Libri, autori e tanto altro

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Bookreporter

Chi te sape t’arape – Una selezione di espressioni napoletane sulla giustizia e sull’etica, arriva in libreria l’ultima opera di Luciano Galassi

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Il glottologo Luciano Galassi, questa volta, si è fiondato su tematiche alquanto importanti e delicate, come la giustizia e l’etica. L’opera, scritta per Phoenix Publishing, si articola su tre tomi. Il primo tomo tratta La Giustizia, l’Etica e la Legge e propone le principali Regole di vita.

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Temi di attualità A Più Libri Più Liberi con Paesi Edizioni, dall’Ucraina alla green economy

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La casa editrice Paese Edizioni sarà presente a Più libri più liberi, presso lo stand E65, per presentare le sue ultime uscite e lo farà con 4 incontri in programma. Una casa editrice che, con un approccio giornalistico, discute di tematiche rilevanti e di attualità. Lo fa pubblicando libri da un linguaggio semplice e chiaro, utili per approfondire e analizzare gli ambiti dell’età che stiamo vivendo, si va dalla geopolitica fino alla green economy.

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Più libri più liberi e i ragazzi 

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Dal 7 all’11 novembre avrà luogo a Roma, presso la Nuvola dell‘Eur, la ventesima edizione di Più libri più liberi. Un evento che continua a mantenere un rapporto diretto con le scuole per invogliare i giovani ragazzi alla lettura.

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Al via la VII edizione del premio letterario “ Storie di Sport”

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Torna il premio “Storie di Sport”, evento in onore di Rocky marciano. La scorsa edizione ha visto vincere, per la prima volta, una donna. La giornalista calabrese Alessia Principe, infatti, si è aggiudicata il premio con “9841” .  

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In uscita Nessuno sa, il nuovo libro di Arianna Papini

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Verrà presentato ad Arezzo, presso la libreria La casa sull’albero, il nuovo libro di Arianna Papini intitolato Nessuno sa. Un’opera che volge lo sguardo verso la bellezza e la saggezza della natura che sorprende ogni volta di più; è un vero e proprio grido d’amore verso di essa.

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URBAN LEGENDS – RILA’S EDITION Vol. 1 di Francesca Santi

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“Non prendete mai una leggenda metropolitana alla leggera, soprattutto se ha gli occhi senza palpebre e cerchiati di fuliggine”. Rila, Urban Legends 

Arriva in libreria Urban Legends – Rila’s Edition Vol. 1 di Francesca Santi disponibile da oggi, 28 novembre. Cos’è una leggenda metropolitana? È una storia improbabile che viaggia di bocca in bocca, raccontata talmente tante volte da guadagnarsi attendibilità.

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Incandescente di Lucrezia De Lellis

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La poesia attraversa la distanza tra significati e significanti. Ha il compito di dissolvere, dal participio passato latino DIS-SOLUTUS: disfare, separando e disordinando le parti che compongono un tutto o mandando questo in frantumi. Le metafore, incandescenti, infuocate, ripristinano più veri e più lucenti i legami tra le parole, e delle parole con il nostro personale vissuto. Essa germoglia tra le macerie dell’anima dopo che, imprudente, si sporge a osservare la profondità del divario tra sé e il mondo. All’origine non vi è mai una pace interiore ma una vertigine di fronte al paradosso che fonda il senso.

Edoardo Buroni affermava che nella poesia e nell’essere poeti si individuano spunti semantici, enciclopedici o metalinguistici molto interessanti, che sovente si intersecano con altri temi cari all’autrice quali la dimensione spirituale, l’amore, la sofferenza, la carnalità, la pazzia e la vita. Sono tentativi di definizione evocativi, icastici, a volte ben circoscritti, a volte aperti a ulteriori pensieri non delimitabili in un orizzonte chiaramente definito; lo si può vedere già a proposito della poesia stessa. 

É quello che emerge in “Incadescente”, raccolta poetica di Lucrezia De Lellis, in grado di trasportare il lettore all’interno di una magia. La magia, secondo François Truffaut, non è quella dell’ipnologo tradizionalmente inteso, il quale è supposto a cercare, in vari modi, di veicolare il proprio ‘senso’ nella mente altrui, ma è il contrario! La magia non è altro che il sapere aprire l’accesso al ‘non-senso’ e a equipaggiare lo spettatore, a godere di esso invece di soffrirne. Scrivere versi non è dunque qualcosa che astrae dal mondo, ma qualcosa che conduce all’interno di una duplice dimensione: essere e non-essere, reale e non-reale.

“Scopro nuovi modi

Di essere me stessa,

Non trovo il fondo

Di questa mia essenza.”

Basta chiudere gli occhi, immergersi nelle parole della poetessa, abbandonarsi al proprio immaginario, al proprio reale. Lucrezia De Lellis regale un viaggio introspettivo, un viaggio di comprensione e accettazione di sé, del proprio essere, del proprio non-essere. Alda Merini diceva che la poesia è vita e la vita è poesia. Bisogna soprattutto vivere, stare fra la gente, avere contatti con le persone che ci interessano, magari andare a vedere un buon film altrimenti si parla solo di sé stessi. La prima condizione della poesia è la libertà, la gioia. La poesia è gioia, è transfert; non si può fare poesia in un luogo ristretto della dimora del proprio essere. La poesia è totale. 

Totale.

É questa la parola che descrive “Incandescente”.

Una poesia totale, matura, incredibilmente vera.

Il poeta altro non è che un uomo isola che viaggia tra sogno e realtà, che vive in quegli spazi fantastici dell’immaginario. La verità che emerge dai versi è una verità cruda, memorabile, talvolta sofferente, ma che si racconta come storia, come aneddoto, come appiglio alla vita, alla sopravvivenza. Il poeta è un buon giocatore, le sue bische clandestine sono le sue parole. È un giocatore “truccato”, fuorilegge della realtà.

“Cado negli 
Odori 
Dell’universo

Livido
Lo spessore 
Del silenzio 

Lascio sciogliere 
In questo buio 

Corpo senza scheletro, 
Cedo le mie ossa.”

Sognavamo al cinema

CULTURA/EVENTI by

È il 1976 Vania Protti e Manfredi Traxler davano vita ad una stagione unica: quella dell’Academy Pictures, una stagione che permette di “essere nel cinema”, di vivere il cinema, grazie alla distribuzione cinematografica di film d’autore. 

Il 5 ottobre 2022, presso la Casa del Cinema di Roma, è stato presentato il volume “Sognavamo al cinema”, di Vania Protti Traxler. In una lunga intervista Vania Traxler racconta la sua brillante carriera di distributrice cinematografica: dalle origini – il nonno conobbe i fratelli Lumière – ai film e ai registi distribuiti. Tra gli altri, Emir Kusturica, Rainer W. Fassbinder, Wim Wenders, Peter Greenaway, Spike Lee, Eric Rohmer, Agnès Varda, Mike Newell, Baz Luhrmann, Peter Jackson, Leos Carax: con i Traxler il cinema d’autore è diventato mainstream. Per l’intervista ha scelto 50 film, tra i più importanti e indimenticabili, per chi li ha visti e per chi lo farà: come dice lei, “per sognare ancora”. I coniugi Traxler fecero conoscere al grande pubblico alcuni dei più grandi registi contemporanei di grande livello come Kusturica, Greenaway, Wenders, Rohmer, Jarmusch, Egoyan, Almodóvar, Kieslowski, Lee, Ford, Solondz e tanti altri. La scelta dei film avveniva tramite l’autenticità e il valore che i Traxler coglievano dalla visione del prodotto, non era mai una scelta dettata dal calcolo. Promuovevano la pellicola fidelizzando il pubblico e attivando un rapporto di fiducia con gli esercenti che grazie a questo, davano spazio anche ai film più deboli del loro listino.

“Sono convinta che l’emozione procurata dal primo impatto con un film sia la cosa più importante. Come continuo a sostenere che il più bel film della storia del cinema sia Via col vento. Non ci sono santi.”

“La storia comincia nel 1904 quando mio nonno di Libiola, un piccolo paese vicino Mantova, insieme a un gruppo di ragazzi all’avanguardia mise su un cinema improvvisato: c’era chi stampava le locandine e chi suonava il piano perché allora i film erano muti”. All’inizio Vania non segue però le orme della sua famiglia e si mette a lavorare in una boutique, ma il cinema le “ribolliva nel sangue” Tanti gli aneddoti presenti nel libro. Uno su tutti: “A Venezia comprai A single man di Tom Ford. L’ufficio stampa mi ossessionava con le richieste del regista. Mi dissero che voleva tutto bianco. Per cui presi tovaglie bianche, fiori bianchi, pesce bianco. Lui mi chiese perché fosse tutto bianco. E io esplicitai i diktat che avevo ricevuto. Mi rispose: ma scusa io sono texano mangio le fiorentine anche di tre chili”.

Intervento di Marco Tullio Giordana: l’Academy ha avuto un ruolo di cerniera, ha portato nel circuito del cinema film indipendenti, facendo in modo che questi ultimi potessero avere un grande successo. La scoperta di un film diventava condivisa.

Intervento di Vania Protti, autrice del libro: l’idea di scrivere un libro che raccogliesse la storia di una famiglia meravigliosa le è stata data dal nipote, Filippo. Filippo le chiese di combinare la passione del cinema e quella della cucina nel libro. Dunque, un viaggio nelle generazioni attoriali del cinema, un viaggio all’interno di ricette casalinghe, un viaggio che avvolge il lettore e lo catapulta altrove.

Intervento di Francesca Boschiero: l’obiettivo era quello di portare alla luce una storia che non si rivolgeva solo al passato, ma anche al futuro. Ci sono film che non hanno tempo, antichi, ma attuali. Film che rapiscono le nuove generazioni e consentono loro di appassionarsi a questo mondo.

Intervento di Giovanni Gifuni: ci siamo tuffati nella storia di Vania, nella sua memoria, nella sua famiglia. Ci siamo nutriti di aneddoti, di risate, di uscite. È un libro godibile per tutti. 

Attraverso questo libro si capisce il significato del cinema.

Articolo scritto da Alice Grieco e Anna Tulimieri

Dal fondo di un’acqua smarrita, il nuovo romanzo di Marcello Furiani

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Il nuovo libro di Marcello Furiani parla di Guido, di professione editor, il quale accetta l’incarico di trasformare in romanzo alcuni appunti scritti da Andrea, amico della giovinezza, morto da tempo. Dai fogli emerge una persona nuova, un giovane solo, inquieto, innamorato di una donna che viene paragonata a una dea, della quale però non si può svelare il vero nome. Chi è questa misteriosa ragazza soprannominata Irene? E come mai, se l’amore era così forte come si evince dagli scritti, l’uomo non ne ha mai fatto parola con nessuno? Si tratta di pura fantasia, di un vezzo artistico o davvero il compagno di giochi aveva dei segreti? Quasi senza accorgersene, Guido riesce a risolvere un mistero che lo coinvolge, ma non sempre le risposte sono quelle che ci aspettiamo. Non sempre le risoluzioni sono quelle che desideriamo. L’editor scopre una verità scomoda che, suo malgrado, deve accettare.

Come sostiene l’autore Marcello Furiani: “L’idea di questo romanzo nasce dal possesso dei manoscritti di un amico della giovinezza, il quale purtroppo ha avuto disagi psichici che lo hanno portato al suicidio. Ho voluto trovare in questo libro una sorta di ricompensazione nei suoi confronti anche attraverso un’indagine sulla schizofrenia, che può essere vista o come una totale perdita senso oppure può essere compresa, dato che è una possibilità umana in ciascuno di noi”.

Oltre ai due personaggi maschili emergono due personaggi femminili – come sostiene Marcello- “Arianna riflette la tenerezza, l’emotività, l’intelligenza e Daria, che invece riflette la carne ma è anche la disillusione, la fragilità, una maschera di seduzione che si è costruita. Due donne diverse ma accomunate da una ferita che non si è mai cicatrizzata”.

Un romanzo di ricordi, di consapevolezze e di verità amare. Un flusso narrativo intimo e confidenziale per imparare ad accettare una realtà che non sempre incontra il nostro favore. Dopo “Senza vero desiderio di andare”, un’altra grande prova di alta letteratura, per lettori esigenti e preparati al meglio.

Dall’estratto: “solo nei ritorni possiamo intravedere quello che siamo diventati, osservarci dalla nostra infanzia come in una lente rovesciata, vederci camminare con gli occhi di un tempo, con quello sguardo che ci interroga per le attese e le promesse naufragate di cui allora era imbevuto con l’insolenza e l’illusione della giovinezza”.

AUTORE

Marcello Furiani nasce a Bergamo nel 1959. Da qualche anno vive ad Alessandria. Ha pubblicato “A novembre, era una neve” (Joker Edizioni, 2010), “Senza vero desiderio di andare” (Brè Edizioni, 2019) e la plaquette di poesie “Mia perfetta misura” (Amazon, 2021). Congiuntamente all’attività di scrittura si è occupato di ricerca filosofica.

 

Di Anna Tulimieri

 

 

Il nuovo romanzo di R.J. Palacio, l’autrice bestseller di Wonder

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Dopo il successo di Wonder, un fenomeno pubblicato in 50 Paesi, con 16 milioni di copie vendute, di cui 1 milione in Italia, R. J. Palacio torna con la straordinaria avventura di un ragazzo e del suo pericoloso viaggio attraverso il Far West alla ricerca del padre.

“Pony è un grande cambiamento, è un libro molto diverso da Wonder. Quando ho iniziato a lavorarci ero un po’ nervosa perché quando io amo un autore vorrei sempre leggere lo stesso libro più e più volte e Pony è veramente un cambiamento (…). Sapevo che sarebbe stato un libro sulla perdita ma anche sui rapporti che non muoiono mai e come l’amore è eterno e ci aiuta ad andare avanti. Questo è nel profondo.”- R. J. Palacio

Il dodicenne Silas viene svegliato nel cuore della notte da tre sconosciuti a cavallo che portano via suo padre, lasciando il ragazzo solo e spaventato in compagnia di una misteriosa presenza. È allora che alla sua porta si presenta un pony. Un esemplare fuori taglia, grande quasi quanto un cavallo, dal manto nero e dai grandi occhi azzurri, simili a quelli di un cervo. Silas, pur non sapendo cavalcare, non ha scelta: deve mettere da parte i suoi timori e trovare il coraggio di partire nella speranza di salvare il padre. Sarà un viaggio pericoloso, in cui si scontrerà con la violenza e la natura selvaggia, si imbatterà in sceriffi e fantasmi, ma soprattutto un viaggio in cui dovrà affrontare le sue più grandi paure. Una storia sul potere dell’amore e sui legami che uniscono le persone sfidando la distanza e il tempo.

L’AUTRICE 

R. J. PALACIO, nata nel 1964, ha lavorato per vent’anni in editoria come grafica e art director. Palacio è il suo pseudonimo, ispirato al nome della madre di origini colombiane. Il suo primo romanzo, Wonder , immediatamente balzato in cima alle classifiche internazionali, è diventato nel 2017 un film di Stephen Chbosky con Julia Roberts e Owen Wilson. Su richiesta dei fan ha scritto altri tre capitoli della storia di Auggie: Il libro di JulianIl libro di Christopher e Il libro di Charlotte, oltre a una graphic novel, Mai Più. Per non dimenticare (White Bird) da cui è stato tratto l’omonimo film diretto da Marc Forster.
Il suo libro Pony uscirà in tutte le librerie a partire dal 19 ottobre.
 
Di Anna Tulimieri
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Redazione
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