Le capitali di European Affairs Magazine

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POLITICA

La politica portoghese e della capitale Lisbona

Lula vince anche tra i brasiliani in Italia e Portogallo

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Luiz Inácio Lula da Silva, leader e co-fondatore del PT (Partido dos Trabalhadores  ovvero Partito dei Lavoratori) ha vinto anche tra i brasiliani emigrati in Europa, con l’eccezione della Grecia dove gli expat hanno scelto Bolsonaro. In Italia e in Portogallo, in particolare, la vittoria del PT è stata netta, anche se il maggior vantaggio di Lula in Europa sul suo avversario è stato registrato in Germania e in Francia, dove il leader del PTha vinto con oltre l’80% dei voti. A Berlino Lula ha ricevuto 4.866 voti, pari all’88,3% del totale, a Parigi l’82,94%.

Roma Lula ha ottenuto circa il 60% dei voti. A Piazza Navona, dove si trova l’Ambasciata brasiliana, i sostenitori di entrambi i contendenti si sono confrontati tutta la giornata a suon di musica e balli in una sorta di “festa della democrazia”, dopo il voto nei 4 seggi elettorali in cui erano distribuite le diverse sezioni

Lisbona – il più grande collegio elettorale del mondo al di fuori del Brasile con più di 45.000 elettori – il 64,5% ha votato per Lula. Ancora più netta la vittoria a Porto dove Lula ha ottenuto il 64,8% dei voti (9.450). A Faro, invece, Lula è finito di poco davanti al suo avversario con il 52%, secondo i dati diffusi dalla CNN Portugal, contro il 48% di Bolsonaro.

Madrid, invece, è stata una delle capitali dove la differenza tra Lula e Bolsonaro è stata minima: 56,09% contro il 43,91% dell’attuale presidente. Ancora più basso lo scarto a Zurigo dove il candidato del PT ha ottenuto il 53,59% contro il 46,41% del suo concorrente. L’unica capitale dove l’attuale presidente ha vinto è stata Atene: il 55,63% dei voti a Bolsonaro, il 44,37% a Lula.

L’Europa ospita la frazione più numerosa dell’elettorato brasiliano all’estero: 307mila persone, di cui 246mila nell’Unione Europea, 34mila nel Regno Unito e 24mila in Svizzera. Nel 2022, i più grandi collegi elettorali europei sono stati Portogallo, Germania, Regno Unito, Italia, Spagna, Svizzera, Francia, Irlanda, Paesi Bassi e Belgio.

Il numero di brasiliani elettori all’estero ha raggiunto un livello record: 697.000, con un aumento del 39% rispetto al 2018 e quasi il doppio rispetto ai 354.000 del 2014. L’emigrazione dei brasiliani negli ultimi anni è fortemente cresciuta. Nel 2012 vivevano all’estero quasi 2 milioni di brasiliani. Nel 2016, anno dell’impeachment di Dilma Rousseff, il numero è salito a 3 milioni. Nel 2020, sotto la presidenza Bolsonaro, ha raggiunto i 4,2 milioni, di cui 1,3 milioni in Europa.

Il Portogallo riapre e riassapora la libertà

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“Desconfinamento”, fine del lockdown: è questa la parola magica che tutti i portoghesi volevano ascoltare dopo mesi di chiusura e di proibizione di uscire dal proprio comune. E il desconfinamento è scattato, come promesso dal governo, il 5 aprile.

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Covid-19: vaccinazioni, un simulatore ti dice quando toccherà a te

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Sulla pagina del ministero della salute dedicata alla vaccinazione contro il COVID-19,  oltre a una quantità di informazioni utili e di FAQ, c’è anche un simulatore grazie al quale ogni cittadino portoghese può avere una previsione della data in cui verrà vaccinato (https://covid19.min-saude.pt/vacinacao/).

Covid-19: sale a quasi 2.300 il bilancio dei morti

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Il Portogallo ha registrato, nelle ultime 24 ore altri 3.669 nuovi casi di covid-19 e altri 21 decessi. In totale, dall’inizio della pandemia, 2.297 persone sono morte e 116.109 sono state infettate. Il bollettino quotidiano della Direzione Generale Salute (DGS) segnala ulteriori 1.686 casi attivi del nuovo coronavirus, per un totale di 45.970 infezioni attive. Keep Reading

Costa: riaperture dal 4 maggio, ma “pronti al passo indietro”

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Il primo ministro António Costa,  alla vigilia del 1 maggio, ha parlato in televisione, dal Palazzo di Ajuda, spiegando in dettaglio che cosa riaprirà il 4 maggio e  quali saranno i successivi due step.“Non è un ritorno alla normalità, perché fintanto che ci sarà la minaccia del Covid-19 nulla sarà normale”,  ha detto Costa, ma è un primo passo in quella direzione. Se necessario, il governo è pronto a fare un passo indietro: “Non me ne vergognerò”, ha detto Costa. Dall’opposizione parole di comprensione e di sostegno davanti a una minaccia che “esige unità, solidarietà, senso di responsabilità”.

Covid-19: quasi 1.000 morti e 25.000 contagiati, oltre 1500 guariti

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Mentre si intravede la fine dello stato di emergenza dell’epidemia di Covid-19 in Portogallo, il bollettino quotidiano della direzione generale della Salute (DGS) diffonde i numeri aggiornati. Dai 100 morti di sabato 28 marzo i morti sono saliti a 989 e i casi di contagio da 5.170 a 25.000. I guariti, però sono arrivati a 1.500 dai 43 di un mese fa.

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Covid-19, il Portogallo dichiara lo stato d’emergenza

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Il presidente della Repubblica, Marcelo Rebelo de Sousa, ha dichiarato mercoledì 18 marzo, alle 20, lo stato di emergenza in Portogallo, a seguito della pandemia di Covid-19. E’ la prima volta che accade negli ultimi 45 anni. Al momento il paese più occidentale d’Europa conta 458 contagiati e due morti.  Lo stato di emergenza, varato dal governo Costa con il voto favorevole del Palamento, durerà 15 giorni, al termine dei quali potrà essere rinnovato. Nel suo discorso alla nazione il Capo dello Stato ha detto che si tratta di una una misura eccezionale che è  indispensabile per vincere la guerra contro il nuovo coronavirus. Il decreto limita alcuni dei diritti costituzionalmente garantiti, impone restrizioni alla circolazione e agli assembramenti e istituisce la quarantena obbligatoria in determinati casi. Tuttavia il Capo dello Stato garantisce che non sono a repentaglio i diritti fondamentali dei cittadini.

Nel decreto sono previsti interventi anche estremi come quelli che hanno impatto sul diritto di sciopero. Keep Reading

Covid-19: il Portogallo ha la sua prima vittima

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La ministra della Salute, Marta Temido, ha annunciato oggi, 16 giugno, la prima morte in Portogallo a causa del coronavirus. E’ un uomo di oltre 80 anni che è morto nel primo pomeriggio all’Hospital de Santa Maria a Lisbona.
Il paziente aveva “diverse patologie associate” ed era stato ricoverato in ospedale da diversi giorni. Marta Temido ha equiparato l’epidemia di coronavirus a “una guerra” e ha invitato tutti i cittadini a fare la loro parte. Keep Reading

Il nuovo governo: squadra che vince non si tocca

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Squadra che vince non si tocca, al massimo la si ringiovanisce e si lascia maggior spazio alle donne. Questa sembra essere la logica con la quale si è mosso Antonio Costa, il leader socialista che ha vinto le elezioni del 6 ottobre sulla scorta dei buoni risultati per l’economia, non disgiunti da un’apprezzata attenzione alla coesione sociale. Keep Reading

Vince Costa. Un Parlamento più rosa e con più diversità

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Può aver esagerato il Guardian quando ha parlato del Portogallo come “il faro della socialdemocrazia europea”, ma la verità – scriveva oggi il Diario de Noticias – è che con la vittoria di domenica 6 ottobre, con il 36,65% dei voti, il socialista Antonio Costa si è confermato uno dei principali protagonisti della sinistra europea”. Keep Reading

Cesare Protetti
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