l’abbraccio tra Sangiorgi e Spedicato, dopo le avversità, fortunatamente superate, che hanno colpito quest’ultimo nel 2018.

Di seguito la scaletta del concerto
Contatto
La cura del tempo
Fino all’imbrunire
La prima volta
Per uno come me
Meraviglioso
Ti è mai successo?
Nuvole lenzuola
Estate
Un passo indietro
Solo3min
Sei
Cade la pioggia
Quel posto che non c’è
Amore che torni
Via le mani dagli occhi
Solo per te
Mentre tutto scorre


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Nubya Garcia al Roma Jazz Festival 2022

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Nell’ambito del Roma Jazz Festival 2022, si è tenuto ieri sera il concerto della polistrumentista Nubya Garcia che, sul palco della Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, ha presentato le particolari tonalità raffinate del suo stile musicale.

L’artista londinese di origini caraibiche ha portato sul palco il suo connubio magistrale tra jazz spirituale e sound delle isole esotiche fatto di ritmi latini e africani, eseguendo brani tratti dagli album ‘SOURCE’ del 2020 e “SOURCE ⧺ WE MOVE” del 2021.

Queste nuove sonorità rese uniche dal suo sax la stanno facendo apprezzare da un sempre più vasto pubblico negli ultimi anni, che l’hanno vista raggiungere alcuni importanti riconoscimenti quali il Parliamentary Jazz Awards (2021) e il JTI Trier Jazz Award (2021).

Sul palco, oltre a lei, Alistair MacSween al piano, Daniel Casimir al contrabasso e Sam Jones alla batteria.

La galleria delle immagini

Roberto Bettacchi
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