“No Boys Play Here”: quando la letteratura salva dall’assenza

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A luglio, tra le novità di Edizioni Clichy approda in libreria No Boys Play Here di Sally Bayley, la seconda parte della storia di formazione che già ha travolto i lettori in un vortice di emozioni con La ragazza con la colomba. Un padre e uno zio scomparsi. Un’adolescente che li cerca mano nella mano con Shakespeare, attraverso i personaggi e le trame dei suoi Sogno di una notte di mezza estate, Il Mercante di Venezia ed Enrico IV.

La mente di Sally è un palcoscenico. Si spengono le luci e si apre il sipario. Sotto i riflettori ci sono scene di quotidianità familiare che si intrecciano con i re e gli eroi solitari shakespeariani, ma Sally è distratta. Rapita dalla frenetica e disperata ricerca degli uomini che sono scomparsi dalla sua vita, è come una bambina che sul palco della recita scolastica, scrutando tra gli occhi in platea, non riesce ad incrociare quelli del suo papà.

Sally Bayley si annovera un posto tra le scrittrici più importanti e mature della sua generazione. All’età di 14 anni, è stata affidata ai servizi sociali e all’interno del sistema di assistenza del “West Sussex County Council”, ha intrapreso per prima gli studi universitari. Oggi insegna scrittura ad Oxford ed è autrice di The Private Life of the DiaryLa ragazza con la colomba (Edizioni Clichy, 2021) e No Boys Play Here.

Com’è che alcuni bambini nascono e crescono poveri e altri no? Perché succede? Come un’ombra oscura sempre alle calcagna, queste domande difficili scandiscono la storia di Sally e della sua infanzia vissuta nel sottoproletariato inglese. Una storia di uomini scomparsi. Non ci sono e quelle rare volte che appaiono lo fanno trascinandosi dietro battaglie e ostilità. Storditi dall’alcol, lontani perché vagabondi o dietro le sbarre, allontanati di proposito per i loro scellerati comportamenti. Il padre, un’adolescente e ancora altre figure maschili che lasciano un vuoto incolmabile. Sally diventa adulta accanto a persone reali, ma soprattutto immaginarie che, intercambiandosi, la prendono per mano nella strada per la vita, tra i rovi spinosi di quei ricordi da recidere.

Tra storia, saga familiare e mito, in un intreccio di realtà, creatività ed avventura, No Boys Play Here è testimonianza che la letteratura e i suoi personaggi, come in un magico incantesimo, riescono a proteggere l’immaginazione dal male. Un libro di guarigione sotto l’ala di William Shakespeare.

Bookreporter Settembre 22

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