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Giulio Paravani

Giulio Paravani has 38 articles published.

Altaroma, le sfilate di Maiani Accademia, Casa Preti e Mokoo.

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Altaroma prende il via al Pratibus District con Showcase, 57 brand e talenti emergenti della moda italiana e le loro collezioni, le sfilate e esposizioni.

Ha aperto la manifestazione MAM – Maiani Accademia Moda con “Frammenti di vita”.

A seguire la collezione CASA PRETI 2023 – 2024 che prende ispirazione dalla sua stessa essenza. Con il designer Mattia Piazza che ha ripercorso le linee classiche del brand ispirate alle donne della sua vita.

E ancora la sfilata di MOKOO con collezione Autunno Inverno 2023-2024 “Descendent of Warrior“.

“Storia di un uomo magro”, la memoria rimane se viene raccontata.

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In un periodo nel quale la guerra ci viene riproposta quotidianamente quasi al pari di un reality, quasi esclusivamente come oggetto di share televisivo, se volessimo veramente cercare di capire uno dei lati più bassi del genere umano dovremmo scegliere un buon libro oppure un altrettanto valido spettacolo teatrale.

Se preferite il secondo, che in questo caso vi rimanderà certamente al primo, segnate questo titolo, “Storia di un uomo magro” e segnatevi anche l’autore, Paolo Floris, autore, attore e regista che sceglie di commuoversi e far commuovere chi a teatro, in questo caso il Teatro di Villa Lazzaroni, ha deciso di vivere la storia di Vittorio Palmas, contadino, soldato e reduce sardo che per solamente due chilogrammi di peso tornerà vivo da un campo di concentramento.

Una storia vera che Floris ha ascoltato dalla voce del sopravvissuto al forno crematorio, e riadattata ai palcoscenici grazie all’aiuto di Ascanio Celestini e Giacomo Mameli, autore del libro “La ghianda è una ciliegia” fonte espiratoria dello spettacolo il cui titolo è ripreso da una frase raccolta dal giornalista: “Mangiavamo le ghiande e, quando le trovavamo, ci sembrava avessero il sapore delle ciliegie, tanta era la fame”, a raccontare la drammaticità della seconda guerra mondiale.

Una esperienza che dovrebbe essere resa obbligatoria, affinché la memoria rimanga perenne.

Ringraziamo Paolo Floris, il Teatro di Villa Lazzaroni e la scuola Fondamenta Teatro e Teatri per l’opportunità.

Articolo e fotografie di Giulio Paravani.

“Recital Cante Flamenco”. Il flamenco torna al teatro Tordinona.

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Il teatro Tordinona riprende la manifestazione “Perle. Rassegna di musica e danza” e per ripartire sceglie una serata dedicata al flamenco.

Josè Salguero al cante e Matteo D’Agostino alla chitarra i protagonisti dello spettacolo in cartellone per la rassegna ideata da Francesca Stocchi e Paolo Monaldi, due eccezionali interpreti di una espressione musicale andalusa addirittura iscritta nell’elenco del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO.

Le fotografie della serata sono di Giulio Paravani.

𝘿𝙤𝙥𝙥𝙚𝙡𝙜𝙖̈𝙣𝙜𝙚𝙧 – 𝗖𝗼𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗶𝗮 𝗔𝗯𝗯𝗼𝗻𝗱𝗮𝗻𝘇𝗮/𝗕𝗲𝗿𝘁𝗼𝗻𝗶

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Il doppio, la dualità come differenza, l’opposto che dà origine al mistero: questo lavoro parla e dà forma soprattutto all’incontro tra i corpi dei due interpreti, Francesco Mastrocinque, attore con disabilità, appartenente all’esperienza del Laboratorio Permanente di Nerval Teatro e Filippo Porro, danzatore.

Il progetto presenta anche la “prima volta” di una collaborazione tra due nuclei artistici differenti, che si incontrano nel solco tra arte e diversità, portando reciprocamente la propria esperienza e poetica della scena che, pur nella lontananza del segno, si alimenta e sviluppa attraverso la medesima sensibilità e passione.

Fin dai primi giorni abbiamo cercato di cogliere nello sguardo dei due interpreti, soprattutto un riconoscersi e attraverso questa reciproca ri-conoscenza, restare in ascolto di questa loro fase germinale. È seguito poi, diremmo in maniera naturale e quasi esclusivamente autogestito da loro stessi, uno sviluppo simbiotico dell’azione fino ad arrivare alla solitudine e al groviglio di arti e luce, di suoni e silenzi; il tutto attraverso un processo di relazione quasi esclusivamente somatico.  

Un ossimoro in danza, un tentativo di svelare, tra sapiente ignoranza e disarmonica bellezza, il doppio viso della sfinge: due corpi diversi che cercano sulla scena l’origine della possibilità di esistere, una dirompente vitalità e un candore disarmante, attraverso l’astrazione della realtà che diventa visione. 

Due corpi uguali che si riconoscono e non smettono l’abbraccio, il mandala, la cellula che li lega. Due esseri primi, primati, ai loro primi passi; tra evoluzione e involuzione, scelgono l’inesistente “voluzione”: uno stare vicini senza l’andare. Senza il destino forzoso del crescere e del diminuire.

Un percorso di gesti, sguardi; piccole, grandi tenerezze; beffardi e spietati tradimenti.  Sempre in un precario equilibrio: funamboli, sospesi tra vita e morte, tra ascesi e caduta. Nel mezzo: le loro forme, colte nella fragilità dell’inestinguibile enigma della sospensione.

Estratto dal comunicato stampa

Le fotografie dello spettacolo “𝘿𝙤𝙥𝙥𝙚𝙡𝙜𝙖̈𝙣𝙜𝙚𝙧” della Compagnia Abbondanza/Bertoni in scena al Teatro Palladium di Roma per la manifestazione di Orbita Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza sono di Giulio Paravani.

Michela Lucenti e Balletto Civile in scena al teatro Palladium

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Il nuovo spettacolo di Michela Lucenti e Balletto Civile, tratto da Re Lear di William Shakespeare, che nelle mani del collettivo si trasforma in una drammaturgia coreografica ficcante, spigolosa, capace di inserirsi come un cuneo nelle pieghe della realtà, un duello fisico fra corpo e parola, movimento e spazio scenico. Il punto di partenza del lavoro è l’eredità dei padri, della quale si analizzano il peso che grava sulle scelte personali, la necessità di rinnegarla e allo stesso tempo di nutrirsene per rifondare la propria identità. l’immaginario dei padri contamina i bisogni e le aspettative dei figli, la nostalgia si trasforma in slancio prospettico, mentre la danza – eclettica, in assoli, in coppia o in gruppo, esplosiva o raggelata in movimenti stilizzati – fa da collante proponendosi, in definitiva, come elemento rigenerante.”

Balletto Civile Gruppo nomade per definizione, animato da una forte tensione etica, Balletto Civile nasce nel 2003 fondato da Michela Lucenti. L’approccio creativo è una ricerca basata sul movimento che emerge dalla profonda relazione scenica tra gli artisti. Lavora su un linguaggio totale dove il teatro, la danza e il canto originale interagiscono naturalmente.

Regia e coreografia: Michela Lucenti

Drammaturgia: Balletto Civile

Creato e interpretato da: Attilio Caffarena, Maurizio Camilli, Loris De Luna, Maurizio Lucenti, Michela Lucenti, Alessandro Pallecchi, Matteo Principi, Emanuela Serra, Giulia Spattini

Assistente alla creazione: Ambra Chiarello

Disegno sonoro: Guido Affini

Luci: Stefano Mazzanti

Assistente alle luci: Chiara Calfa

Scene e costumi: Alessandro Ratti/Balletto Civile

Una produzione: Balletto Civile – Estate Teatrale Veronese / Comune di Verona In collaborazione con Teatro degli Impavidi (Sarzana) Dialoghi/Residenze delle Arti Performative Villa Manin Codroipo

Con il sostegno di: MIC / Ministero della Cultura

Durata 80′

(Dal Comunicato stampa del Teatro Palladium)

Ringraziamo GDG Press nella persona di Alessandro Gambino.

Le fotografie sono di Giulio Paravani.

L’uomo calamita, illusionismo, musica e letteratura.

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Si conclude in Auditorium Parco della Musica la rassegna dedicata al circo contemporaneo, tre spettacoli che hanno portato sul palcoscenico della sala Petrassi la bellezza e la difficoltà di un mondo purtroppo poco considerato.

Un plauso ai direttori artistici dello Stabile di Innovazione Circense, Fabiana Ruiz Diaz e Giacomo Costantini per la capacità di unire arte, musica e letteratura con la maestria circense riconosciuta dal Ministero Italiano della Cultura.

Ieri sera abbiamo assistito a “L’uomo calamita“, un supereroe funambolico nell’azione e nel parlato, un misto di acrobazie, musica e racconto.

Ringraziamo Giorgio Enea Sironi dell’ Auditorium Parco della Musica.

Le fotografie sono di Giulio Paravani.

Il Teatro Necessario in Auditorium Parco della Musica

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Il Teatro Necessario, compagnia di Parma fondata più di venti anni fa, diverte il pubblico della sala Petrassi con uno spettacolo dal titolo “Nuova Barberia Carloni”, un mix di arti circensi e teatro attraverso le quali Leonardo Adorni, Jacopo Maria Bianchini e Alessandro Mori ci dimostrano che il mondo clownesco può convivere tranquillamente con una scrittura teatrale che in questo caso ci accompagna all’interno di un salone di barbiere con l’obiettivo di farla rinascere ai fasti di un tempo.

Con questo secondo spettacolo l’Auditorium Parco della Musica riporta la gente a vedere il circo contemporaneo e non solamente per il divertimento dei bambini ma anche dei tanti adulti presenti.

I nostri ringraziamenti a Giorgio Enea Sironi e allo staff intero di Musica per Roma.

Le fotografie sono di Giulio Paravani.

Circo El Grito, Teatro Necessario e Blucinque in Auditorium Parco della Musica

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(dal comunicato dell’ Auditorium Parco della Musica)

In Auditorium arriva il circo contemporaneo! Circo Suite
spettacolo in tre movimenti:

Danza e musica, una suite per movimento, elettronica e violoncello, dove il dialogo speculare tra lo strumento musicale, la voce e la coreografia trovano un punto d’incontro nel momento sonoro che attinge le suggestioni da frammenti cinematografici. 

Clown in libertà: un viaggio musicale di tre clown impegnati in coreografie acrobatiche, duelli al rallentatore, intricati passaggi di giocoleria, evoluzioni e piramidi. 

La ricerca del movimento aereo, dell’acrobatica e della destrezza circense si allea con il potere della musica e con la poesia del teatro e della danza. 

Uno spettacolo che riunisce insieme i tre nuovi Centri di Produzione di Circo Contemporaneo riconosciuti dal Ministero della Cultura: Circo El Grito, Teatro Necessario e Blucinque.

Ringraziamo l’ufficio stampa di Musica per Roma.

Fotografie di Giulio Paravani.

Il tradizionale tuffo nel Tevere di Capodanno

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Come da tradizione anche quest’anno a Roma, da ponte Cavour, si celebra il Capodanno con il tuffo nel Tevere di Maurizio Palmulli, meglio conosciuto con il nome di Mr. Ok.

Oltretutto con il raggiungimento del 35mo tuffo nel Tevere alla bella età di 70 anni.

Una tradizione a Roma nata nel 1946 e che come sempre vedi affacciarsi sulle sponde del Tevere centinaia di romani e turisti da tutto il mondo per assistere all’evento.

Cristiano Godano al Teatro Centrale Preneste

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Grande attesa per PAROLE E MUSICA, la performance musicale di 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐆𝐨𝐝𝐚𝐧𝐨, frontman dei 𝐌𝐚𝐫𝐥𝐞𝐧𝐞 𝐊𝐮𝐧𝐭𝐳 che si è esibito ieri 29 dicembre, ore 22.00, al Teatro Centrale Preneste (IV Municipio). 

Il musicista è stato intervistato da Alberto Piccinini (giornalista per Radio3, Rolling Stone e molti altri), alternando le risposte a molteplici brani eseguiti. Uno spettacolo-concerto, un’intervista divertente e stimolante per Cristiano e per chi ha partecipato. 

«Faccio il musicista rock, sono un interprete dei miei brani, sono un cantante, sono un autore perché i testi li scrivo io». Tra parole e musica, Cristiano Godano dona a chi lo ascolta un’intimità inedita, più vulnerabile. 

L’anima dei Marlene Kuntz, vestita solo di voce e chitarra, ripercorre la propria carriera, le collaborazioni di un gruppo che ha scritto alcuni dei capitoli più importanti della storia del rock in Italia.

(Dal comunicato stampa dell’evento)

Le fotografie sono di Giulio Paravani.

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Giulio Paravani
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