Lunar Lab, a Roma bambini in missione sulla Luna con ASI ed Explora

Sei postazioni interattive per scoprire come si vive e si lavora nello spazio, dalla robotica alle coltivazioni idroponiche. Il progetto realizzato dall’Agenzia Spaziale Italiana con il Museo dei Bambini guarda alle nuove generazioni e alle competenze STEM.

La Luna diventa un laboratorio nel cuore di Roma. Ha aperto al pubblico Lunar Lab, il nuovo percorso interattivo realizzato da Explora, il Museo dei Bambini di Roma, insieme all’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per avvicinare le nuove generazioni all’esplorazione spaziale e alle tecnologie sviluppate in vista delle future missioni lunari.

Il progetto mette insieme gioco, scienza e ingegneria attraverso sei postazioni tematiche dedicate alle principali sfide che astronauti, ricercatori e tecnici devono affrontare quando immaginano una presenza umana lontano dalla Terra. Sullo sfondo c’è il programma Artemis, al quale l’Italia partecipa attraverso l’ASI e la propria industria aerospaziale.

L’obiettivo è rendere comprensibili anche ai più piccoli questioni che appartengono alla frontiera della ricerca scientifica: come produrre e gestire energia nello spazio, procurarsi il cibo, utilizzare i robot, organizzare il lavoro umano e progettare ambienti nei quali sia possibile vivere per periodi sempre più lunghi.

Come si costruisce una casa sulla Luna

Uno dei fili conduttori di Lunar Lab riguarda proprio gli habitat spaziali. Costruire un ambiente abitabile sulla Luna significa confrontarsi con condizioni radicalmente diverse da quelle terrestri. Ogni elemento deve essere progettato tenendo conto della sicurezza degli astronauti, della disponibilità limitata delle risorse e della necessità di rendere i sistemi quanto più possibile autonomi.

Le installazioni consentono così di sperimentare alcuni dei problemi che ingegneri e scienziati devono risolvere prima di una missione. Si passa dalla gestione dell’energia alla robotica, fino alle tecniche di coltivazione idroponica, considerate una delle possibili soluzioni per produrre cibo durante permanenze prolungate lontano dalla Terra.

Le sei postazioni sono accompagnate da totem informativi che permettono di approfondire i diversi argomenti. Il principio scelto è quello dell’apprendimento attraverso l’esperienza: concetti legati ad astronomia, ingegneria e tecnologie spaziali vengono trasformati in attività accessibili a bambini e famiglie.

Dalla curiosità alle professioni dello spazio

Per l’Agenzia Spaziale Italiana Lunar Lab rappresenta anche uno strumento per far conoscere un settore destinato ad avere un peso crescente nell’economia e nella ricerca scientifica.

«Lo Spazio sarà sempre più importante nella vita quotidiana dei prossimi decenni ed è quindi fondamentale conoscere e comprendere questo affascinante settore in continua evoluzione», ha spiegato il commissario straordinario dell’ASI Mario Cospito durante l’inaugurazione.

Secondo Cospito, le attività spaziali avranno conseguenze dirette anche sul mercato del lavoro e sulle competenze richieste alle prossime generazioni. Per questo l’Agenzia punta a «informare, accendere la curiosità, stimolare l’interesse verso le discipline scientifiche e mostrare quanto la ricerca spaziale possa ispirare il percorso di crescita di ragazzi e ragazze».

Il gioco diventa quindi il primo contatto con materie che potrebbero trasformarsi, negli anni successivi, in percorsi di studio e professioni. Una prospettiva che riguarda matematica, fisica e ingegneria, ma anche robotica, informatica, biologia e scienze dei materiali.

Explora porta lo spazio tra i bambini

La collaborazione con ASI amplia l’offerta scientifica di Explora, struttura attiva a Roma dal 2001 e dedicata ai bambini fino agli 11 anni. Nei circa 2.000 metri quadrati del museo trovano spazio installazioni dedicate a scienza, nuove tecnologie, sostenibilità ambientale, arte e ricerca.

«Conoscere più da vicino ciò che si cela dietro le grandi missioni spaziali, i calcoli di precisione, le tecnologie avanzate e le competenze scientifiche» è, secondo la presidente di Explora Patrizia Tomasich, il patrimonio di conoscenze che il museo vuole mettere a disposizione dei più piccoli.

L’idea è permettere loro di guardare oltre i confini della Terra attraverso l’esperienza diretta, trasformando argomenti apparentemente lontani dalla quotidianità in qualcosa che può essere osservato, sperimentato e compreso.

L’Italia nella nuova corsa verso la Luna

L’apertura di Lunar Lab arriva mentre l’esplorazione lunare è tornata al centro dei programmi spaziali internazionali. L’Italia partecipa a questa nuova fase attraverso l’ASI ed è tra i firmatari degli Artemis Accords, il quadro di cooperazione internazionale collegato al programma lunare promosso dagli Stati Uniti.

Il patrimonio industriale e scientifico italiano nel settore ha radici profonde. Dall’esperienza maturata con il programma San Marco alla partecipazione alla Stazione Spaziale Internazionale, l’industria nazionale ha sviluppato competenze nella realizzazione di strutture abitative, sistemi satellitari, telecomunicazioni, osservazione della Terra, propulsione e volo umano.

Una parte di questa esperienza viene oggi trasferita verso le future missioni lunari. Il contributo italiano ad Artemis comprende attività legate agli habitat, agli esperimenti scientifici e tecnologici e al volo umano. La prospettiva non riguarda più soltanto raggiungere la Luna, come avvenne durante la prima corsa spaziale, ma imparare a operare e, progressivamente, a soggiornarvi.

È proprio questa trasformazione che Lunar Lab prova a raccontare ai suoi visitatori più giovani. Dietro un viaggio sulla Luna non ci sono soltanto razzi e astronauti: servono energia, acqua, alimentazione, robot, comunicazioni, strutture sicure e migliaia di persone con competenze differenti.

Il nuovo percorso è aperto al pubblico dal martedì alla domenica e può essere utilizzato liberamente durante tutti i turni di visita di Explora. Una piccola missione lunare nel centro di Roma, pensata per chi oggi gioca a costruire una base nello spazio e domani potrebbe contribuire a progettarne una vera.

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