Sarà Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini a riportare l’opera al centro del Music Fest Perugia il 9 agosto al Teatro Pavone. Il capolavoro dell’opera buffa italiana sarà presentato in forma di concerto con l’Orchestra delle 100 città di Roma, sotto la direzione di Alessandro Alonzi, in una produzione firmata da Peter Hermes e Tiziana Fabietti.
Dopo Il flauto magico di Mozart, andato in scena il 30 luglio, il festival sceglie dunque Rossini per il secondo grande appuntamento lirico della sua ventesima edizione. Cambia la formula, con l’assenza di un allestimento scenico tradizionale, ma resta centrale la volontà di avvicinare alla lirica anche il pubblico meno abituato a frequentarla.
A guidare gli spettatori attraverso gli intrighi, i travestimenti e gli equivoci della commedia rossiniana sarà il narratore Vlad Shiltzer, chiamato a collegare le diverse parti musicali e a restituire la componente teatrale della vicenda. Una soluzione pensata per mantenere il ritmo narrativo dell’opera e rendere immediatamente comprensibile la storia anche a chi incontra per la prima volta Figaro, Rosina e il Conte d’Almaviva.
«Il barbiere di Siviglia è una delle opere più conosciute e amate e, grazie alla sua comicità, riesce a parlare con grande immediatezza anche a chi conosce meno il repertorio lirico», spiega Tiziana Fabietti, direttrice della sezione Opera del Music Fest Perugia. «Abbiamo scelto la forma concertistica integrandola con una parte narrante che farà da collegamento tra i diversi momenti musicali. Crediamo che questa formula possa arrivare con forza al grande pubblico e coinvolgere anche i bambini, conservando lo spirito buffo e brillante dell’opera».
Il cast del Barbiere
Nel ruolo di Rosina salirà sul palco Noemi Umani, mentre Michele Galbiati interpreterà il Conte d’Almaviva. Il personaggio di Figaro, il barbiere che con la propria astuzia mette in movimento l’intera vicenda, sarà affidato a Matteo Mencarelli.
Diego Savini vestirà i panni di Don Bartolo, il tutore di Rosina deciso a sposare la giovane e a ostacolare i piani di Almaviva. Marco Seri sarà Don Basilio, mentre Sara Piccioni interpreterà Berta. Completano il cast Francesco Laurino nel ruolo di Fiorello e Marco Cetra in quello dell’Ufficiale.
Sul podio dell’Orchestra delle 100 città di Roma ci sarà Alessandro Alonzi, chiamato a governare una delle partiture più dinamiche del repertorio rossiniano, costruita su accelerazioni, intrecci vocali e celebri crescendo. In forma di concerto questi elementi acquistano un peso ancora maggiore: senza scenografie e movimenti teatrali a sostenere l’azione, sono le voci e l’orchestra a restituire il carattere dei personaggi e la velocità della commedia.
Scritto da Rossini nel 1816 su libretto di Cesare Sterbini, Il barbiere di Siviglia attraversa da oltre due secoli i palcoscenici internazionali senza perdere la propria freschezza. Dall’ingresso di Figaro con «Largo al factotum» alla cavatina di Rosina «Una voce poco fa», fino alla celebre «La calunnia è un venticello» di Don Basilio, la partitura concentra alcune delle pagine più riconoscibili dell’intero repertorio operistico.
Dietro la comicità si muove una macchina teatrale costruita con precisione: il Conte d’Almaviva vuole conquistare Rosina, tenuta sotto stretto controllo da Don Bartolo; Figaro diventa l’artefice di travestimenti e stratagemmi destinati a mettere fuori gioco il vecchio tutore. Rossini trasforma questa trama di inganni ed equivoci in un susseguirsi di accelerazioni musicali che culminano nei grandi pezzi d’insieme.
L’appuntamento del 9 agosto al Teatro Pavone porta così al Music Fest Perugia un’opera capace di conciliare virtuosismo vocale e immediatezza teatrale. Una serata nella quale la scena sarà affidata soprattutto alla musica: alle voci del cast, all’Orchestra delle 100 città di Roma e a quella scrittura rossiniana che, duecentodieci anni dopo il debutto romano, continua a far correre la commedia allo stesso ritmo.
