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Francesco Natarelli

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Presentato il Premio Roberto Rossellini

in CINEMA/CONFERENZA STAMPA/CULTURA by

Roma, 15 Ottobre 2021

Questa mattina alle ore 10:00 presso lo Spazio Regione Lazio Roma Film Commission, è stato presentato il Premio Roberto Rossellini, alla presenza di Renzo Rossellini e del Direttore Artistico Roberto Petrocchi.

Una presentazione a tratti divertente, a tratti commovente, dove comune denominatore sono stati l’amore e la passione per il cinema.

Roberto Rossellini non è stato solo importante per il cinema italiano ma per l’Italia intera – tiene a precisare il figlio Renzo – dato che grazie ai suoi film, che hanno avuto grande successo negli Stati Uniti, (primo fra tutti “Roma città aperta) il mondo ha potuto capire che l’Italia, seppur alleata della Germania nazista, era per gran parte antifascista.

Delizioso l’intervento di Roberto Girometti (direttore della fotografia e regista) che ha raccontato della sua intervista – con imprevisto – a Salvador Allende.

In seconda battuta, Girometti ha raccontato poi della sua esperienza con i ragazzi delle scuole, mostrando una passione sconfinata per il suo mestiere, fatto di e per il cinema, e per i giovani.

Il Premio Roberto Rossellini, come spiega il Direttore Artistico del Roma Film Corto International Festival, Roberto Petrocchi, vanta collaborazioni eccellenti, come quella con l’Istituto di Cultura di New York, di Los Angeles e di Pechino, oltre quella della SIAE, che ha offerto sostegno ed ha contribuito come sponsor.

Nelle parole di Petrocchi anche la speranza che, date le ottime premesse, il premio finalmente possa non solo rinascere, ma continuare a vivere senza interruzioni.

AZ 14 10 2021 Last Call

in CRONACA by

Roma, 14 Ottobre 2021

Lei lavorava con il personale di terra. Indossa una giacca verde, il cartello in una mano, il palmo dell’altra che batte sul vetro del Terminal 3 di Fiumicino. Poi, sorretta da una hostess di volo, scoppia a piangere. 

Scene già viste in Italia – e in Alitalia – ma alle quali non dovremmo mai fare l’abitudine.

Hanno deciso di incontrarsi proprio qui al Terminal 3 i lavoratori di Alitalia, nell’ultimo giorno di vita della loro azienda. “ Alitalia siamo noi”, gridano. E’ impressionante quanto queste persone si identifichino nella loro azienda, a prescindere dal ruolo: manutentori, addetti all’handling, personale front line di terra, assistenti di volo e piloti, senza distinzione, nel giorno in cui per l’ultima volta le frecce alate solcheranno i cieli portando italiani e italianità in giro per il mondo. Quelle stesse frecce che durante il periodo del covid hanno permesso a migliaia di italiani sparsi nel mondo di tornare a casa mentre altre compagnie si tiravano indietro.

Circa 8000 dipendenti Alitalia senza lavoro, oltre a migliaia di operatori dell’indotto, un autogol che fa male a tutto il paese.

Da anni i lavoratori di Alitalia non facevano che ripeterlo: i piani di ristrutturazione che si sono susseguiti con i “capitani coraggiosi” prima, e con Etihad poi,  erano destinati a fallire, perché si continuava ad investire su rotte ed aerei di medio raggio, quando invece è noto che le rotte remunerative sono quelle intercontinentali.

Per dirla con il profeta Isaia, i lavoratori di Alitalia sono stati per anni “Voce che grida nel deserto”. Nessuno ad ascoltarli (o a fingere di non sentirli)…

Ed eccoci all’epilogo, dove gli unici a pagare sono proprio loro, i lavoratori.

Saranno  loro – almeno i “fortunati” che riusciranno ad essere assunti dalla nuova compagnia –  i primi a sperimentare l’applicazione di un “regolamento interno” al posto del CCNL,  riportando così  indietro di 100 anni la storia dei diritti dei lavoratori.

Alitalia nata il l 5 maggio 1947 con il primo volo Torino – Roma – Catania chiude la sua storia con l’ultimo volo di oggi 14 10 2021, Cagliari – Roma.

Francesco Natarelli
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