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Roberto Bettacchi

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Il duo Santi Francesi live

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Alessandro De Santis e Mario Francese, ovvero il duo Santi Francesi, si sono esibiti ieri sera a Roma sul palco del Largo Venue, sold-out per l’occasione, proseguendo nel loro tour italiano.

Con la partecipazione al talent Amici di Maria De Filippi la band ha pubblicato brani quali Lei, Costenzo e Vaniglia.

Ora dopo la recente vittoria nell’ultima edizione di X-Factor, con il singolo Non è poi così male la giovane band si sta facendo apprezzare sempre più dal pubblico, consolidando il proprio successo.

Il concerto si è aperto con Giovani Favolosi, il brano con il quale il duo si è aggiudicato il primo posto nell’edizione 2021 di Musicultura, per poi proseguire con Bianca, un brano del loro primo lavoro discografico, Tutti Manifesti, uscito nel 2019.
Un viaggio percorso tra brani più e meno recenti che si è concluso proprio con il brano Non è così male.

Sul palco con Mario e Alessandro, anche il batterista Davide Buono, che ha fatto parte insieme a loro della band che si chiamava “The Jab” (“Il Colpo”).

La scaletta del concerto
Giovani favolosi

Bianca
Buttami giù

Creep
Ti voglio
Medicine
Interludio
Vaniglia
Pagliaccio
Signorino
Spaccio
Elena
Cartapesta
California
Ragazzo di strada
Non è così male

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‘La chiave’ al Teatro Tor Bella Monaca

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Con l’adattamento e la regia di Tiziana Biscontini è andato in scena in questi giorni al Teatro Tor Bella Monaca lo spettacolo ‘La chiave’, tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore giapponese Jun’ichiro Tanizaki, romanzo diventato popolare anche grazie a Tinto Brass che lo portò sul grande schermo nel lontano 1983.

Le interpretazioni di Rosmunda D’Amico e Fausto Cassi hanno dato vita sul palcoscenico ai coniugi Alberto e Iris.

Lui un signore maturo, feticista, ansioso di esplorare nuovi orizzonti sessuali con la giovane moglie.
Desideri carnali che Alberto è incapace di confessare alla moglie e che descrive e raccoglie nel suo diario nascosto in un cassetto chiuso a chiave.

Lei donna passionale che non riesce a soddisfare le proprie pulsioni con il marito che non ha mai amato.
I due annotano i loro desideri nascosti su un diario. La donna trovando la chiave del cassetto di Alberto leggerà il suo diario scoprendo quelle verità.

Ambientata nell’era fascista, ‘La chiave’ è una storia di sesso torbida e dai risvolti tragici, concludendosi con la morte di Alberto, ma allo stesso tempo piena di ironia.

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Il Muro del Canto live al Monk

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La band romana Il Muro del Canto è tornata nella capitale dopo il lungo tour estivo di presentazione del loro ultimo album, dal titolo “Maestrale”.

Il nuovo album segue, a quattro anni di distanza il precedente lavoro “L’amore mio non more”, con il quale la band si è distinta nel panorama della musica indipendente nazionale.

Questo proseguimento del tour, in questo nuovo anno, consolida la dimensione live della band che nel corso degli ultimi anni si è esibita in oltre 400 concerti sui palcoscenici italiani.

In questo ultimo lavoro Il Muro del Canto continua il proprio percorso evolutivo ed artistico, contraddistinto anche nel linguaggio utilizzato dove continua ad essere presente il dialetto romanesco anche in questi ultimi brani.

Ospite della serata l’attore romano Edoardo Pesce, che insieme alla band, ha interpretato sul palco alcuni pezzi tra cui un riarrangiamento di Tanto pe’ cantà di Ettore Petrolini poi diventata il cavallo di battaglia dell’indimenticabile Nino Manfredi.

I componenti del gruppo
Daniele Coccia Paifelman (voce)
Alessandro Pieravanti (voce narrante e batteria)
Eric Caldironi (chitarra acustica)
Ludovico Lamarra (basso elettrico)
Franco Pietropaoli (chitarra elettrica)
Alessandro Marinelli (fisarmonica)

La scaletta del concerto
La luce della luna
Cenere e carbone
Madonna delle lame
Canzone allagata
Quanno scenne la notte
Cometa
L’uomo in nero
Domani

L’amore mio non more
7 vizi Capitale
Chi mistica mastica
Ginocchi rossi
Pretenzioso

Tanto pe’ cantà
Prima de tutto
Controvento
Lasciame stà
Reggime er gioco

L’anima de li mejo
Il canto degli affamati
Ciao core

La vita è una
Te possino dà tante cortellate
Peste e corna

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Una travolgente Serena Brancale all’Auditorium di Roma

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In una Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, sold-out per l’occasione, ieri sera Serena Brancale ha dato vita ad una delle sue coinvolgenti performance.

Voce, personalità e bellezza, un mix che la cantautrice pugliese ha sfoggiato per il pubblico romano, presentando il suo nuovo album ‘Je so accussì’.

Per l’occasione si sono esibite sul palco insieme a Serena, ospiti importanti quali Tosca, madrina della serata, e l’attrice e cantautrice Margherita Vicario.

La scaletta della serata

La dolce vita
Like melody
Donna
Kin d merd
Andamento Lento
RumeLay
Sta Uagnedd
Je so pazz
Disordine
Rinascimento
Amarsi un po’
Giuramento
Aleeria
Pessime intenzioni
Viento e Terra
Il gusto delle cose
Lucio Dalla

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I POA live al Whish List

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Dopo circa tre anni il gruppo romano dei Plugs of Apocalypse (POA) torna ad esibirsi con un live sul palco del Wish List Club di Roma.

Nell’occasione la metal band ha presentato per la prima volta dal vivo l’EP dal titolo ‘Sad Songs for Sad Dreamers’ e i singoli successivi.

Hanno aperto la serata due tra le migliori realtà musicali emergenti della capitale, ovvero i Falling Giant e Miele Marcio

I componenti dei POA
Sara Mun (voce)
Giorgio Della Posta (voce, sintonizzatore)
Alessandro Sajeva (chitarra)
Alessandro Cirlinci (chitarra)
Iacopo Fichera (basso)
Davide Itri (batteria)

La galleria delle immagini – POA



La galleria delle immagini – Falling Giant

Marco Masini: ‘T’innamorerai di noi’ tour

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La prima tappa del nuovo anno del tour di Marco MasiniT’innamorerai di noi – Oltre 30 anni insieme‘, partito lo scorso settembre, è stata Roma.

Il tour celebra i 30 anni di carriera dell’artista toscano ed enfatizza il particolare rapporto con i sui fan.

Il titolo del tour evidenzia proprio il livello di amore reciproco tra Masini ed il suo pubblico e ricorda inoltre il titolo di uno dei suoi brani più celebri, ovvero quel ‘T’innamorerai’, uscito proprio trent’anni anni fa, nel 1993.

Nella serata Masini ha riproposto numerosi brani famosi che hanno caratterizzato il suo percorso musicale quali ‘Malinconoia’, ‘Cenerentola innamorata’, ‘Ci vorrebbe il mare’, oltre al già citato ‘T’innamorerai’.

Sul palco insieme a Marco Masini i musicisti della band: Massimiliano Agati (batteria, percussioni e chitarra acustica), Alessandro Magnalasche (chitarra elettrica e acustica), Cesare Chiodo (chitarra acustica, basso, direzione musicale), Lapo Consortini (chitarra acustica e ideazioni sonore), Stefano Cerisoli (chitarra elettrica ed acustica) e Antonio Iammarino (tastiere, pianoforte).

La scaletta del concerto

Generation
Spostato di un secondo
Che giorno è
Il confronto
Io ti volevo
Disperato
Perchè lo fai
Cenerentola innamorata
L’uomo volante
Le ragazze serie / Ti vorrei / Fuori di qui / Il niente / Malinconia (medley)
Lasciami non milasciare
Ci vorrebbe il mare
Caro babbo
A cosa pensi / E ti amo / La libertà / Raccontami di te / Principessa (medley)
Piccolo Chopin
T’innamorerai
Bella stronza
Vaffanculo
Marco come me

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La compagnia Mauri Sturno in ‘Il Riformatore del Mondo’

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La compagnia teatrale Mauri Sturno è andata in scena negli ultimi giorni del 2022 al Teatro Tor Bella Monaca di Roma con ‘Il riformatore del mondo’ di Thomas Bernhard.

Lo spettacolo del drammaturgo austriaco, autore tra i più importanti di fine ‘900, è firmato dal regista Andrea Baracco e coprodotto dalla compagnia Mauri Sturno.

La serata ha visto l’indisponibilità di Glauco Mauri, con il ruolo del protagonista interpretato da Roberto Sturno. Interpretazione intensa, quella di Sturno, che ha dato vita al vecchio intellettuale misantropo, che vive in profonda solitudine nella sua casa/bunker e che ritiene che per migliorare il mondo occorra eliminare gli uomini dalla faccia della terra.

Sul palcoscenico, oltre a Sturno e a Stefania Micheli, quest’ultima interprete della donna che è compagna e che accudisce senza poter reagire il “riformatore”, presenti anche Federico Brugnone e Zoe Zolferino.

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Francesco Cavestri Trio all’Alexanderplatz

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Martedi’ 10 gennaio alle ore 20.30 il giovane pianista Francesco Cavestri si esibirà all’ Alexanderplatz Jazz Club di Roma, luogo iconico per la scena jazz capitolina, per un’esclusiva performance in trio che affiancherà al repertorio jazz anche quello dell’ hip-hop italiano, per continuare il progetto di contaminazione che il pianista sta portando avanti con il suo album d’esordio “Early 17”, un progetto composto da 9 tracce inedite e i featuring di Fabrizio Bosso e Silvia Donati, una combinazione di hip-hop, soul e R&B, con elementi del jazz-fusion contemporaneo.

Le parole spese da Paolo Fresu sul progetto“Il Jazz incontra l’Hip-hop” dopo il concerto di Francesco del 13 novembre al Bologna Jazz Festival sonola testimonianza che vale la pena proporre una nuova visione di musica jazz in Italia, vicina alle nuove generazioni, aperta alle contaminazioni e con uno sguardo sempre rivolto alle novità.
 Guarda qui l’intervista: https://youtu.be/JtlEKVqAoRc

Il repertorio del concerto si muoverà su diverse atmosfere musicali: dalla presentazione di alcuni brani originali di Francesco Cavestri (contenuti nel suo album Early 17 uscito a marzo 2022), ad altri appartenenti alla scena hip-hop, new-soul e jazz degli ultimi anni a cui appartengono anche gli altri due musicisti che lo accompagnano, fino a reinterpretazioni e tributi a giganti come John Coltrane o Robert Glasper, in una continua ricerca dell’innovazione e di un sound all’avanguardia.”.

Cavestri al pianoforte, tastiere, synth ed effetti, sarà accompagnato da due musicisti tra i più promettenti della scena musicale hip-hop ed elettronica: il bassista Riccardo Oliva e il batterista Joe Allotta.Il repertorio del concerto si muoverà su diverse atmosfere musicali: dalla presentazione di alcuni brani originali di Francesco Cavestri (contenuti nel suo album Early 17 uscito a marzo 2022), ad altri appartenenti alla scena hip-hop, new-soul e jazz degli ultimi anni a cui appartengono anche gli altri due musicisti, fino a reinterpretazioni e tributi a giganti come Herbie Hancock o Chick Corea, in una continua ricerca dell’innovazione e di un sound all’avanguardia. “Il jazz è di per sé un genere che va oltre i generi” dice Francesco in un’intervista per Tg Com 24 “l’essenza del jazz è ricercare sempre soluzioni innovative, spingersi fuori dai confini, esplorare”. È proprio su queste basi che si muoverà la serata del 10 gennaio, con il jazz a fungere da fulcro creativo di una ricerca sonora che indaga a fondo le ramificazioni di questa meravigliosa musica.

Link prenotazioni: https://lnk.to/fracavestrilive

Biografia

Classe 2003, entrato a soli 13 anni al corso jazz del Conservatorio di Bologna, dopo anni di studio e dedizione allo strumento del pianoforte, Francesco Cavestri sbarca giovanissimo negli Stati Uniti dove ha modo di frequentare la scena musicale newyorkese e ottenere importanti risultati, tra cui l’iscrizione alla Summer School del Berklee College of Music di Boston, dove nel 2021 otterrà anche una borsa di studio e dove conoscerà il gruppo di musicisti che si esibirà con lui.

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Joe Barbieri in tour all’ Auditorium Parco della Musica

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Dopo l’entusiasmante tutto esaurito al Teatro Acacia di Napoli, i due acclamati concerti tenuti al Teatro Filodrammatici di Milano e le prime tappe in altre città, il tour di Joe Barbieri “30 Anni Suonati” per festeggiare le proprie ‘nozze di perla’ con la musica – ovvero l’importante traguardo dei trent’anni di carriera – arriva all’Auditorium Parco della Musica di Roma venerdì 13 gennaio 2023 alle ore 21.

Dettagli e biglietti: www.joebarbieri.com/concerti


Lo scorso 7 ottobre è uscito “Tratto Da Una Notte Vera”, il tredicesimo disco del musicista napoletano – traduzione in forma di live dell’album in studio uscito lo scorso anno dal titolo “Tratto Da Una Storia Vera” – registrato lo scorso anno a dicembre durante un concerto al Teatro Forma di Bari, che contiene, oltre ad una ispirata e rinnovata fotografia del meglio del repertorio di Barbieri anche tre bonus track: due nuove canzoni (la prima dall’eloquente titolo “Retrospettiva Futura” e la seconda che Joe ha scritto per omaggiare i propri fan e che si chiama “Maravilhosa Avventura”) oltre ad una densa rilettura di “Dettagli”, classico a firma di Roberto Carlos e Bruno Lauzi, portato al successo da Ornella Vanoni e che il prossimo anno compirà 50 anni esatti.

“La mia musica non è nulla senza il continuo camminare con il nugolo di folli che si ostinano a cercare qualcosa di loro stessi nelle mie canzoni, con la famiglia di cui sento con orgoglio di fare parte, con la mia gente”racconta Barbieri “Negli anni ho condiviso con questi incredibili esseri umani incontri, abbracci, dolori, voci; ogni concerto è stato una celebrazione del riconoscerci nella quale abbiamo provato a spostare sempre un po’ più in là quell’asticella di semplice intimità che condividiamo. E così, per questo ‘anniversario tondo’, ho voluto sia un disco live che fosse una ‘foto di gruppo’ che potesse fermare nel tempo questa nostra complicità, sia un tour davvero speciale che sia anche una festa”.

Biografia
Barbieri ha attualmente all’attivo 6 album di brani originali (“In Parole Povere” 2004, “Maison Maravilha” 2009, “Respiro” 2012, “Cosmonauta Da Appartamento” 2015, “Origami” 2017 e “Tratto Da Una Storia Vera” 2021), oltre a due dischi dal vivo (“Maison Maravilha Viva” del 2010 e il recentissimo “Tratto Da Una Notte Vera” del 2022) e a due album-tributo entrambi dedicati ai suoi numi tutelari nel jazz: ovvero Chet Baker (“Chet Lives!” 2013) e Billie Holiday (“Dear Billie” 2019).

La sua musica (venduta in decine di migliaia di copie) è pubblicata in molti Paesi del mondo, e la sua personale cifra stilistica – che lega la canzone d’autore al jazz e alla musica world – lo ha portato nel corso degli anni ad incrociare collaborazioni con colleghi in ciascuno di questi ambiti (da Omara Portuondo a Pino Daniele, da Stacey Kent a Luz Casal, da Jorge Drexler a Hamilton De Holanda) ed a calcare alcuni tra i palchi più prestigiosi del pianeta.

Sito Web Joe Barbieri

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Daniele Silvestri conclude all’Auditorium il suo Tour 2022

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Si è concluso ieri sera, nella sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, gremita per l’occasione, il tour ‘Teatri 2022 di Daniele Silvestri.

L’artista romano ha portato questo live  di quasi tre ore, nei teatri di molte città italiane, proponendo una formula che presenta molti pezzi inediti.
Brani del tutto sconosciuti al pubblico, anche da parte dei suoi fan più attenti, perché frutto di storie di prosa che Silvestri ha raccolto negli ultimi mesi, invitando proprio le persone ad inviargliele.

Ovviamente sono arrivati moltissimi racconti, molto materiale, che il cantautore ha sapientemente adattato e saputo tramutare in nuove canzoni che sono divenute il filo conduttore del tour.
Canzoni eseguite con l’accompagnamento della sua band al completo, e che, quasi sicuramente, diventeranno un progetto discografico a breve.

La scaletta dei concerti del tour
Scrupoli
Tik Tak
L’uomo intero
Mi persi
Acrobati
La cosa giusta
Io fortunatamente
Precario è il mondo
La mia casa
A dispetto dei pronostici
La classifica
Che bella faccia
Desaparecido
Argentovivo ft. Rancore
Monolocale
Il matto ft. Rancore
L’uomo col megafono
Strade di Francia
L’autostrada
Cara
L’appello
Il mondo stretto in una mano
Il flamenco della doccia
Il mio nemico
Le navi
A bocca chiusa
Sono io
Aria
Salirò
Testardo

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Roberto Bettacchi
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