Gli insulti e le minacce online, la tutela legale e la necessità di richiamare l’attenzione su un fenomeno che non può essere considerato una conseguenza inevitabile dell’esposizione pubblica. Claudia Conte, giornalista e scrittrice, passa al contrattacco e annuncia azioni legali a seguito degli attacchi ricevuti in rete dopo il reportage “La voce di Israele”.
«I social oggi purtroppo sono un po’ fuori controllo: da luogo di confronto democratico sono diventati il nuovo terreno delle barbarie, dove la gente, protetta da uno schermo, si sente legittimata ad aggredire, insultare pesantemente e persino augurare la morte a chi la pensa diversamente», ha dichiarato Conte, ospite di Speciale TG Nera, nell’intervista che andrà in onda domani giovedì 29 ottobre alle 21.00 su Canale 122 – Fatti di Nera.
Di fronte agli attacchi ricevuti, la giornalista ha intrapreso iniziative legali, affidandosi agli studi T-Legal Brigida Vocalelli & Partners di Roma e Luca Guffetti di Milano, e ha annunciato la decisione di devolvere in beneficenza i risarcimenti ottenuti a favore de La Memoria Viva, associazione con cui si è recata in Ucraina per missioni umanitarie a sostegno dei bambini orfani di guerra.
«Vorrei trasformare questa esperienza negativa in un aiuto concreto per i bambini che vivono nei bunker e che hanno subito traumi. Resta l’amarezza per gli insulti sessisti ricevuti, anche da parte di altre donne, e per la mancanza di solidarietà che ho avvertito da parte del mondo femminista. Il contrasto al sessismo dovrebbe essere un impegno condiviso, al di là delle appartenenze e delle posizioni personali», aggiunge Conte.

L’intervista affronterà anche il cyberbullismo e la responsabilità individuale nell’uso dei social network, con una riflessione sui confini tra libertà di espressione e comportamenti che possono ledere la dignità delle persone.
Nel corso dello speciale sarà ripercorso anche l’impegno professionale e civile di Claudia Conte, attiva nella sensibilizzazione sui diritti delle donne, anche attraverso l’attenzione al movimento iraniano “Donna, Vita, Libertà”.
