Nel panorama sempre più ricco della narrativa fantasy italiana arriva una nuova voce che sceglie di intrecciare immaginazione e introspezione, costruendo un racconto dove il viaggio fantastico diventa anche esplorazione dell’identità. Con I ricordi perduti di Lisy. I primi passi, pubblicato da Edizioni &100 Group, Nicole S. Maida firma il suo esordio letterario aprendo le porte di Mairinia, un universo narrativo sospeso tra magia, malinconia e desiderio di libertà.
Il romanzo conduce il lettore in un regno dove le locomotive sembrano attraversare il tempo, le città custodiscono antiche leggende e la società è regolata da gerarchie silenziose e caste invisibili. Al centro della storia c’è Lisy, giovane protagonista dal passato frammentato, costretta a vivere in equilibrio precario tra debiti, memorie confuse e una quotidianità segnata da piccoli atti di gentilezza che diventano forme di resistenza emotiva.
Accanto a lei si muove Angus, avventuriero ambiguo e fuori dagli schemi, figura destinata a cambiare il corso degli eventi. È attraverso incontri inattesi, lettere prive di mittente, misteriosi pacchi e sogni che sembrano appartenere a un’altra esistenza che il romanzo costruisce il suo nucleo più profondo: la memoria non come semplice archivio del passato, ma come scelta, consapevolezza e possibilità di trasformazione.
Nicole S. Maida sceglie una scrittura fortemente evocativa, attenta ai dettagli e alla costruzione atmosferica. Il fantasy, qui, non diventa soltanto evasione narrativa, ma uno strumento per riflettere su temi universali come il senso di appartenenza, la ricerca della felicità e il bisogno di emanciparsi da ruoli imposti. Mairinia appare così come un luogo immaginario ma attraversato da tensioni profondamente contemporanee, dove la dimensione fantastica dialoga costantemente con quella emotiva e sociale.
“Ho scritto questo libro in un periodo in cui avevo una gran voglia di libertà e avventura, ma soprattutto di ridere”, racconta l’autrice, sottolineando il legame personale con la nascita dell’opera. “Mi sono divertita tanto a scriverlo e a snocciolare un mondo tutto nuovo, perdendomi fra le vie di una realtà alternativa fatta da un mix di magia e scorci di emozioni reali”. Una dichiarazione che restituisce bene il tono del romanzo: un equilibrio tra leggerezza, meraviglia e riflessione intima.
Anche la casa editrice evidenzia la capacità del libro di creare una connessione emotiva autentica con il lettore. “L’opera si distingue per una scrittura immersiva e fortemente evocativa”, sottolinea Edizioni &100 Group, mettendo in evidenza l’equilibrio tra la dimensione fantastica e quella più introspettiva. Secondo il comitato editoriale, uno degli aspetti più interessanti del romanzo risiede proprio nella sua capacità di affrontare temi come identità, cambiamento e appartenenza senza rinunciare alla forza dell’immaginazione.
Con I ricordi perduti di Lisy. I primi passi, Nicole S. Maida inaugura dunque un percorso narrativo che lascia intravedere sviluppi futuri e nuove esplorazioni all’interno dell’universo di Mairinia. Un esordio che punta non solo a costruire un mondo fantasy riconoscibile e coerente, ma anche a restituire ai lettori una riflessione delicata sul valore della libertà, dei sogni e della felicità.
