Suo nonno, Jimmy Woode, era il contrabassista più giovane dell’orchestra di Duke Ellington e ha suonato con icone come Ella Fitzgerald, Louis Armstrong e Sarah Vaughan. Sua nonna era una cantante jazz professionista, e sua zia Shawnn Monteiro è una celebre vocalist jazz. Lei, Amana Melomè, cantante euro-caraibica, oggi sforna un disco speciale e multietnico come “Recalibration”, un Melting pot di soul e esotiche colorazioni di ukulele e voce, da una crisalide iniziale ad una spazialità vocale “senza limiti” in chiusa. Un lavoro che sa di mondo, senza colori e parti e bandiere e confini. Un ritorno di scena davvero degno di un palco internazionale…

Questo disco, quanto ha significato per te rimette un punto da cui ripartire e riconoscersi?
Questo disco è esattamente una re-introduzione di chi sono, come donna, come artista, come essere umano! Più forte e loud di prima, fiera anche di farmi vedere piu’ vulnerabile delle versioni di me del passato. “Recalibration” marca questa nuova era di Amana Melomè!
Pensando a tuo nonno, Jimmy Woode, io penso che un brano come “TOMORROW IS ON ITS WAY” sia il vero manifesto per ricordarlo… vero?
È sicuramente il brano più Jazz sul disco, senza dubbi rendendo omaggio alle mie radici! Mio nonno era un grande jazzista, come anche mia nonna e mia zia Shawnn! Ce l’ho nelle vene!
E da lui, da quel certo mondo “classico”… che cosa ti porti sempre dietro? Che cosa c’è in questo disco oltre a questo brano come dicevo?
Mio nonno aveva sempre un modo di gran classe con cui ci teneva presentarsi al mondo. Classico ed elegante anche se raccontava una barzelletta! Mi dicono che anche io porto questa stessa energia, sia nella musica che nella mia persona che mi fa molto felice.
Ma poi anche il futuro e penso anche semplicemente al successivo “SO DONE”… che poi tra l’altro canti anche in italiano… perché?
“So Done” parla di non essere piu’ disposta a fingermi meno di quel che sono realmente. Di essere finito col mantenersi “piccoli” perché fa comodo (a te stesso ed altri). Per la prima volta mi sono permessa di aggiungere qualcosina in Italiano sul disco esattamente per questo. È parte di chi sono, ho fatto le medie a Roma ed il liceo a Firenze!
E chepoesia e che dolcezza dentro “MEET ME IN OUR DREAMS”… quanto dobbiamo tornare alla dimensione del sogno e della fantasia pensando al mondo che viviamo oggi?
Grazie! Mi fa sorridere il cuore poter creare un mondo che ci permette di perderci in una bolla di un sogno. Penso siano colori ed emozioni che ci aiutano a mantenere un po di leggerezza al cuore in un mondo spesso pieno di pesantezza.
Un disco che nella intro e nell’outro si dedica moltissimo alla voce. Che cosa sta a significare per te? Come a dire: tutto parte e ricomincia da qui?
Esattamente si! Tutto parte e ricomincia da qui! L’intro è un invito dal mio cuore, al tuo ad aggregarti a me – mentre ti guido tra alti e bassi del viaggio che è “Recalibration”! L’outro è un abbraccio ricordandoci che siamo tutti uniti, anche quando non pare, e che siamo senza limiti!
