Che cosa accadrà dopo la conclusione del PNRR? Come rendere strutturali gli investimenti, le competenze e i processi di innovazione avviati negli ultimi anni? E quale ruolo potranno avere l’intelligenza artificiale e il partenariato pubblico-privato nella Pubblica Amministrazione del futuro?Sono alcuni dei temi al centro del convegno “Post-PNRR. Amministrazione algoritmica e partenariato pubblico-privato”, in programma mercoledì 23 settembre 2026, dalle ore 14 alle 19.30, presso la Curia Iulia del Parco archeologico del Colosseo a Roma.
L’iniziativa è curata dal Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale (DiVa), dall’Istituto Centrale per la Valorizzazione Economica e la Promozione del Patrimonio Culturale (IC-VEPP) e dall’Università della Calabria (Unical). Al centro del confronto sarà soprattutto la necessità di guardare oltre la scadenza del Piano, trasformando quanto realizzato in questi anni in una prospettiva stabile di modernizzazione amministrativa.
Il PNRR ha mobilitato oltre 190 miliardi di euro, attivando migliaia di interventi territoriali e interessando settori strategici quali digitalizzazione, transizione ecologica, infrastrutture, valorizzazione culturale e innovazione. Con l’avvicinarsi della conclusione del Piano, il tema diventa però la capacità di garantire continuità, manutenzione ed evoluzione alle infrastrutture materiali e digitali realizzate. Particolare attenzione sarà dedicata all’ingresso degli strumenti algoritmici e dei sistemi di intelligenza artificiale nei processi decisionali pubblici, con un confronto sulle garanzie necessarie affinché innovazione ed efficienza procedano insieme a trasparenza, tracciabilità, spiegabilità e responsabilità. I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali di Alfonsina Russo, Capo Dipartimento DiVa-MiC, e Simone Quilici, direttore del Parco archeologico del Colosseo. Seguirà l’apertura di Renato Rolli, professore di Diritto amministrativo dell’Università della Calabria. La giornata sarà articolata in quattro tavoli tematici: bilancio del PNRR e transizione post-2026; amministrazione algoritmica, etica e garanzie; partenariato pubblico-privato e sostenibilità del post-PNRR; presentazione di casi di studio e dibattito finalizzato alla ricerca di soluzioni condivise. Parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, magistrati, docenti universitari, dirigenti pubblici, amministratori locali, professionisti ed esperti, tra i quali Alessio De Cristofaro, Luigi Barone, Luisa Mosna, Fabio Tagliaferri, Angelantonio Orlando, Fabrizio Luciani, Giovanni Gallone, Domenico Talia, Javier Fiz Pérez, Paolo Clarizia, Roberto Carraro, Mario Spasiano, Elena Quadri, Riccardo Segamonti e Ivo Allegro.La sessione dedicata ai casi di studio allargherà ulteriormente il confronto ad amministratori locali, giuristi e rappresentanti del mondo professionale e accademico. Le osservazioni conclusive saranno affidate a Vincenzo Cerulli Irelli, professore emerito di Diritto amministrativo dell’Università di Roma “Sapienza”. L’obiettivo è aprire una riflessione che vada oltre la semplice conclusione finanziaria del Piano: fare in modo che il patrimonio di investimenti, innovazione e competenze generato dal PNRR possa diventare parte stabile della capacità amministrativa del Paese, rafforzando il ruolo della PA nel governo dei processi tecnologici e nella tutela dell’interesse pubblico.Il convegno è gratuito ed è rivolto, tra gli altri, a dipendenti pubblici, avvocati, commercialisti, ricercatori, dottorandi e tesisti. Per gli avvocati partecipanti sono previsti tre crediti formativi ordinari.
