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The Pineapple Thief Live a Roma

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Roma, 25 Febbraio 2022

Articolo di Alessandro Esposito

Se è vero che faticosamente il mondo della musica sta tentando di ritornare ai suoi spazi più congeniali, gli spazi live, il merito deve andare anche a formazioni coraggiose come i Pineapple Thief.

Il gruppo capitanato da Bruce Soord, ha messo in scena uno spettacolo live di rara bellezza in quel di Roma, dove le capacità liriche unite a quelle tecniche hanno riportato gli spettatori a sensazioni oramai sopite dagli eventi degli ultimi anni.

Coadiuvato da musicisti di innato talento quali Jon Sykes al basso, Steve Kitch alle tastiere e soprattutto l’iconico Gavin Harrison alla batteria, mostro sacro del prog rock, osannato dal publico alla fine del concerto, i Pineapple Thief, hanno immerso gli spettatori in vibrazioni e sonorità sospese tra l’introspezione individuale e la mancanza di comunicazione verso il prossimo, temi senza tempo, che la band porta avanti dal lontano 1999, quando un giovane Soord scelse una via diversa dal convenzionale British Pop per esprimere la propria arte.

Tutti i brani dalla serata, da “In Exile”, passando per “White Mist” e la poderosa “Part Zero” hanno raccontato il mondo di questa band e di come la loro musica, oltre che coraggiosa, non si arrenda mai.

Concerto fortemente voluto dalla Band Inglese che porta in Italia un momento di normalità in questo periodo di pandemia. Il concerto è stato aperto dai Trope dove Diana Studenberg, accompagnata dalla sola chitarra ha piacevolmente intrattenuto il pubblico accorso.

Ma è bastato scoprire la batteria di Gavin Harrison per scaldare il pubblico romano, l’ingresso di Bruce Soord, di Jon Sykes, di Steve Kitch e della seconda chitarra Beren Matthews hanno dato inizio ad un concerto dove la band è partita con title track del loro ultimo album, “Versions Of The Truth”.

Un concerto intenso, pieno di sfumature acustiche, psicadeliche e rock, dove la band ha dato il meglio di se.

SETLIST

  • Versions of the Truth
  • In Exile
  • Demons
  • No Man’s Land
  • Our Mire
  • That Shore
  • Give it Back
  • Far Below
  • Driving Like Maniacs
  • White Mist
  • Uncovering Your Tracks
  • Wretched Soul
  • Part Zero
  • The Final Thing on my Mind
  • Nothing at Best

TROPE ——————–

Il “viaggio” dei Tupa Ruja all’Auditorium

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Roma, 29 dicembre 2021

Sin dagli inizi della loro storia, alla nascita nel 2006 come duo e poi successivamente divenuti trio, i Tupa Ruja si sono sempre caratterizzati per il loro genere di musica sperimentale ed innovativa.
Il concerto di ieri sera, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, ha ribadito questa vocazione del gruppo, trascinando gli spettatori in un viaggio spazio-temporale ricco di sonorità distintive.
Una musicalità ricercata e originale basata non solo sull’utilizzo di strumenti ricercati, quale il didgeridoo aborigeno, ma anche su vocalità riprese da lingue e dialetti provenienti da contesti lontani nello spazio e nel tempo. Nel corso del concerto la musica dei Tupa Ruja, è diventata a più riprese movimento nei passi di tango sperimentale messi in scena da due ballerini di fama internazionale quali Francesca Del Buono e del suo partner Santiago Castro, per un connubio perfetto.
Tra i brani eseguiti “Nina”, dedicato alla figlia di Martina Lupi, tratto dall’ultimo album “In questo viaggio”.

Alessandro Gwis (pianoforte, live electronics)
Martina Lupi (voce, shruti box, flauti)
Fabio Gagliardi (didgeridoo, percussioni)
Francesca Del Buono/Santiago Castro (tango argentino)

La scaletta del concerto

  1. Los elementos
  2. F-rammenti
  3. Close your eyes
  4. Como o ar do mar
  5. Impro (loop Martina Lupi – scacciapensieri)
  6. La distanza
  7. Porta con te ieri
  8. Impro (Fabio Gagliardi e Alessandro Gwis)
  9. No potcho reposare
  10. Impro (trio)
  11. Realtà non è
  12. Nina
  13. Non c’è luce

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Concerto di Natale dei Saxes Machine

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Roma, 22 dicembre2021

Alla Casa del Jazz, in due serate consecutive, i Saxes Machine, capitanati dal batterista e compositore Bruno Biriaco, hanno presentato il loro “A Christmas concert”.
La band ha presentato un repertorio di celebri canzoni natalizie, riarrangiate in modo originale e magistralmente eseguite da solisti di assoluto rilievo attraverso i 5 sax e la sezione ritmica.
Tra i brani eseguiti classici assoluti come “White Christmas” e “Silent night”.
Negli intermezzi Biriaco ha narrato alcuni episodi del lungo percorso dei 40 anni dalla formazione del progetto.

I componenti
Bruno Biriaco (batteria)
Gianni Oddi (sax alto-soprano e flauto)
Filiberto Palmerini (sax alto e clarinetto)
Alessandro Tomei (sax tenore e flauto)
Massimiliano Filosi (sax tenore e flauto)
Marco Guidolotti (sax baritono e clarinetto basso)
Massimo Moriconi (basso elettrico)
Ettore Carucci (piano)

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La marching band dei Funk Off all’Auditorium

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Roma, 15 dicembre 2021

La prima funky marching band italiana si è esibita in concerto nella sala Borgna dell’Auditorium Parco della Musica con la partecipazione della cantante di origini italo-haitiane Nadyne Rush.

La compagine toscana, capitanata da Dario Cecchini, fondatore e leader del gruppo, ha riproposto brani che hanno segnato il percorso musicale della band e tratti da album più recenti quali “Live @ Blue Note Tokyo”.

Tra i brani eseguiti con la voce di Nadyne Rush anche l’originale arrangiamento dell’intramontabile “Sapore di sale” di Gino Paoli, con cui i Funk Off hanno avviato una collaborazione già da qualche anno e che ha prodotto un album di imminente uscita.

I brillanti intermezzi di Dario Cecchini ed il ritmo trascinante della street-band hanno coinvolto il pubblico che ha partecipato attivamente eseguendo vocalizzi e ballando sul posto.
A suggello e conclusione della serata non poteva mancare il brano che ha segnato le origini del gruppo ben 23 anni fa, ovvero “Funky made in Vicchio”.

I componenti della band
Dario Cecchini (band leader, sax baritono)
Paolo Bini (tromba)
Mirko Rubegni (tromba)
Emiliano Bassi (tromba)
Sergio Santelli (sax contralto)
Tiziano Panchetti (sax contralto)
Claudio Giovagnoli (sax tenore)
Francesco Maria Felici (sax tenore)
Giacomo Bassi (sax baritono)
Nicola Cipriani (sax baritono)
Giordano Geroni (sousaphone)
Francesco Bassi (rullante)
Alessandro Suggelli (cassa)
Daniele Bassi (percussioni)
Luca Bassani (piatti)

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H.E.R. live a Roma

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Roma, 13 Dicembre 2021

La cantautrice e violinista H.E.R., si è esibita ieri presso il Teatro Studio Borgna, all’Auditorium Parco della Musica, accompagnata da Giulio Caneponi batteria/ sequenze, Vittorio Longobardi basso elettrico e Antonio Ragosta chitarre.

Vincitrice nel 2020 del premio VOCI PER LA LIBERTÁ / UNA CANZONE PER AMNESTY  e  MUSICULTURA   ( tra gli 8 finalisti ) con il brano IL MONDO NON CAMBIA MAI, ha allietato il pubblico accorso con la sua musica che spazia tra i più svariati generi.

La scaletta della serata:

  • Then
  • Save
  • Understand Me Now
  • Il Mondo Non Cambia Mai
  • Nel Mio Sogno
  • Roma
  • Voglio Essere Felice
  • Tentativo Zen
  • Che Vita è
  • Tragedina
  • Grandioso Amore
  • Il Nostro Mondo

Lorenzo Kruger presenta SINGOLARITÀ il suo nuovo progetto da solista.

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Roma, 15 settembre 2021

L’ex frontman del gruppo alt-rock Nobraino, Lorenzo Kruger si è esibito nella seconda data romana al Monk per presentare il suo primo album solista: Singolarità.

Successivamente il tour continuerà il 16/09 all’Estragon di Bologna, il 18/09 al Lanificio25 di Napoli, il 20/09 al Parco Casa Rossa a Cesena e il 21/09 all’Off Topic di Torino.

L’album è stato anticipato da due singoli, Con me Low-Fi e Il Calabrone, singolare la composizione di questo secondo brano, dove Lorenzo ha chiesto ai propri follower su Facebook, di inviargli delle frasi fatte, banali che vengono pronunciate quotidianamente, quelle scelte sono state inserite nel testo.

Anche la copertina del disco è stata realizzata in modo particolare, come dichiara lo stesso Lorenzo: ” questa è la cover del disco! Una bacheca per annunci pubblicitari, foto di coppia e disegni di bambini. Con la campagna Spazi Miei abbiamo messo in vendita tutti gli spazi grafici del mio lavoro, incluso quello sacro della copertina. Un gioco di partecipazione solidale e iconoclasta, una provocazione a lieto fine che vedrà i ricavati di questa operazione andare a favore di Casa di Gesso, una scuola di teatro per bambini a Cesena. Volevamo toccare ed essere toccati, cercavamo la promiscuità in uno spazio speciale, trasformare il momento sempre più effimero dell’uscita di un disco in un esperienza collettiva che ne rafforzi il ricordo. Grazie a chi ha giocato con noi”.

La copertina di Singolarità

La Scaletta della Serata:

  • Con me Low-fi 
  • Chercheur 
  • Singolarità 
  • Copernico 
  • Vita inutile 
  • Dio T benedica
  • Conosciuta in vacanza 
  • Il Calabrone
  • Libro aperto 
  • Giro del sole

I Coma Cose in tour all’Auditorium

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Roma, 27 agosto 2021

Fausto Lama e California, hanno portato ieri sera sul palco della Cavea i brani delle nuove canzoni che compongono il loro ultimo e secondo album intitolato “Nostralgia”.
L’album, composto da soli sei brani e un outro, racconta intimamente le storie di Francesca e Fausto prima che i due si conoscessero.

Il duo milanese ha emozionato e coinvolto con la loro verve gli spettatori presenti, interpretando anche i brani che li hanno resi celebri nella loro rapida quanto significativa ascesa, iniziata nel 2018, che li ha portati ad affermarsi nel panorama musicale italiano.

Non poteva certo mancare l’interpretazione, a suggello della serata, dell’ormai famosissima “Fiamme negli occhi”, che presentata a Sanremo 2021 nella prima partecipazione del duo, si è rivelata un grande successo, ottenendo tra l’altro la certificazione di disco di platino.

La scaletta della serata

Intro live
Mille Tempeste
Deserto
Jugoslavia
Via Gola
La canzone dei lupi
Anima Lattina
Mancarsi
Discoteche abbandonate
La rabbia
Cannibalismo / Golgota
Beach Boys
Guerre fredde
Fiamme negli occhi
Pakistan
Nudo integrale
Zombie al Carrefour
Outro
A Lametta
Granata
Post-Concerto
Squali

La gallery completa

L’Orchestra di Piazza Vittorio con il suo nuovo concerto “Dancefloor”

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Roma, 2 agosto 2021

Sotto la direzione artistica e musicale di Mario Tronco, la multietnica orchestra, nata nel 2002 nell’ambito di un progetto di valorizzazione del quartiere Esquilino di Roma, ha portato sul palco di Villa Osio della Casa del Jazz, il suo nuovo concerto denominato “Dancefloor”.

Tenendo fede ai principi che hanno, in questi vent’anni di storia, caratterizzato il gruppo, lo show ha confermato gli obiettivi dell’orchestra ovvero quelli di riuscire ad essere una meravigliosa sintesi di storie, musiche e culture di continenti diversi e lontani.

Attraverso la musica tradizionale, sapientemente rivista, miscelata e fusa con gli altri generi musicali, dalla musica classica, passando per il pop, il rock e il reggae, accompagnata dai ritmi e da passi di danza, il concerto ha accompagnato gli spettatori presenti nel vivere e rivivere atmosfere di terre lontane e situazioni di tempi diversi.

Un vero “percorso unico” tra culture, espressioni e luoghi diversi.

Gli artisti dell’orchestra

Carlos Paz Duque Ecuador – voce, flauti andini
Duilio Galioto Italia – pianoforte e tastiere
Emanuele Bultrini Italia – chitarre
Ernesto Lopez Maturell Cuba – batteria
Giuseppe D’Argenzio Italia – sax tenore e soprano
Houcine Ataa Tunisia – voce
Pino Pecorelli Italia – basso elettrico
Raul Scebba Argentina – percussioni
Roman Villanueva Cile – tromba
Ziad Trabelsi Tunisia – voce, oud

Roberto Bettacchi
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