“Oligocrazia”: Alfonso Celotto indaga i meccanismi nascosti del potere in Italia

Chi detiene realmente il potere in una democrazia complessa come quella italiana? È da questa domanda, tanto semplice quanto destabilizzante, che prende le mosse Oligocrazia, il nuovo saggio del costituzionalista Alfonso Celotto pubblicato da Bompiani. In un Paese in cui l’astensionismo elettorale ha raggiunto livelli record – quasi diciassette milioni di cittadini non hanno votato alle ultime elezioni politiche – e dove la durata media dei governi è di circa quattordici mesi, il sistema politico appare fragile e spesso incapace di garantire stabilità. In ottant’anni di Repubblica si sono succeduti sessantotto esecutivi, segno di una continua oscillazione tra leadership, coalizioni e crisi politiche.

Partendo da questi dati, Celotto propone una riflessione lucida e provocatoria sulla natura del potere democratico. Il libro non cede alle tentazioni del complottismo o dell’antipolitica, ma cerca piuttosto di analizzare con rigore i meccanismi reali attraverso cui vengono prese le decisioni che governano la vita pubblica.

Il potere invisibile delle istituzioni

Il cuore del saggio sta nell’idea che il potere, nella pratica quotidiana delle istituzioni, non sia esercitato soltanto dalle figure politiche più visibili. Accanto ai leader e ai governi, esiste infatti una rete di funzionari, tecnici e consulenti che contribuisce in modo determinante alla costruzione delle decisioni pubbliche.

Celotto racconta questo mondo dall’interno. Nel libro intreccia infatti l’analisi istituzionale con la propria esperienza personale: quella di un giovane studente arrivato a Roma dalla provincia che, nel corso della sua carriera accademica e professionale, si trova a lavorare nelle stanze dei ministeri dove le promesse elettorali si trasformano in norme giuridiche.

È lì che prende forma il processo reale della politica: decreti che vengono scritti e riscritti, compromessi che modificano le leggi, decisioni difficili che vengono prese – o talvolta rinviate – lontano dai riflettori mediatici.

Da Prodi a Meloni: i volti del potere

Nel racconto scorrono diversi momenti della storia politica recente italiana. Dai governi guidati da Romano Prodi e Silvio Berlusconi fino alle stagioni politiche più recenti rappresentate da Matteo Renzi e Giorgia Meloni.

Nonostante le differenze ideologiche e gli stili di leadership, Celotto individua una costante: la gestione del potere si concentra spesso nelle mani di pochi individui, talvolta lontani dall’attenzione pubblica. Sono i cosiddetti “tessitori invisibili”, funzionari e figure tecniche che contribuiscono a tenere in moto la complessa macchina dello Stato.

Il libro non li descrive come un potere occulto, ma come un elemento strutturale del funzionamento delle democrazie moderne. Preparazione, competenza e integrità diventano così qualità decisive per garantire che le istituzioni continuino a funzionare anche nei momenti di instabilità politica.

Un viaggio dentro la macchina dello Stato

Oligocrazia è dunque al tempo stesso un racconto personale, un saggio politico e una riflessione sul funzionamento delle istituzioni democratiche. Tra segreti, retroscena e aneddoti delle stanze ministeriali, Celotto offre uno sguardo originale sulla politica italiana contemporanea.

Il risultato è una meditazione ironica e talvolta caustica sull’essenza del potere politico, che invita il lettore a guardare oltre la superficie della cronaca quotidiana per comprendere come vengono davvero prese le decisioni pubbliche.

Un costituzionalista tra accademia e divulgazione

Nato a Castellammare di Stabia nel 1966, Alfonso Celotto vive e lavora a Roma, dove insegna diritto costituzionale presso l’Università degli Studi Roma Tre. Nel corso della sua carriera è stato visiting professor in diverse università internazionali, tra cui la Universidad de Buenos Aires, l’University of Warsaw, la University of New South Wales e la McGill University.

Accanto all’attività accademica, Celotto è noto anche per il suo impegno nella divulgazione della cultura costituzionale attraverso radio, televisione e social media. Tra i suoi libri più noti figurano La Corte costituzionale, Fondata sul lavoro e È nato prima l’uomo o la carta bollata?, opere che raccontano in modo accessibile il funzionamento delle istituzioni italiane.

Con Oligocrazia, Celotto prosegue questo percorso di analisi e divulgazione, offrendo ai lettori una chiave di lettura originale per comprendere il potere politico nell’Italia contemporanea.

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