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Giulio Paravani

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Da Largo Venue parte il tour dei BNKR44

in CULTURA/MUSICA/PHOTOGALLERY by

Da Largo Venue a Roma parte il tour dei BNKR44 con il loro “I LOVE VILLANOVA club tour”,.

Erin, Piccolo, Faster, JxN, Caph e Fares, con Gheray0, il direttore artistico e manager della band, dopo la presenza a Sanremo 2024 tra gli artisti (l’anno prima ospiti  in duetto con Sethu nella cover di Charlie Fa Surf dei Baustelle) fanno sold out con le prime due date nella capitale, con un pubblico in trepida attesa fin dal pomeriggio in fila fuori dal locale.

Una scaletta di 26 brani, una intro e poi in ordine Cambiare non posso, Guida spericolata, So chi sei, Disordine, Latte e cereali, Effetti speciali, Girasole, Pianeta 3, Giorni vuoti, Scritto per te, Cosa ci resta, Specchio, Troppe caramelle, Charlie fa surf, Tira e molla, Tocca il cielo, Mai sonno, Tra i rottami, Esco, Ma che idea, Parole, Per non sentire la noia, Non riciclo piu, Nero mascara, Ric flair, Sabbia  per chiudere Governo punk.

Il tour prosegue ora da Napoli per toccare Perugia, Cesena, Milano, Firenze, Padova, Trento, Bologna ed infine Torino.

Insomma, da uno scantinato, il bunker appunto, il 4 aprile del 2019 (da cui deriva il 44) fino a Sanremo sta a dire che il gruppo di strada già ne ha fatta e grazie ai social il futuro sembra roseo.

 

Fuori oggi PIETRALATA, il nuovo EP di Artù

in COMUNICATI STAMPA/CULTURA/European Affairs by

 

ARTÙ

Fuori oggi PIETRALATA, il nuovo EP

(Leave Music, distr. ADA Music Italy)

Giovedì 4 aprile 2024

Artù – Pietralata Release Party

Inizio ore 21:30
Indirizzo: Monk, Via Giuseppe Mirri, 35, Roma
link alle prevendite: https://link.dice.fm/V53b2906a75c

 

Link all’EP:

https://spoti.fi/4cEtZqH

 

“Pietralata” è il nuovo EP di Artù, in uscita oggi per Leave Music: un tributo viscerale e appassionato al quartiere dove l’artista è nato, fonte di ispirazione da sempre. 

 

Situato nella periferia nord-est di Roma, Pietralata potrebbe apparire come un luogo grigio e caotico, ma cela in realtà una bellezza eterna: il profumo dei pomodori d’estate, tramonti infiniti e la semplicità della vita di campagna in una grande metropoli.

Artù parte da qui per esplorare l’umanità e l’amore, invita a superare le barriere che separano le persone, celebrando l’unicità di ognuno. Esalta la bellezza e la potenza della musica e delle parole come mezzi di espressione, ricordando l’importanza di utilizzarle responsabilmente per costruire un mondo migliore. 

 

Ma non solo. Artù, in questo EP di 6 tracce, parla di amori intensi e liberatori, di rabbia e frustrazione, e racconta la necessità di cambiare interiormente per migliorare quanto ci sta attorno. Un lavoro discografico che mantiene di traccia in traccia la sua essenza e unicità, sviluppando il concetto di appartenenza e descrivendo lo stupore con cui possiamo accorgerci di come un quartiere cresce e si trasforma con la sua comunità.

 

Link all’EP:

https://spoti.fi/4cEtZqH

 

Le canzoni, ruvide e delicate allo stesso tempo, si muovono tra pop e rock, trattando di vita, amicizia e della necessità di non dimenticare mai le proprie radici: “Pietralata”è il quartiere di Artù ma è anche tutti quei luoghi che rimarranno eterni nei nostri ricordi e nella nostra anima.

 

L’intero lavoro è stato prodotto, mixato e masterizzato da Matteo Gabbianelli.

 

TRACKLIST

 

  1. Eri tutta Roma
  2. Musica!
  3. Astronave
  4. Per tutti quelli che (focus track)
  5. Mezzanotte meno un quarto
  6. Pietralata

 

 

CREDITI DELL’EP

 

Autori: Alessio Dari (Artù), Matteo Gabbianelli

Compositore: Alessio Dari (Artù), Matteo Gabbianelli

Prodotto da Matteo Gabbianelli

Registrato, missato e masterizzato c/o kuTso Noise Home www.kutsonoisehome.com

Chitarre Elettriche: Andrea Inglese

Basso: Giuliano “Red” Urbini

Batteria: Matteo Gabbianelli 

Tastiere: Francesco Cataldo

Pianoforte: Luca Bellanova

Chitarre Acustiche: Artù

Tromba ( nel brano “Musica!): Andrea Di Pilla

 

Label: Leave Music

Distribuzione: ADA Music Italy

© & ℗: Gabbianelli, Dari, Leave srl, Hassan

 

Foto Copertina: La fotografa Indie

 

ARTÙ PARLA DELL’EP TRACCIA PER TRACCIA

 

ERI TUTTA ROMA

Due persone fanno l’amore a Campo de’ Fiori sotto la statua di Giordano Bruno. Un rituale laico.

Un amore potente, libero, al di sopra del bene e del male.

Nei loro occhi tutta Roma, le stelle e una fiamma che non si spegnerà mai.

 

MUSICA!

Ho voluto celebrare la bellezza e la potenza della musica e delle parole. Un inno alla libertà di espressione. Le parole una volta emesse durano per sempre nell’universo e hanno il potere di creare, distruggere, ispirare o ferire. La musica è il veicolo delle parole e una delle forme più potenti di espressione. La musica può raggiungere e toccare il cuore delle persone, senza confini né barriere. Artù vuole ricordare che ogni parola che pronunciamo ha una risonanza, che influenza il nostro modo di sentire e di agire. Per questo è importante scegliere le parole con cura e responsabilità, per costruire un mondo migliore. Per cambiare il mondo.

 

ASTRONAVE

Ci sono momenti che ti cambiano la vita e niente sarà più come prima. È come quando vedi un’astronave. I cambiamenti, quelli veri, arrivano e basta e ti cambiano dentro. Ti accorgi allora che se cambi dentro, cambia il mondo che sta fuori.Nessuno cambia veramente se non è costretto a farlo. 

Questa canzone l’ho scritta pensando a quel momento: in cui niente sarà più come prima. 

 

PER TUTTI QUELLI CHE

Nonostante le nostre differenze, siamo tutti più simili di quanto crediamo. La canzone è un invito ad abbattere le barriere che ci dividono e a sentirsi meno soli con le nostre paure. In un mondo in cui troppo spesso ci sentiamo inadatti o diversi dagli altri, “Per tutti quelli che” ci ricorda che è proprio la nostra unicità a renderci speciali e che dobbiamo essere fieri di chi siamo.

 

MEZZANOTTE MENO UN QUARTO

Era mezzanotte meno un quarto ed ero incazzatissimo.

Ho iniziato a scrivere perchè non sopportavo più nessuno e sono finito per prendermi a parolacce. Perchè ce l’avevo con me stesso, mica con gli altri!

 

PIETRALATA

L’eternità di un quartiere per chi ci è nato. L’ho visto cambiare insieme a me, giorno dopo giorno, in un susseguirsi di stagioni che andavano veloci, che nascevano e morivano insieme alle giornate delle persone, scandite dai frutti della terra dei miei nonni.

E poi l’odore fresco della notte che accarezzava le fatiche di chi ce la metteva tutta.

La solita vita, le solite storie. Mai tutte uguali.

 

ARTÙ | BIOGRAFIA

Esordisce nel 2013 l’album omonimo “Artù” (Leave Music/Universal Music): all’interno, “Giulia domani si sposa”, un brano scritto a quattro mani con Alessandro Mannarino. Il videoclip della canzone, diretto da Sabrina Paravicini, vede per protagonista l’attrice Giulia Bevilacqua e vince lo “Special Awards” al Roma Videoclip.

 

Nel 2015 rientra tra gli 8 vincitori di Musicultura con “La vecchia ha un dente di bronzo”.

 

Con l’uscita del secondo disco, “Tutto passa” (Leave Music/Sony Music), del 2016, Artù partecipa al Coca Cola Summer Festival, in onda su Canale 5 e resta nella chart Viral 50 di Spotify per settimane con il brano “Roma d’Estate”.

 

Il 2017 è l’anno dell’esibizione in diretta televisiva al Concerto del Primo Maggio a Roma e della partecipazione come ospite d’onore al Rino Gaetano Day, dietro invito della famiglia del cantautore scomparso.

 

Nel 2018 gli viene affidato da Anna Gaetano “Ti Voglio”, pezzo incompiuto del fratello Rino, che Artù porta a termine completando il testo. Il videoclip viene girato e disegnato da Maurizio Nichetti. Nella traccia, suonata dalla Rino Gaetano Band, anche la voce dell’indimenticato cantautore calabrese. Il pezzo anticipa l’uscita del terzo album “Vola Ale!” (Leave Music/Sony Music).

 

Nel 2019, reinterpretando “Cantico dei Drogati”, partecipa all’album tributo a Fabrizio De André “Faber Nostrum” (Sony Legacy/I Company), che vede la presenza dei maggiori esponenti della scena Indie italiana.

 

Il 29 marzo 2024 esce “Pietralata”, il suo nuovo EP, anticipato dai singoli “Astronave”, “Mezzanotte meno un quarto”, “Eri tutta Roma” e “Pietralata”.

 

IG: https://www.instagram.com/artu_real/

FB: https://www.facebook.com/artumusica



Maestro Pellegrini, stasera a Roma per presentare in anteprima il nuovo disco

in COMUNICATI STAMPA/CRONACA/CULTURA by

Maestro Pellegrini

Dall’8 marzo in tour per presentare in anteprima 

il nuovo disco, in uscita il 10 maggio

(Pioggia Rossa Dischi/distr.Virgin)

 

 

 

Avrà inizio l’8 maggio da Fano (PU) il tour del Maestro Pellegrini, per la presentazione in anteprima di “Chi sono io”, il nuovo disco di inediti (Pioggia Rossa Dischi/distr.Virgin), disponibile dal 10 maggio e anticipato il 1°marzo dall’omonimo singolo.

 

Francesco Pellegrini, in arte Maestro Pellegrini, è un cantautore e polistrumentista attivo da diversi anni nella scena pop-rock italiana. Ha collaborato con artisti come i Criminal Jokers, Nada, Bobo Rondelli, Motta, Il Pan del Diavolo, Enrico Gabrielli (Calibro 35), Carmelo Patti, Mobrici, Fast Animals and Slow Kids, e attualmente è il chitarrista dei The Zen Circus. “Fragile” è il suo disco d’esordio del 2020.

 

Il singolo “Chi sono io” porta già nel titolo il forte messaggio di rottura che caratterizza l’intero progetto discografico: una profonda riflessione sull’identità e sulle relazioni interpersonali, sullo smarrimento che proviamo quando non siamo più in contatto con noi stessi e sul senso di claustrofobia a cui ci può condannare la fatica.

 



CHI SONO IO – Anteprime Tour Primavera

8.03 – Fano (PU) – Pinacoteca del Palazzo Malatestiano w Blowy

14.03 – Roma – Quid

15.03 – Velletri RM – Dopolavoro Ferroviario

17.03 – Porano TR – The Garage Club

21.03 – Perugia – Pinturicchio Cafe w Filippo Poderini

22.03 – Cortona AR – Globe Lab w Filippo Poderini

23.03 – Livorno – Surfer Joe Diner

24.03 – Prato – Lanarchico w Damiano Boetti

04.04 – Pisa – Backstage Academy

06.04 – Chieti – Circolo Arci N.A.

07.04 – Vicenza – Porto Burci

11.04 – Padova – Radio Sherwood

12.04 – San Benedetto del Tronto AP – Nadir

13.04 – Firenze – ExFila w Aida

14.04 – L’Aquila – LiberaMia

26.04 – Sassari – Abetone Music Bar

27.04 – Cagliari – Jester Club w Emanuele Pintus

10.05 – Milano – Arci Bellezza – Pioggia Rossa Fest

 

Link al brano: https://spoti.fi/3TffW3c

 

Con questa canzone, il Maestro Pellegrini esplora concetti come la solitudine, l’insicurezza e la ricerca di significato nella vita, porgendo uno sguardo intimo e profondo. Ma “Chi sono io” parla anche di fiducia e di rinascita, della possibilità che abbiamo di ripartire, spogliandoci di qualsiasi sovrastruttura e assecondando il nostro cuore.

 

Il sound, caratterizzato da una fusione di suoni sintetici e analogici, traduce in ballad il senso di inquietudine che possiamo provare di fronte al cambiamento. Un frastuono luminoso, pervaso da quell’energia – la nostra, quando non siamo soffocati dai pensieri – che ci porta a riemergere, sempre e comunque, assecondando un solo tempo: il nostro.

 

Il Maestro Pellegrini parla del singolo: A volte invertire un punto di vista ci permette di allontanare le certezze dovute alla prospettiva che abbiamo sempre osservato da casa, facendoci scoprire nuovi orizzonti. La produzione cerca di trasmettere musicalmente l’inquietudine che ognuno di noi prova di fronte al cambiamento, ma è carica di quella energia che ci fa emergere dalle crisi. Il finale strumentale lascia spazio a una coda tecno. “Chi sono io” è una ballata frenetica dentro alla quale lasciarsi andare a un ballo liberatorio e introspettivo.

 


CREDITI BRANO “CHI SONO IO”

Prodotto da Francesco “Maestro” Pellegrini e Alberto Falò 

Mixato da Francesco “Maestro” Pellegrini e Luigi Tarquini 

Masterizzato da Mattia Cominotto


Foto di: Lorenzo Santagada
Artwork: Alberto Cavallini 

 

Label: Pioggia Rossa Dischi 

Distribuzione: Virgin

Edizioni: BOC Music Group

Booking: Locusta

Ufficio Stampa: Agnese Ermacora

 

MAESTRO PELLEGRINI

Francesco “Maestro” Pellegrini è un cantautore livornese. Figlio d’arte e polistrumentista con formazione accademica, scrive musica e parole fin dall’infanzia. Ha suonato al fianco di Nada, Mobrici, Fast Animals and Slow Kids e moltissimi altri artisti della scena cantautorale, indie e pop-rock italiana. È, inoltre, il chitarrista degli Zen Circus.

 

Ha fatto parte della band Criminal Jokers assieme a Francesco Motta, contribuendo alla nascita della nuova scena indipendente dei primi anni dieci.

 

Il suo disco d’esordio solista è “Fragile” del 2020.

 

Il 1° marzo 2024 pubblica “Chi sono io”, primo singolo estratto dall’omonimo secondo disco in uscita il 10 maggio per Pioggia Rossa Dischi, con distribuzione Virgin.

IG: https://www.instagram.com/maestro_pellegrini/



La canzone che ti devo, Flo al Teatro Palladium.

in PHOTOGALLERY by

Fra musica e parole prosegue al Teatro Palladium dell’Università Roma Tre l’avventura letterario-musicale de “Le parole non bastano”, la serie di spettacoli a cura di Luca Aversano e Mariolina Venezia, che porta sul palco grandi autori e musicisti con l’obiettivo di far dialogare le loro arti.

Dopo Gennaro della Volpe – in arte Raiz – e Giancarlo De Cataldo, sarà protagonista il 9 febbraio la cantante partenopea FLO, con La canzone che ti devo. Quello di FLO è uno spettacolo musicale e teatrale, non un reading: lei è la voce cantante e recitante, accompagnata alla chitarra da Cristiano Califano. Non ci sono moderatori, la sua è una rappresentazione.

FLO accompagna il pubblico per circa un’ora e mezza in un piccolo viaggio di formazione, che partendo dalla Napoli di Maradona e del contrabbando, arriva alla Biennale, a Parigi, a Città del Messico. Dieci capitoli per dieci incontri straordinari e inattesi, che hanno cambiato la vita della nostra coraggiosa protagonista: quello con Maddalena, prostituta transessuale del Salon Corona, quello con De André, quello con nonna Antonietta che toglieva il malocchio e vietava la musica in casa, quello con l’amore, che nasce e che finisce. Una galleria di personaggi e situazioni raccontati con le canzoni che essi stessi hanno ispirato e con le parole dell’omonimo romanzo pubblicato da Marotta e Cafiero editore.

Un racconto intimo e delicato, vivo e sonoro, impresso in questo ritratto di famiglia buffo e nostalgico. Una voce cantante e temeraria che orchestra un rituale collettivo e arriva come una spina nel fianco della nostra memoria e dei nostri sentimenti.

 

Grazie a  Hf4 (Marta Volterra e Valentina Pettinelli) per la possibilità di fotografarla.

Fotografie a cura di Giulio Paravani.

 

 

Luigi Cinque, Stefano Saletti & Urna Chahar-Tugchi in concerto all’Auditorium Parco della Musica

in PHOTOGALLERY by

Persephone è un progetto di Luigi Cinque, Stefano Saletti, Urna Chahar-Tugchi, tre artisti che hanno fatto della capacità di esplorare linguaggi e mondi differenti il loro tratto distintivo. Un lavoro che attraversa i mari e le steppe, che porta a viaggiare dalla Mitteleuropa al nostro Sud, all’Africa, agli echi del minimalismo contemporaneo, all’Oriente, che verrà presentato a Roma domenica 4 febbraio alle ore 18 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.
Persephone si racconta con i suoni e le voci di Cinque e Saletti e il commento di una delle più straordinarie e riconosciute “vocalist” della world music e del contemporaneo, Urna Chahar-Tugchi, mongola e al contempo cittadina del mondo, avendo vissuto tra Cina, Germania, Regno Unito, Egitto, Italia.
È essenzialmente un lavoro che cammina ai confini di specifiche etichette e stili. È il frutto dell’incontro tra Luigi Cinque, uno dei compositori, strumentisti più rappresentativi (con la sua musica transgenica) della frontiera tra antropologia della musica, scrittura musicale, poetry, cinema e nuove tecnologie e il musicista e compositore Stefano Saletti, profondo conoscitore degli strumenti e delle tradizioni musicali dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.
Il disco Persephone, pubblicato in CD e in digitale dalla storica etichetta Materiali Sonori, a gennaio 2024 è entrato nella World Music Charts Europe, la classifica mondiale dei migliori dischi di world music, piazzandosi subito al 2° posto.

Il live dal titolo Persephone – Un mistero mediterraneo, oltre a Cinque, Saletti e Urna, vedrà la partecipazione di due percussionisti di assoluto livello internazionale, Sanjay Kansa Banik alle tabla e Giovanni Lo Cascio a drums set e percussioni del mondo, della contrabbassista Silvia Bolognesi, collaboratrice dal 2017 dell’Art Ensemble of Chicago, e del chitarrista e bassista Eugenio Saletti.
Il racconto in scena è di Tiziana de Rogatis, saggista e docente di letterature comparate (all’UNITRASI, l’Università per gli Stranieri di Siena), che racconterà il mistero del mito di Persefone e delle sue radici tuttora presenti nelle scrittrici contemporanee. Persefone – divinità femminile per eccellenza – rapita dal dio Ade è dea a un tempo del mondo delle ombre e, per i sei mesi restanti dell’anno, di quello luminoso della Terra dove con la Madre Demetra fa rifiorire la natura al suo passaggio. Persefone è uno dei miti fondanti del Mediterraneo e diventa il concept del disco e di un lavoro d’insieme sacro e altamente coinvolgente.
I tanti strumenti a corde della tradizione mediterranea suonati da Saletti (oud, bouzouki, saz, baglama oltre a chitarra elettrica ed electronics), si uniscono ai fiati e tastiere e live electronics di Cinque (clarinetti, sax, live electronics e il canto/cuntu afro/druphad, piano), in un gioco di rimandi a temi tradizionali e improvvisazioni, interagendo con il vocalismo di Urna in un processo di composizione in tempo reale.

Una musica che si potrebbe definire World Music di nuovo conio, ma anche: grande solismo, pluristrumentismo, ritmo della parola, contemporary music, classic camera konzert, poetry. Su tutto vola sublime Urna Chahar Tugchi originaria delle “Steppe di Ordos”, diplomatasi in canto e composizione al Conservatorio di Shanghai, plurivincitrice di numerosi e prestigiosi “award”, considerata (con le sue quattro ottave) una vera e propria star del canto internazionale.
Il concerto è un’anteprima del Festival Roots – le radici del contemporaneo – curato da MRF5 e Zetema progetti – festival diffuso che si terrà a Roma fino al 28 aprile 2024.

 

Presentazione della mostra “HILDE IN ITALIA” al Museo di Roma in Trastevere

in CRONACA/CULTURA/MOSTRE by

Si è svolta la presentazione alla stampa della mostra fotografica “HILDE IN ITALIA. Arte e vita nelle fotografie di Hilde Lotz-Bauer” al Museo di Roma in Trastevere.

Circa un centinaio di stampe della fotografa tedesca Hilde Lotz-Bauer, pioniera di quella che oggi viene conosciuta con il nome di street photography, saranno esposte a partire dal 17 gennaio e fino al 5 maggio a Roma, città di cui la fotografa si innamorò sin dalla sua prima visita.

Provenienti direttamente dall’archivio personale di Londra, le opere raccontano la storia fotografica di Hilde Bauer, storia che ebbe le sue origini alla scuola di Monaco e che vide le sue prime espressioni concentrate sulla storia dell’arte in particolare dell’architettura e dell’urbanistica di Firenze.

Insieme a questi studi, iniziando per puro diletto, la fotografa iniziò a girovagare per l’Italia dove si trasferì dalla Germania all’avvento del nazionalsocialismo.

Con una Leica al collo iniziò a ritrarre in maniera del tutto anonima la popolazione e l’umanità incontrata nei territori visitati nelle loro giornate di vita quotidiana.

Un reportage che ebbe il suo maggior risalto nel territorio abruzzese, in particolare con la serie di donne nella città di Scanno, luogo passato solo in seguito alla storia fotografica grazie ad altre immagini catturate da ben più famosi Henri Cartier Bresson e Giacomelli tanto per citarne alcuni.

A presentare la mostra siamo stati accompagnati dalla figlia Corinna Lotz

e da Federica Kappler per la promozione di Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Ringraziamo per l’invito Elisa Fantinel, ufficio stampa della mostra.

 

 

 

 

Cartiera Soundscape, dal 17 al 30 dicembre arriva al Parco Regionale dell’Appia Antica

in COMUNICATI STAMPA/INIZIATIVE ED EVENTI/MOSTRE/MUSICA by

A dicembre Cartiera Soundscape all’ Ex Cartiera Latina.

Dal 17 al 30 dicembre concerti, laboratori, installazioni, passeggiate culturali e arti performative. Organizzato da Cultural Pro in associazione con Ars Mundi, dal 17 al 30 dicembre arriva al Parco Regionale dell’Appia Antica Cartiera Soundscape, manifestazione che unisce diverse arti performative dal forte spirito aggregativo all’interno del maestoso Parco Regionale dell’Appia Antica, con lo scopo di favorire lo sviluppo sociale, individuale e di comunità attorno ai temi sociali, economici e ambientali di comune interesse.

Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico biennale “Culture in Movimento 2023 – 2024” curato dal Dipartimento Attività Culturali e realizzato in collaborazione con SIAE.

Cartiera Soundscape, dopo un’anteprima il 9 dicembre con una passeggiata nel Parco degli Acquedotti, inaugura il suo cartellone il 17 dicembre (alle 11) con Sound tales, in cui l’autrice radiofonica e sound designer Alice Gussoni guiderà un laboratorio di narrazione sonora del territorio attraverso una passeggiata tra il Parco Regionale dell’Appia Antica e i Municipi VII e VIII.

Lungo il percorso proposto, si possono ammirare resti di antiche strade romane, acquedotti, tombe e monumenti, oltre a godere di un’ampia varietà di flora e fauna. La restituzione dell’esperienza esplorativa verrà poi trasformata in podcast da Ponte Radio, la Radio Web del Pontedincontro Onlus, creata da e con i ragazzi e le ragazze del Laurentino 38.

Cuore pulsante di Cartiera Soundscape è però, come desumibile dal nome, la Ex Cartiera Latina in via Appia Antica, l’area dove sorgeva uno dei più grandi stabilimenti di produzione di carta del Centro Sud e oggi complesso multifunzionale, dove, dal 28 al 30 dicembre, attraverso diverse tecniche artistiche sperimentali e installazioni digitali, avranno luogo laboratori, performance live di musica e di danza.

In programma per il 28 dicembre, infatti, la suggestiva installazione sonora Plants Play, a cura di Marco Bonetti, con cui si potrà ascoltare, dalle 15 alle 19, la musica generativa di alberi e piante presenti tra i giardini della Ex Cartiera attraverso i dispositivi elettro-acustici del progetto “Plants Play”; dalle 19, invece, la Ex Cartiera Latina si anima dei suoni di A War at Tarawa, progetto musicale originario di Berlino, le cui sonorità richiamano l’estetica della musica elettronica passata, arricchita da tocchi di chitarre post-rock, cui, dalle 20, seguirà la suggestiva performance di Orange and Mountains, formazione composta da Edoardo De Din e Lorenzo Pesci, che trae ispirazione dalle loro visioni musicali uniche e dai loro background scientifici e tecnici nelle scienze naturali e nell’ingegneria, generando un’esperienza sonora distintiva tra musica elettronica, ambient e EDM.

In conclusione di serata, dalle 21, le sonorità di RIP, duo di musicisti, cantautori e producer, a metà strada tra la techno made in Berlin, l’elettronica londinese, la canzone italiana e la musica ambient.

Il 29 dicembre, oltre all’installazione Plants Play e all’angolo digitale che sarà allestito fino al termine della manifestazione, unitamente al laboratorio audio Ponteradio proposto da Pontedincontro APS, sono in programma altre due performance musicali. Alle 20, infatti, sarà la volta di Orchestre Impossibili, progetto sonoro per laptop, orchestre digitali, sintetizzatori e field recordings del compositore Andrea Ciccarelli, incentrato sulle possibili rappresentazioni del rapporto tra l’essere umano e la complessità dell’ecosistema naturale, mentre alle 21 il singolare quartetto da camera tellKujira (con due chitarre al posto dei due violini canonici) propone una musica a metà strada fra la contemporanea, l’elettronica, l’art rock e il freejazz, avvalendosi di una scrittura collettiva. Per l’occasione il quartetto presenterà il suo primo disco, omonimo, uscito a novembre 2023 per l’etichetta Superpang.

Gran finale di Cartiera Soundscape il 30 dicembre, che prevede il particolare laboratorio di danza orientale contemporanea Corpo d’acqua, a cura di Nensi Bego – dove si lavorerà sulla potenza del movimento a spirale e sull’improvvisazione corale -, e il workshop La via della voce, seminario a cura di Mauro Tiberi dedicato al ritmo e al canto estatico tra Mediterraneo, Asia Centrale e Africa.

La ballerina Alessandra Cristiani sarà, alle 20, invece, la protagonista di Corpoluce, emozionante spettacolo in cui la luce diventa l’elemento che organizza, scatena e guida i movimenti della danzatrice dando vita a una fusione amplificatrice delle reazioni tra spessore e superficie, apparizione e scomparsa, opacità e trasparenza, confine e libertà.

Mauro Tiberi e Sand Tracks, infine, concluderanno la serata e la manifestazione con una performance musicale a cavallo tra psichedelia e musiche desertiche che si ispirano alle culture sciamaniche centro-asiatiche e alle sonorità estatiche dell’Africa Mediterranea.

Tutte le attività in cartellone proposte da Cartiera Soundscape sono a ingresso libero.

 

Cartiera Soundscape

Dal 17 al 30 dicembre

Parco Regionale dell’Appia Antica – Ex Cartiera Latina

via Appia Antica, 42

00179 Roma

www.arsmundi.it

www.culturalpro.eu

Tel. 366 2182968

arsmundiaps@gmail.com

FB https://www.facebook.com/cartierasoundscape/

IG https://www.instagram.com/cartierasoundscape/

 

Come raggiungerci

  • Autobus 360 fermata Latina
  • Autobus 118/218 fermata Appia Antica/Travicella
  • Autobus 671/714 fermata Colombo/Circonvallazione Ostiense
  • In Bicicletta o a piedi

Ufficio Stampa

Cristina Loizzo

ufficiostampa@arsmundi.it

333 5081325

Rose Villain all’Orion

in PHOTOGALLERY by

Rose Villain in quattro atti sul palco dell’Orion per la seconda data del “A ROSE VILLAIN STORY: the beginning”.

Innocenza, Perdizione, Amore e Gotham portati sul palco prima a Milano, città di origine di Rosa Luini in arte Rose Villain,  e ieri sera per un’ora a Ciampino, prima di dedicarsi alla prossima avventura in quel del Festival di Sanremo.

Inizio scenografico con entrata in braccio ad un pupazzo/coniglio, reggicalze e vestito bianco macchiato di rosse sangue, per poi passare alla parte in solitaria e ancora dopo cambio abito, stavolta più corto. Si va poi verso una parte più intima insieme al marito chitarrista Sixpm e infime l’ultimo atto insieme agli Yosh Whale.

 

 

Hilde In Italia. Arte e vita nelle fotografie di Hilde Lotz-Bauer

in COMUNICATI STAMPA/CULTURA by

HILDE IN ITALIA

ARTE E VITA NELLE FOTOGRAFIE DI HILDE LOTZ-BAUER

17 GENNAIO – 5 MAGGIO 2024

Museo di Roma in Trastevere

Roma, Piazza S. Egidio 1/b

 

 

Le stampe create dal sapiente occhio della fotografa tedesca Hilde Lotz-Bauer compongono l’esposizione fotografica dal titolo Hilde In Italia. Arte e vita nelle fotografie di Hilde Lotz-Bauer, ospitata al Museo di Roma in Trastevere dal 17 gennaio al 5 maggio 2024.

Fotografa d’arte e al contempo vera pioniera della fotografia di strada, o street photography, Hilde Lotz-Bauer ha fotografato l’Italia negli anni Trenta facendo arrivare fino a noi immagini uniche della vita della gente comune, dei luoghi e dei tesori artistici italiani. Di queste, in mostra, sono esposte un centinaio di fotografie che giungono dall’Archivio Hilde Lotz-Bauer a Londra, dai due Istituti Max Planck – la Biblioteca Hertziana di Roma e il Kunsthistorisches Institut a Firenze – e dalla collezione del fotografo Franz Schlechter a Heidelberg.

L’esposizione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Organizzazione Archivio Hilde Lotz-Bauer. A cura di Federica Kappler e Corinna Lotz, figlia di Hilde Lotz-Bauer. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura. In collaborazione con OFFICINE FOTOGRAFICHE ROMA e Goethe-Institut.

 

 

Ufficio stampa mostra

Elisa Fantinel ufficiostampafantinel@gmail.com elisafantinel@yahoo.it (+39) 3358160566

 

Responsabile Comunicazione Officine Fotografiche

Annalisa Polli a.polli@officinefotografiche.org (+39) 3348427229

 

Ufficio stampa Zètema Progetto Cultura

Chiara Sanginiti c.sanginiti@zetema.it  (+39) 340 4206787

Edda e il Minimal Tour 2023-2024 a MArteLive

in CULTURA/MUSICA/PHOTOGALLERY by

EDDA – MINIMAL / ANIMAL TOUR 2023-2024

Dopo i concerti di presentazione dell’album “Illusion”, uscito a settembre 2022 per AlaBianca Group e prodotto da Gianni Maroccolo (Litfiba, CCCP, CSI, PGR, Marlene Kuntz), Edda torna ad esibirsi dal vivo nei club italiani per una serie di date che lo vedranno protagonista nella stagione live autunno inverno 2023/2024. Accanto a lui la sua collaudata band, i Semplici, per questa occasione “karmicamente schierata” in duo o in trio, con arrangiamenti rinnovati e una nuova setlist. In scaletta oltre ad alcune sorprese, anche i grandi classici che contraddistinguono la discografia di Edda ed i brani dell’ultimo disco.

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Giulio Paravani
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